Genoa a testa alta, Lazio forza e gioco

42
FERRARA, ITALY - NOVEMBER 25: Domenico Criscito of Genoa CFC looks on during the Serie A match between SPAL and Genoa CFC at Stadio Paolo Mazza on November 25, 2019 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’applauso finale della Nord e di tutto lo stadio è il giusto tributo del pubblico, in una partita che la Lazio ha vinto con merito ma che il Genoa non avrebbe meritato di perdere, per come è riuscito a restare in partita fino al fischio finale dell’incerto Maresca, contro un’avversaria seguita a Marassi da cinquemila tifosi ed arrivata al ventesimo risultato utile consecutivo, fatto di 16 vittorie e 4 pareggi.
Nell’umido “lunch match” di una giornata che si gioca solo parzialmente, per gli effetti del coronavirus, Nicola dà fiducia in attacco a Favilli per Pinamonti non al meglio, con il rientrante Schone affiancato da Behrami e Cassata per la squalifica di Sturaro e l’infortunio di Radovanovic; Inzaghi perde nel riscaldamento Acerbi, già in dubbio in settimana e schiera Vavro, con Marusic e Caicedo che vincono i ballottaggi con Lazzari e Correa.
Sono trascorsi appena centodue secondi quando proprio il montenegrino approfitta di un approccio troppo morbido di Criscito e compagni, viene servito nello spazio da Caicedo, si infila come un treno tra Masiello e Soumaoro e davanti a Perin, pur sbilanciato, infila di destro sotto la traversa. Partenza subito in salita contro una squadra che gioca a memoria e con grande carica agonistica, dopo pochi minuti la punizione di Schone non dà particolari problemi a Strakosha e sono i biancazzurri ad impressionare in questo avvio per geometrie e fluidità di manovra, siamo quasi al quarto d’ora quando Caicedo penetra in area da sinistra e cerca il gol di precisione, con Perin bravissimo a chiudere in corner. Leiva in fase arretrata e Luis Alberto dietro le punte dettano i tempi della manovra , con lo spagnolo che è una delizia per gli occhi nelle sue giocate sempre a testa alta, Marusic sulla fascia è un pendolino ma il Grifo è bravo a non subire il raddoppio e restare in partita, a metà tempo registriamo ancora una punizione telefonata di Schone ma con il passare dei minuti i ragazzi di Nicola alzano il baricentro. Lucas Leiva, già ammonito, rischia un secondo giallo per un intervento sotto i distinti che avrebbe potuto costargli la seconda sanzione, con Maresca che chiude un occhio, così come qualche minuto dopo quando Masiello va dritto su quel fulmine di Marusic lanciato a rete, interrompendo un’occasione pericolosissima degli ospiti. Nel frattempo al minuto 26 il Genoa va vicinissimo al pari: cross da destra di Schone e Favilli fa valere centimetri e fisico per impattare benissimo di testa, ma la sfera si infrange sul palo sinistro a portiere battuto.
Una conclusione centrale di Sanabria chiude le occasioni della prima frazione (33’) ma nella fase finale del primo tempo sono i rossoblù a fare maggiormente la partita, fronteggiando ad armi pari i quotati avversari ed impedendone le temute ripartenze, delle quali Luis Alberto è un interprete sopraffino.
La Lazio rientra in campo con la stessa intensità con cui aveva iniziato il match ed i primi minuti della ripresa sono fatali per Criscito e compagni: al terzo giro di lancette Milinkovic pesca con un taglio sontuoso l’arrembante Immobile che sfrutta la diagonale sbagliata da Biraschi e tutto solo davanti a Perin, leggermente defilato, spara fuori di prima di un soffio, regalando l’illusione ottica del gol ai tifosi laziali assiepati dietro la porta, un minuto dopo Luis Alberto cerca il colpo da biliardo da dentro l’area ed il cuoio fa la barba al palo ma al sesto giro di lancette Immobile certifica il trono del gol, infilando il suo ventisettesimo gioiello nell’angolo basso alla sinistra di Perin, dopo il tentativo di Caicedo , servito da Milinkovic e rintuzzato da Biraschi. Sembra finita, Inzaghi sostituisce l’ammonito Leiva con Cataldi ed inserisce Correa per Caicedo ma al minuto dodici inizia un’altra partita: da destra Ankersen serve al limite Cassata, fin lì protagonista di una partita anonima e l’interno si inventa un gran destro dal limite che va ad infilarsi nell’angolo alto alla sinistra di Strakosha. Nicola cambia assetto, fuori Favilli ed Ankersen per Pandev e Falque, si passa al 3-4-2-1 con Sanabria terminale offensivo, la Lazio comincia a perdere le sue certezze e parecchie palloni in uscita, la manovra diventa più farraginosa ed il Grifo, risucchiato dalla Nord, ci crede. Reclamano a lungo i padroni di casa per un sospetto intervento di braccio in area di Cataldi su cross di Masiello ma nel momento di maggior difficoltà dei biancazzurri arriva la rete del nuovo doppio vantaggio ospite: Milinkovic vince di forza ed al limite del regolamento un contrasto con Masiello ed innesca Luis Alberto che viene fermato all’ingresso dell’area da Soumaoro, sulla palla va Cataldi che come in Supercoppa piazza un destro fantastico all’incrocio destro, facendo esplodere il settore tinteggiato di biancazzurrro. Ma il Genoa odierno dimostra che le partite si possono e devono giocare fino al termine, Pandev e Falque mettono pepe nei venti metri finali, lievita la prestazione di Criscito e soprattutto quella di Cassata galvanizzato dalla rete, Behrami con trentacinque primavere sulle spalle sembra un ragazzino e corre e pressa su tutti, un errore in disimpegno di Milinkovic innesca il neo entrato Destro che dal limite impegna Strakosha, più agevole il suo intervento poco dopo sulla conclusione di Pandev. Il Genoa spinge e naturalmente si aprono quegli spazi che Correa non sa sfruttare al meglio in un paio di occasioni, facendo fare bella figura a Perin ma prendendosi i rimproveri di Inzaghi ed a due minuti dallo stop il tocco di mano di Lazzari per arginare Pandev porta alla concessione del rigore che, dopo revisione al Var, al novantesimo Criscito trasforma spiazzando Strakosha.

