Contro il Sassuolo la superiorità è solo numerica, pari giusto

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Il Sassuolo esce meritatamente imbattuto dal “Ferraris” pur avendo giocato in inferiorità numerica dal 25’ del primo tempo e mantiene inalterato il margine di tre punti sulla Sampdoria, che non sfrutta la grande possibilità di creare un gap di sette punti sulla zona pericolosa, con il terzetto formato da Genoa, Spal e Brescia che stasera è a cinque lunghezze, con il Lecce quattro punti dietro.
Ranieri fa esordire dal primo minuto Augello al posto di Murru non al meglio e manda in campo Tonelli, appena arrivato nel mercato di gennaio con Ramirez che si riprende il suo posto dopo l’infortunio, l’avvio delle due squadre è piuttosto lento nel catino inondato da un sole che sembra più primaverile che invernale, il primo squillo è dei padroni di casa, ma la girata di Quagliarella servito da Augello fa il solletico a Consigli. La replica neroverde al minuto dieci, il tracciante da sinistra di Kyriakopoulos sfila pericolosamente davanti ad Audero, senza che Traoré riesca ad effettuare una deviazione che poteva essere letale. Manovrano decisamente meglio gli ospiti, guidati a centrocampo da Locatelli, i dirimpettai sono troppo lenti per creare problemi, segnatamente in Ekdal e gli attaccanti non trovano gli spazi necessari, anche se al 21’ Quagliarella viene murato dentro l’area e sullo sviluppo dell’azione il servizio di Linetty è appena alto per la “cabeza” di Ramirez.
Al 25’ l’episodio che avrebbe potuto decisamente indirizzare la gara ma che gli uomini di Ranieri non sapranno sfruttare al meglio: la verticalizzazione di Ekdal innesca la corsa di Gabbiadini che sfugge a Peluso che lo cintura appena al di fuori dell’area, Piccinini non ha dubbi ed estrae il rosso diretto, tra le proteste degli ospiti, con l’avallo di Di Paolo al Var. Decisione che appare eccessivamente severa, considerato che l’attaccante si stava allargando verso destra , emiliani decisamente sfortunati in questa stagione con la classe arbitrale negli incontri a Genova, dove venti giorni fa sono stati sconfitti con molte polemiche contro i rossoblù.
I rimanenti venti minuti della prima frazione trascorrono senza emozioni, con la Samp incapace di mettere in difficoltà gli ospiti, con De Zerbi che dopo l’espusione ridisegna la squadra, con l’ingresso di Rogerio al posto di Traoré e Kyriakopoulos che va a fare il centrale con Romagna.
Inizia la ripresa con la Samp che attacca sotto la Sud, che sospinge vocalmente i propri giocatori e cambiano decisamente i ritmi dopo un primo tempo soporifero, al 6’ Ramirez viene anticipato al momento della conclusione sottomisura da Rogerio ma su una micidiale ripartenza gli ospiti costruiscono la più nitida palla gol, Berardi serve Boga che da sinistra coglie il palo destro della porta doriana, subito dopo Consigli è decisivo nello sventare il sinistro potente di Gabbiadini, con Quagliarella anticipato prima della ribattuta a rete, al 14’ Gabbiadini serve Quagliarella che dall’altezza del dischetto, in girata, fa la cosa migliore della sua partita e sfiora il palo alla destra di Consigli che stavolta non ci sarebbe potuto arrivare.
Finisce la partita di un abulico Ramirez, in versione “bandolero stanco” quest’oggi ed entra Caprari come un “frizzantino” sul prato ma sono ancora gli ospiti, ad onta dell’inferiorità numerica, a punzecchiare in avanti, prima con una conclusione alta di Locatelli, signore del centrocampo e poi con un lungo rilancio di Consigli che trova sbilanciata ed impreparata la Samp , con Caputo che sporca il tiro da sinistra dopo la fuga, permettendo la chiusura in corner ad Audero.
