Pandev costringe il Cagliari alla resa

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Genoa regala continuità alle sue prestazioni condite dai risultati e dopo i pari di Firenze e Bergamo ottiene tre punti di vitale importanza contro il Cagliari nella rincorsa salvezza, nella giornata in cui le vittorie in trasferta di Sampdoria e Lecce avrebbero potuto creare un solco pesante anche dal punto di vista psicologico con il quartultimo posto, occupato dai salentini tre punti sopra.
Nicola deve rinunciare agli squalificati Romero e Behrami e sopperisce alle assenze con l’esordio di Soumaoro al centro della difesa e preferendo Radovanovic a Cassata in mezzo, Maran stravolge tatticamente il Cagliari, abituato a giocare con i due trequartisti dietro Simeone, e si dispone a specchio , dovendo fare a meno dello squalificato Cigarini e del suo sostituto naturale Oliva non al meglio.
All’ingresso delle squadre in campo l’intero catino è tappezzato di scritte “ Preziosi vattene” ma quando Calvarese fischia l’avvio del match il tifo sale di tono anche se la prima frazione fila via tra noia e sbadigli, le difese hanno la meglio sugli attacchi e annotiamo solo due brividi per parte nei primi venti minuti, al 9’ Joao Pedro impegna Perin sulla sua sinistra con un destro dal limite e dieci minuti dopo Ghiglione sfiora il vantaggio, approfittando di un corto retropassaggio di Pellegrini ma Cragno rimedia in qualche modo. Nel frattempo Maran ha già dovuto dopo un quarto d’ora sostituire l’infortunato Faragò con l’ingresso del giovane Walukiewicz che si va a posizionare nei tre dietro, con Cacciatore che scala in avanti ma anche l’ex doriano deve arrendersi ad un problema muscolare pochi minuti dopo, con l’inserimento di Mattiello. Anche il Genoa perde al 39’ Ghiglione che si blocca sotto le tribune, entra Pandev , con un passaggio al 3-4-1-2 ed il macedone impiega solo quattro minuti per mettere il suo timbro con la rete che risulterà decisiva, il nuovo entrato disegna da destra una parabola arcuata e velenosa che sfila davanti a Cragno, prende velocità e va a morire nell’angolo basso alla destra dell’estremo isolano: sesta prodezza stagionale per questo campione senza età.
Il Cagliari si riversa nella metà campo avversaria e cinge d’assedio la porta di Perin che però non corre pericoli e dopo quattro minuti di recupero Calvarese manda tutti negli spogliatoi.
Ben diversa la seconda frazione e lo si capisce subito, Sanabria chiede il dai e vai a Radovanovic e da dentro i sedici metri allunga il sinistro che sfila di poco a lato sulla destra di Cragno, arriva anche il quarto infortunio, è Lasse Schone ad arrendersi ed al suo posto entra Ankersen, con Sturaro che riprende il suo posto di interno di fianco a Radovanovic. Sanabria certifica la sua ottima partita , di sacrificio ma anche di tecnica, con un destro di possesso che Cragno alza in corner (12’), un minuto dopo lo slalom di Pellegrini che da sinistra taglia il campo portandosi a spasso tutta la linea difensiva genoana si conclude con un destro centrale che Perin amministra senza fatica, lievita la prestazione del centrocampo sardo, con Nainggolan uomo ovunque che al 15’ pesca Joao Pedro, che Biraschi perde nell’unica leggerezza di giornata, ma il brasiliano ha le polveri bagnate e conclude debolmente centrale.
Un minuto dopo Pinamonti impegna Cragno nell’unica conclusione del suo match , di sacrificio ma scarsamente produttivo in zona gol, una punizione dalla distanza del solito “Ninjia” non trova impreparato Perin che sventa senza problemi. I padroni di casa sfiorano la rete poco dopo la metà del tempo, sale lo statuario Soumaoro a colpire di testa il corner da sinistra di Criscito ma la sfera sorvola di poco la traversa.
Nicola si cautela, poco prima della mezz’ora finisce la partita di Pinamonti con l’ingresso di Cassata, a cercare di fare legna in una linea mediana orfana di Schone e con Sturaro in debito di ossigeno ma gli avanti sardi non riescono a rendersi pericolosi, con il terzetto difensivo oggi impeccabile guidato da Soumaoro che di testa le arpiona tutte; poco dopo la mezz’ora Mattiello sfonda a destra ed il guizzo di testa di Joao Pedro sfila a lato sulla sinistra di Perin, Maran aggiunge peso offensivo con l’esordio di Pereiro per Klavan ma il nuovo entrato si mette in mostra per due interventi fallosi che gli valgono il cartellino giallo..
Si entra nella fase caldissima della partita, i risultati che arrivano da Napoli e da Brescia dove le rondinelle stanno vincendo contro l’Udinese obbligano il Genoa a conservare i tre punti, Cragno si riscatta alla grande dopo l’errore costatogli il gol ed alza sopra la traversa la conclusione di Goran, negandogli il raddoppio.
Nei quattro minuti di recupero Nainggolan e compagni mettono le tende nella metà campo rossoblù, Nicola incita i suoi dalla panchina in maniche di camicia, il pubblico sospinge la squadra per resistere ed al secondo minuto di recupero l’irriducibile Nainggolan sferra il destro da fuori, la deviazione di Soumaoro spiazza Perin, la palla coglie la traversa e ricade in campo dove, dall’altezza dell’area piccola, Joao Pedro alza di testa. Il brivido più forte nella coda ed al triplice fischio di Calvarese esplode la gioia, con Nicola che stempera la tensione accumulata abbracciando e quasi stritolando chi dei suoi va a raccoglierne i complimenti.
Dicevamo di un successo imprescindibile, tanto più dopo i risultati del pomeriggio, con l’Udinese che nel finale ha impedito di ottenere i tre punti al Brescia che insieme alla Spal ,sconfitta a domicilio dal Sassuolo, si stacca sul fondo.
Ottima la prestazione di tutto il terzetto difensivo, con un plauso in più per Soumaoro, gigantesco e catalizzatore di tutte le palle aeree, un’esordio ottimo, infarcito di calma e senso della posizione, ben coadiuvato ai lati dalla furia agonsitca di Biraschi e dall’esperienza di Masiello, i centrocampisti non sono andati oltre un’onesta sufficienza , in avanti Sanabria ha disputato un’ottima prestazione, sia qualitativamente che quantitativamente, superiore a quella di Pinamonti; ma ancora una volta ci troviamo a tessere le lodi di Goran Pandev, professionista esemplare, entrato concentratissimo e capace nella ripresa di regalare quelle giocate che sono nelle sue corde e decisivo con il gol partita.
Il Cagliari, che non vince da nove partite, ha deluso ed è il lontano parente di quella squadra che fino a due mesi fa faceva sognare un’intera isola: troppo sulle spalle di Nainggolan il gioco degli uomini di Maran, che hanno patito oltremisura l’assenza di un metronomo a centrocampo e che aspettano con ansia il ritorno di Pavoletti, il solo Simeone per caratteristiche non è in grado di far salire la squadra e quando anche Joao Pedro ha le polveri bagnate si spegne la luce.

