Valente boccia il suo Ministro: “Soglia 10.000 euro discriminatoria e sbagliata”

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“La soglia dei 10 mila euro di reddito dei collaboratori sportivi per accedere al bonus dei 600 euro previsto dal Cura Italia e’ discriminatoria e anche sbagliata concettualmente”. Ne e’ convinto Simone Valente, deputato M5S e responsabile sport per i Cinquestelle, che ha gia’ chiesto al governo di assicurare il bonus a tutti e annuncia un e mendamento se le risorse non potranno essere trovate a breve.

“Dobbiamo andare nella direzione opposta – dice all’ANSA VALENTE – Inserire i collaboratori sportivi nel Cura Italia e’ stato un segnale importantissimo, e se non ci fosse stata la pressione di molti, me compreso, sarebbe rimasta ancora una volta una categoria fantasma: ma non condivido la scelta fatta col decreto del Mef di dare la priorita’ a chi e’ sotto la soglia dei 10 mila euro. E’ evidente che se vogliamo separare il lavoratore sportivo da chi fa poche ore al mese con un rimborso spese, dobbiamo prendere la direzione contraria, dando priorita’ a chi lavora con lo sport. Considerato che i 50 milioni stanziati non basteranno per tutti, quel limite e’ un passaggio discriminatorio”.

VALENTE sottolinea come l’emergenza coronavirus abbia “scoperchiato il vaso di Pandora dei lavoratori sportivi, una categoria di invisibili senza tutele, che non sono mai stati
censiti: secondo stime vanno dai 300 ai 400 mila”. “E’ un tema che porto avanti da anni – aggiunge Valente, che nel governo Lega-M5S era sottosegretario alla presidenza del Consiglio – Mi sono battuto per inserire nel collegato sport, ad agosto dello scorso anno, l’articolo che parla di lavoro sportivo. Quella norma voleva proprio ad andare a risolvere la situazione che oggi finalmente e’ sotto gli occhi di tutti, del governo e degli organismi sportivi. In quel testo dicevamo che va riconosciuto il lavoro sportivo e chi fa attivita’ lavorativa preVALENTE nel mondo dello sport”.

“Quando ero al governo – conclude VALENTE – avevo cominciato un lavoro, con agenzia delle entrate, Inps e organismi sportivi, per capire la platea di riferimento Ora il lavoro di Sport e Salute potra’ essere utile anche in questo. Come parlamentare, ho gia’ fatto richiesta al governo per trovare subito le risorse per tutti, e se non sara’ possibile mi impegno come parlamentare a presentare un emendamento: questi 600 euro vanno soprattutto ai lavoratori dello sport. Resto convinto che queste persone debbano trovare le giuste tutele lavorative, previdenziali e assicurative: e per fare cio’, bisogna seguire la strada che ho percorso, al governo e in Parlamento, con la legge 86 per il riconoscimento del lavoratore sportivo. Da parte dell’Esecutivo c’e’ l’impegno ad approvare entro agosto decreto legislativo: il mio, continuera’ in questa direzione” (ANSA).

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