Il cuore non basta, nel finale il Napoli serve la quaterna

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La Samp perde una partita che era riuscita a riacciuffare dopo una reazione di orgoglio in cui ha profuso intensità agonistica e cuore contro un Napoli che nel primo quarto d’ora sembrava aver messo in cassaforte un match che a metà ripresa ha anche rischiato di perdere di fronte ai ragazzi di Ranieri. L’avvio è da incubo per i padroni di casa, che schierano Thorsby ed Augello esterni di una difesa che deve lamentare l’assenza dei titolari Berszynski, squalificato e Murru, che non al meglio va in panchina. Passano tre minuti ed il servizio da sinistra di Zielinski pesca il troppo libero Milik che a centro area infila di testa sulla sinistra di Audero, lanciatosi in ritardo. Il possesso palla dei partenopei, stasera in verde, è costante e la Samp non la vede mai, solo Gabbiadini al 13’ sfugge sulla destra a Mario Rui e serve Quagliarella che conclude troppo debolmente, passano due minuti e La Penna commette il primo di una direzione costellata di errori, non sanzionando con il fallo una manata di Elmas che impedisce la ripartenza di Augello, nasce un corner per gli ospiti e la battuta di Mario Rui prolungata di testa da Di Lorenzo pesca sul palo opposto Elmas che tra le belle statuine blucerchiate raddoppia. A questo punto gli uomini di Gattuso pensano sia tutto troppo facile ed allentano il pressing , dopo un tiro di poco a lato, perché deviato, di Linetty arriva la perla di Quagliarella che riapre il match: Ekdal pesca il capitano con un lungo lancio dalla tre quarti, Fabio approfitta di una scivolata di Hysay ed impatta in maniera splendida al volo di destro, con la sfera che va ad infilarsi nell’angolo basso, rendendo vano il tentativo di Meret. Partita riaperta e che diventa apertissima, Gabbiadini conclude centralmente con il suo piede sbagliato, Milik di testa fa correre ancora qualche brivido alla Sud poi al minuto 40’ il Doria potrebbe pareggiare, con Jankto che rimette in mezzo un pallone difficile, Ekdal viene murato sottomisura con la palla che schizza verso Ramirez che a due metri dalla porta tenta uno scavetto e colpisce un clamoroso palo.
In chiusura di tempo Audero riscatta alcune incertezze andando a togliere dall’angolo basso alla sua destra l’incornata di Milik, incontenibile per la coppia centrale blucerchiata, l’undici di Ranieri inizia la ripresa come aveva terminato il primo tempo ed al 7’ un Quagliarella rinfrancato dal gol sfiora di testa il palo alla sinistra di Meret su bel cross di Augello. Al 10’ i blucerchiati raggiungono il meritato pari: Gabbiadini vince un contrasto e si invola sotto le tribune, nel proseguio dell’azione la sfera giunge a sinistra a Jankto che pesca ancora Manolo arrembante sul palo lontano, l’attaccante di testa serve Ramirez che, spalle alla porta, inventa la rovesciata del pari. Ma l’esultanza in campo e sugli spalti viene vanificata dal richiamo al Var di Mazzoleni, con La Penna che ravvisa un tocco con l’avambraccio di Gabbiadini in avvio di azione. Ma la Samp ci crede ed alza il baricentro, conquista quasi tutti i contrasti a centrocampo, dove gli ospiti calano d’intensità, l’unico lampo al 15’ quando il destro di Insigne coglie il palo e Zielinski infila, ma in chiara posizione di off-side. Entra Demme per Lobotka, Maroni rileva un positivo ma troppo nervoso Ramirez che, già ammonito, rischia il rosso , il tiro di Quagliarella viene ancora rintuzzato con il capitano che chiede un tocco di mano in area ed al minuto 24 è ancora Fabio protagonista, atterrato appena entro l’area da Manolas, l’ineffabile fischietto romano lascia proseguire ma poi richiamato assegna il calcio di rigore, che Gabbiadini trasforma quattro minuti dopo con una secca conclusione alla sinistra di Meret, che tocca ma non abbastanza per impedire il meritatissimo pari.
Quagliarella, infortunato, deve uscire e lascia il posto a Bonazzoli (e l’assenza peserà molto nel frenetico finale di partita…), Mertens e Politano rilevano Callejon ed Elmas, nella Samp si fa male anche Jankto ed al suo posto entra Vieira, con Linetty che cambia l’ennesima posizione in campo. L’inerzia della partita sembra in mano alla Samp, con il Napoli che non riesce più a ripartire ma a sette minuti dalla fine, da un errato controllo di Augello, nasce l’azione del 2-3: Insigne viene servito sulla sua mattonella preferita, il capitano si accentra ed esplode il destro , con Colley che si immola e respinge ma la sfera ricade verso il liberissimo Demme che certifica il nuovo vantaggio esterno. Come una belva ferita la Samp cerca il nuovo pareggio ma ormai le forze ed il morale cominciano a scemare, i nuovi entrati danno un apporto nullo al tentativo di rimonta , i sette minuti di recupero non sortiscono effetto alcuno ed alla fine arriva anche la quarta rete, con Mertens che infila nella porta vuota dopo un’uscita fuori area di Audero per precedere Milik.
Applaude alla fine la gradinata e con questa manifestazione di affetto premia i ragazzi in blucerchiato che hanno dato tutto sul terreno ed erano riusciti a completare la rimonta; rimane il rammarico per non aver ottenuto almeno un pari che sarebbe stato ampiamente meritato, anzi forse stretto per Ekdal e compagni.
Un solo punto ottenuto dal doppio turno casalingo fa ripiombare la Samp in piena zona retrocessione , dalla trasferta di sabato nella Torino granata, che ha cambiato tecnico, sarà obbligatorio tornare con un risultato positivo.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-NAPOLI 2-4
Marcatori: p.t. 3’ Milik 16’ Elmas 26’ Quagliarella s.t. 28’ Gabbiadini (rig.)
38’ Demme 47’ Mertens
SAMPDORIA (4-4-2): Audero 5,5 – Thorsby 6,5 Tonelli 5,5 Colley 5,5 Augello 5 – Ramirez 6,5 (23’ s.t. Maroni 5) Linetty 6 Ekdal 6 Jankto 6 (34’ s.t. Vieira n.c.) – Quagliarella 6,5 (30’ s.t. Bonazzoli 5) Gabbiadini 6,5 All: Ranieri
NAPOLI (4-3-3): Meret 6 – Hysaj 5,5 Di Lorenzo 5,5 Manolas 5,5 Mario Rui 6,5 – Elmas 6,5 (34’ s.t. Politano n.c.) Lobotka 5,5 (16’ s.t. Demme 6,5) Zielinski 6 – Callejon 5,5 (27’ s.t. Mertens 6,5) Milik 7 Insigne 6 All: Gattuso
Arbitro: La Penna di Roma 4
Note: serata umida e non fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti : Jankto, Ekdal, Ramirez, Linetty (S) Elmas, Demme, Mertens (N) . Calci d’angolo 6-4 per il Napoli. Spettatori 21000 circa.

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