Cinque minuti di recupero, lo stadio diventa una bolgia, Inzaghi entra sul terreno per far uscire i suoi dall’assedio, Nicola sembra sospingere i suoi verso una rimonta che sarebbe stata impensabile mezz’ora prima, Lazzari, entrato male in partita, si divora la rete del 4-2, regalando ancora due minuti di speranza ai rossoblù che al triplice fischio crollano sfiniti sull’erba, al pari degli avversari che festeggiano come dopo aver vinto una coppa.
Si ferma dopo quattro partite che hanno fruttato otto punti la marcia dei ragazzi di Nicola, ancora contro una romana ma ben diversa era stata la sconfitta contro la Roma alla prima di ritorno, la partita odierna ci conferma la crescita costante dell’undici genoano in una giornata in cui, nonostante l’emergenza a centrocampo, il Grifo è stato bravo a restare in partita fino all’ultimo, facendo soffrire una formazione che, ricordiamolo, è stata capace di vincere sedici delle ultime venti partite, rimanendo in scia ad un solo punto della capolista Juventus e candidandosi ad essere protagonista fino al termine per la conquista del tricolore.

Marco Ferrera 

GENOA-LAZIO 2-3
Reti: p.t. 2’ Marusic s.t. 6’ Immobile 12’ Cassata 26’ Cataldi 45’ Criscito (rig.)
GENOA (3-5-2): Perin 6,5 – Biraschi 5,5 Soumaoro 6,5 Masiello 5,5 – Ankersen 6 (12’ s.t. Falque 6) Behrami 7 Schone 6 Cassata 6,5 Criscito 6,5 – Sanabria 6 (29’ s.t. Destro n.c.) Favilli 6 (12’ s.t. Pandev 6,5) All: Nicola 6,5
LAZIO (3-5-2): Strakosha 6 – Patric 6,5 Vavro 6,5 Radu 6,5 – Marusic 7 Milinkovic 6,5 Leiva 6 (8’ s.t. Cataldi 7) Luis Alberto 7,5 Jony Rodriguez 5,5 (17’ s.t. Lazzari 5)- Immobile 7 Caicedo 6 (8’ s.t. Correa 5,5) All: Inzaghi 7
Arbitro: Maresca di Torre Annunziata 5,5
Note: giornata grigia ma non fredda, terreno di gioco in ottime condizioni, larga rappresentanza di tifosi laziali. Spettatori 24000 circa. Calci d’angolo 6-1 per il Genoa. Ammoniti: Leiva, Masiello, Strakosha. Recupero: 0 + 5

Condividi
LiguriaSport.com
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.