Da questo momento sarà solo Doria quanto ad occasioni da rete, Bereszynski viene ammonito per un fallo inutile a centrocampo e sarà squalificato contro il Napoli, poi Caprari pesca bene con un cambio di gioco Linetty che di testa impegna in due tempi l’attento estremo ospite. Ranieri opera un doppio cambio escono Tonelli e Bere rilevati da Vieira e Regini, con Thorsby che scala a destra della linea difensiva , dopo la mezz’ora si intensifica la spinta blucerchiata, con il colpo di testa di Quagliarella rintuzzato in corner da Romagna, un minuto dopo (siamo al 34’) Gabbiadini protesta per una trattenuta ai suoi danni in area e viene ammonito e sul proseguio dell’azione Linetty calcia sui tabelloni una comoda conclusione in corsa che avrebbe potuto sbloccare la partita. Caprari si accentra ma calcia a lato a giro, al 39’ il potente sinistro di incontro dal limite di Gabbiadini parrebbe quello buono, ma un avversario si immola salvando in corner. Finiscono praticamente qui le sofferenze per gli emiliani, con due conclusioni scentrate e sconsiderate da fuori di Vieira e Caprari, a testimoniare la sterilità offensiva di una squadra incapace di scardinare la difesa di una formazione in inferiorità numerica e che esce da Marassi con un punto più che meritato, non rinunciando mai, se non nel finale, alla manovra ed al possesso palla, tanto che per lunghi tratti non si è avvertita la superiorità numerica della Samp.
Come detto una grande occasione perduta per l’undici di Ranieri, in un match in cui premiamo come migliore dei suoi Colley, impeccabile dopo i disastri all’Olimpico laziale. Augello, alla prima dall’inizio, ha mostrato chiari limiti ed ha concluso con i crampi, andando soprattutto nel primo tempo in difficoltà opposto a Berardi, sufficienti le prestazioni di Bereszynski e Tonelli mentre a centrocampo Ekdal è parso lontano dal giocatore che conosciamo, troppo lento nelle giocate e sovrastato nella zona nevralgica dal duo Locatelli ed Obiang, con Thorsby che ha invece combattuto come sempre, coprendo la solita grande distanza chilometrica e titolare imprescindibile nello scacchiere di Raniri. Detto della partita abulica di Ramirez, un passo indietro per Linetty, più impreciso del solito ma costretto a cambiare spesso posizione in campo per ordini di scuderia e mai nel suo vero ruolo di interno, in avanti Quagliarella è parso intestardirsi troppo alla ricerca della rete mentre Gabbiadini, dopo una prima frazione in ombra, è cresciuto alla distanza, con alcuni movimenti pregevoli sul fronte d’attacco, senza essere però riuscito a trovare la giocata vincente, fermato dal portiere e dai difensori avversari. Caprari avrebbe potuto incidere diversamente contro un avversario che sembrava nel finale alle corde ma si è perso ed intestardito in alcuni uno contro uno che spesso lo hanno visto soccombere davanti all’organizzatissima squadra di De Zerbi che, come contro il Genoa, è parso complesso che non dovrebbe avere particolari problemi di salvezza.
Non ci è piaciuta la direzione di Piccinini, troppo severo al momento dell’espulsione di Peluso e che nel corso della ripresa ha sorvolato su un netto fallo di Caputo su Gabbiadini nell’area della Samp e concesso troppe perdite di tempo a Consigli al momento del rinvio dal fondo, ammonendo solo blucerchiati (alla fine saranno tutti doriani, ben quattro, ad essere sanzionati con il giallo).

SAMPDORIA-SASSUOLO 0-0
SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6 – Bereszynski 6 (27’ s.t. Regini 6) Tonelli 6(27’ s.t. Vieira 5) Colley 7 Augello 5,5 – Ramirez 5 (15’ s.t. Caprari 5,5) Thorsby 6,5 Ekdal 5,5 Linetty 5,5 – Gabbiadini 6 Quagliarella 5,5 All: Ranieri
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7 – Toljan 6 Romagna 6,5 Peluso 4 Kyriakopoulos 6,5 –
Obiang 6 Locatelli 6,5 – Berardi 6 (45’ s.t. Djuricic n.c.) Traoré n.c. (28’ p.t. Rogerio 6) Boga 6,5 – Caputo 6 (40’ s.t. Mulour n.c.) All: De Zerbi
Arbitro: Piccinini di Forlì 5
Note: giornata di sole e con clima gradevole, terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Ekdal, Colley, Bereszynski, Gabbiadini (Samp). Espulso al 25’ p.t. Peluso per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo 6-3 per la Sampdoria. Spettatori 19260 di cui 17031 abbonati e 2229 paganti per un incasso di Euro 200.186.

MARCO FERRERA

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