Marco Ferrera

GENOA-CAGLIARI 1-0
Marcatori: p.t. 43’ Pandev
GENOA (3-5-2): Perin 6,5 – Biraschi 6,5 Soumaoro 7 Masiello 6,5 – Ghiglione 6( 39’ p.t. Pandev 7,5) Radovanovic 6 Schone 6 (7’ s.t. Ankersen 6) Sturaro 6 Criscito 6 – Sanabria 6,5 Pinamonti 6 (29’ s.t. Cassata 6) All: Nicola 7
CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6 – Cacciatore n.c. (23’ Mattiello 5,5) Pisacane 6 Klavan 5,5 (31’ s.t. Pereiro 5,5) – Faragò n.c. (14’ p.t. Walukiewicz 5,5) Nandez 6 Nainggolan 6,5 Ionita 5,5 Pellegrini 6 – Joao Pedro 5 Simeone 4,5 All: Maran 5
Arbitro: Calvarese di Teramo 6
Note: giornata nuvolosa , temperatura sui 10 gradi, terreno di gioco in buone condizioni . Ammoniti: Cacciatore, Simeone, Nainggolan, Pereiro, Mattiello (C) Pinamonti, Radovanovic, Sturaro (G) . Calci d’angolo 5-3 per il Genoa. Spettatori 20000 circa. Recupero 4 + 4.
MARCO FERRERA

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