Rio de Janeiro: Mager cede in finale ma resta la grande impresa

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Si ferma solo in finale la splendida cavalcata – partita dalle qualificazioni – di Gianluca Mager nel “Rio Open”, torneo ATP World Tour 500 dotato di un montepremi di 1.759.905 dollari che si è concluso sui campi in terra rossa di Rio de Janeiro. Il 25enne di Sanremo, numero 128 del ranking mondiale, tornato in campo poche ore dopo aver concluso in maniera positiva la semifinale contro l’ungherese Attila Balazs, numero 106 Atp, ripescato come lucky loser, nella sua prima finale Atp ha ceduto al cileno Cristian Garin, numero 25 della classifica mondiale e terza testa di serie: 76(3) 75 il punteggio, in un’ora e 35 minuti, con cui il 23enne di Santiago del Cile, alla quinta finale Atp, ha messo in bacheca il suo quarto trofeo nel circuito maggiore – il primo in un “500” -, il secondo in questa stagione dopo quello vinto un paio di settimane fa a Cordoba. Un trionfo che consentirà a Garin di entrare per la prima volta in Top 20.

Il primo testa a testa fra i due – sotto gli occhi di un “mito” di questo sport come Guga Kuerten, sul Centrale a lui intitolato – si è aperto con un break in favore di Garin, nonostante il ligure avesse recuperato da 0-40. Un vantaggio che ha consentito al sudamericano di andare avanti 3-1, ma Mager, che già nel quarto game aveva mancato due palle break, ha restituito lo “sgarbo” riportandosi in parità, e piazzando il sorpasso (4-3) con un diritto vincente in contropiede. Con un atteggiamento molto aggressivo in risposta il sanremese si è procurato due chance di break, che il rivale ha saputo fronteggiare, togliendosi da una situazione complicata (4-4). Sul 5-4 è arrivato a due punti dal set, però il cileno ha fatto pesare il suo spessore nel momento chiave, sfruttando al meglio la battuta. Necessario dunque il tie-break, con Garin praticamente impeccabile e sempre avanti nel punteggio, per chiuderlo per 7 punti a 3 con un ace, incamerando la frazione dopo 51 minuti. A fine primo set Mager, sicuramente affaticato per le tante battaglie di questi giorni, ha chiesto un medical time-out per un trattamento nella zona degli adduttori. Però, lasciando andare i colpi a braccio sciolto, l’italiano ha tolto a zero la battuta al cileno (2-1), break confermato fino al 5-4 (sul 3-2 sullo 0-40 Gianluca ha piazzato cinque punti di fila, a suon di vincenti) quando Garin ha piazzato due risposte vincenti e ottenuto lo “strappo”. Il 23enne di Santiago di slancio si è portato 6-5, e molto determinato ha messo alle corde l’azzurro, chiudendo al primo match point, liberando tutta la sua gioia e commozione.

Ho vissuto la settimana più bella della mia vita e quindi devo ringraziare tutti quanti e il pubblico per il sostegno, questo torneo rimarrà per sempre nel mio cuore“, le prime parole a caldo del sanremese, comunque sorridente. Del resto, dopo questa splendida settimana, Gianluca si consolerà con un balzo di una cinquantina di posizioni in classifica, entrando fra i primi ottanta del mondo, al numero 77, ovviamente nuovo best ranking. E dunque può guardare al futuro con occhi diversi e tanta, tanta, consapevolezza in più.

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