Lazio-Sampdoria: i precedenti

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La Sampdoria rende visita alla Lazio dei record, reduce da dieci vittorie consecutive e viaggia su un campo tradizionalmente ostico, dove in 53 precedenti è stata sconfitta 31 volte, con 14 pareggi e solo 8 vittorie.

I più anziani ricorderanno una partita giocata il 8/5/1966 allo stadio Flaminio, dove la formazione allenata da Fulvio Bernardini si vide negare ad un quarto d’ora dalla fine un clamoroso rigore dal Sig. Bernardis di Trieste per un atterramento di Cristin da parte del portiere biancazzurro Gori, un episodio immortalato in parecchi clubs doriani con una gigantografia. La partita terminò sul nulla di fatto e quell’errore costò di fatto la prima retrocessione della storia blucerchiata, certificata due settimane dopo con la sconfitta nella Torino bianconera.

La prima vittoria arrivò nella stagione 1952-53 grazie ad una rete di Oliviero Conti, per averli vissuti ricordiamo due successi che caratterizzarono gli anni ottanta, il 21/4/85 finì 3-0 con reti di Scanziani, Salsano e Vierchowod, nella prima giornata della stagione 1989-90 il 2-0 portò le firme di Vialli e Luca Pellegrini.

Il 26/5/1991 la Samp appena scudettata pareggiò 3-3 con tanti giocatori che scesero in campo ossigenati dopo le feste ed i bagordi settimanali, andarono in gol Mancini con una doppietta e Vierchowod, la stagione successiva fu decisiva una doppietta di Renato Buso che rese inutile il sigillo del laziale Doll: quel giorno la Samp giocò i due tempi con due maglie diverse (quella da trasferta e quella tradizionale) e pochi giorni dopo arrivò la sconfitta in finale di Coppa Campioni a Wembley contro il Barcellona.

La sconfitta per 5-2 del dicembre 1998 risulterà fatale per il giovane tecnico Spalletti, poi richiamato dopo la parentesi Platt-Veneri: quel pomeriggio tre gol su punizione di Mihajlovic punirono Ferron, con Eriksson sulla panchina dei padroni di casa.

Ma veniamo ai giorni nostri: l’ultimo incrocio è datato 8/12/2018 e finì 2-2 con il pari siglato da Saponara al nono minuto di recupero con un incredibile “colpo dello scorpione” in un match contrassegnato dal gol nel primo tempo di Quagliarella e dalla rimonta delle “aquile” con Acerbi ed Immobile, che al 96’ segnò un rigore decretato da Massa per un tocco con il braccio aderente al corpo di Andersen, una decisione al Var che lasciò parecchi dubbi.

In precedenza arrivarono due secche sconfitte, il 22/4/2018 finì 4-0 con gol di Milinkovic, de Vrij e doppietta di Immobile, il 7/5/2017 un 7-3 pesantissimo punì la squadra di Giampaolo con doppietta di Quagliarella e singola di Linetty.

Il 14/12/2015 una punizione di Zukanovic nel finale pareggiò la rete di Matri, il 5 gennaio dello stesso anno 3-0 senza storia firmato Felipe Anderson, Parolo e Djordjevic.

Nel pareggio dell’ottobre 2009 per 1-1 (gol di Matuzalem e Pazzini) pesarono due clamorose sviste di Orsato, con due rigori negati dal fischietto veneto, clamoroso quello in cui Muslera in uscita avventata ruppe anche il naso del “Pazzo”; l’ultimo successo è del 23/1/2005 con l’undici di Novellino che segnò dopo ventuno secondi grazie a Kutuzov e raddoppiò al quarto minuto con un calcio di rigore trasformato da Flachi. Antonioli dissi no dal dischetto a Di Canio poi nella ripresa una rete di Rocchi riaprì i giochi, con l’attaccante che colse anche un palo nel finale, dopo che Rossini aveva fallito tre clamorose occasioni a tu per tu con Peruzzi.

Marco Ferrera

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