Gruppo coeso e unito per un piccolo miracolo sportivo

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In un pomeriggio soleggiato di gennaio che sembrava quasi primaverile i ventunomila presenti nel catino sulle sponde del Bisagno hanno assistito alla goleada della loro squadra, nello scontro diretto per la salvezza contro un Brescia apparso poca cosa ma che comunque nelle ultime quattro partite aveva racimolato sette punti.

E la partita non era iniziata al meglio, così come contro Lecce, Udinese e Parma i blucerchiati erano andati sotto in avvio ma i ragazzi di Ranieri hanno ripreso a tessere la loro tela senza scomporsi ed hanno schiantato gli avversari; cinque come i gol segnati in una volta sola (erano stati sei a Marassi nelle precedenti nove partite…), cinque come i punti di margine sul terz’ultimo posto, quello dove sono appaiate le “rondinelle” ed il Genoa. Un piccolo miracolo sportivo, se pensiamo dove si trovava la Samp dopo la settima giornata: tre punti e solitaria all’ultimo posto con Di Francesco, il “normalizzatore” del Testaccio ne ha conquistati sedici nelle altre dodici, rivalutando giocatori che erano finiti nel dimenticatoio e praticamente fuori rosa.

E non a caso, nelle parole del post partita, “Sir “ Claudio ha elogiato Regini come esempio di questa squadra, di un gruppo coeso ed unito che ha saputo supplire alle numerose assenze, in cui tutti si danno una mano e con la bella notizia della ritrovata vena realizzativa di Quagliarella.

Come detto Samp in emergenza, inedita coppia centrale difensiva formata da Chabot e Regini stante la squalifica di Colley e l’infortunio di Ferrari, con un centrocampo obbligato visto che anche Ekdal non al meglio si accomoda in panchina; assente pure Ramirez, in avanti fiducia alla coppia Gabbiadini – Quagliarella, con i lombardi che sostituiscono gli squalificati Cistana e Tonali con Mangraviti e Mattia Viviani, un altro classe 2000 di buona tecnica sfornato dal prolifico vivaio bresciano.

Una partita già complicata che diventa difficile dopo dodici minuti, quando al primo affondo gli ospiti passano: il corner da destra pesca all’altezza dell’area piccola opposta Torregrossa che fa da sponda per Chancellor che sottomisura impallina di testa l’incolpevole Audero, con le belle statuine blucerchiate a guardare. Ranieri a bordo campo non impreca, infonde calma ai ragazzi in campo e la Samp prende a macinare gioco e a produrre occasioni come non era mai accaduto in stagione, Thorsby e Linetty le vincono tutte nella terra che conta , Vieira è più ispirato del solito ed in rapida successione Jankto sfiora il palo , Quagliarella di testa non imprime forza su splendido assist di Linetty, Gabbiadini  calcia alto dal limite, Linetty non calcia da posizione interessante, Quagliarella rovescia sul fondo, Joronen si oppone alla velenosa punizione di Gabbiadini: sei opportunità da rete, concentrate tra il 18’ ed il 28’ ma la porta ospite rimane incredibilmente inviolata. Ma la Samp non si deprime, mostra maturità e pazienza ed al minuto 34 Linetty sfrutta un corto rinvio di testa di Mateju, controlla e di giustezza con il sinistro colloca la sfera nell’angolo basso sinistro per il più che meritato pari.

Il Brescia continua a latitare dalle parti dell’inoperoso Audero ed al terzo ed ultimo minuto di recupero la Samp compie il sorpasso: ancora Linetty è straordinario a conquistare palla sulla destra dell’attacco ed in posizione di ala pesca con uno splendido traversone l’arrembante Jankto che al volo di sinistro inchioda il portiere bresciano , con Calvarese che manda tutti negli spogliatoi.

Inizia la ripresa e gli ospiti avanzano il baricentro, Balotelli parte largo da sinistra, la sua partita è stata finora anonima e deludente ma super Mario sa sempre trovare la giocata ed impegna Audero con due conclusioni potenti ma centrali da fuori, si aprono spazi invitanti per la Samp e Gabbiadini, finalmente irreprensibile sul piano dell’impegno e della corsa, fallisce numerose opportunità, specie al 14’ quando dall’altezza del dischetto ciabatta a lato la comoda palla gol, con Balotelli che poco prima sciupa la palla del pari appoggiando di testa ad Audero.

Ma al 23’ arriva l’episodio che incanala definitivamente il match: lo scambio Gabbiadini-Thorsby viene interrotto dal braccio galeotto di Mangraviti, è rigore netto che Quagliarella trasforma con una secca botta centrale che non lascia scampo a Joronen. Lo stesso attaccante sfiora la traversa poco dopo servito da Gabbiadini, che lascia il campo rilevato da Caprari, che impiega due minuti per lasciare il segno, la sua conclusione dal limite impegna l’estremo bresciano che ribatte sulla destra, sulla sfera si catapulta il rigenerato Jankto che crossa per l’arrembante attaccante che infila in tuffo di testa. Ekdal rileva Vieira ad una decina di minuti dalla fine con il numero quattro cui un sorridente Ranieri assesta tre “buffetti” in testa come a rimarcare la testa dura del guineano, Murillo entra per Bere e si permette due giocate d’autore, con tunnel incluso, nel finale in discesa che nel recupero regala la giocata di Quagliarella che scatta al secondo minuto di recupero sulla verticalizzazione di Jankto, difende la posizione, vince il duello con Mangraviti e sull’uscita di Joronen lo “uccella” con un morbido “lob” sotto la gradinata, andando poi a raccogliere l’abbraccio della Sud.

Finalmente una vittoria convincente, una vittoria di squadra per una Samp che lamentava assenze pesanti: Ferrari, out fino al termine della stagione, Colley, Ramirez, De Paoli… “Come gioca centrocampo gioca squadra” diceva Boskov e nel pomeriggio di Marassi il reparto nevralgico ha stravinto la contesa, con i vari Bisoli, Spalek, Romulo ed il giovane Viviani incapaci di opporsi alle geometrie di Vieira, al moto perpetuo di Thorsby, tantissima quantità ed anche insolita qualità, un titolare scoperto da mister Claudio, alla frenesia ed alla tecnica dello Jankto più convincente visto in maglia doriana, un gol ed un assist, a Karol Linetty, che ha incarnato nel corso dei novanta minuti tutte le qualità che si richiedono ad un centrocampista moderno, corsa, tecnica, cuore e finalizzazione, in una parola il migliore in campo.

La difesa ha concesso le briciole a Balotelli e compagni, Chabot è risultato insuperabile nel gioco aereo ed ha anche risolto una mischia scaraventando la palla oltre l’impianto, a villa Piantelli, Regini sembrava non aver mai smesso una maglia che non indossava da mesi, Bereszynski e Murru hanno garantito adeguata copertura a quelle fasce un tempo terreno di conquista delle formazioni avversarie.

In attacco Quagliarella ha ritrovato la via della rete ed il feeling con la sua gente mentre Gabbiadini, così come era avvenuto a S.Siro, è parso ritrovato sul piano della generosità ma impreciso al momento della conclusione con Caprari che nello scampolo di partita è entrato con il piglio giusto, segnando la sua terza rete stagionale e magari facendo ricredere tutti su una sua eventuale cessione.

“Mi servirebbe un difensore centrale destro” ha concluso Ranieri nella pancia dello stadio, un rinforzo in quel ruolo crediamo sia necessario per affrontare al meglio un girone discendente che potrebbe condurre la navicella blucerchiata al porto della salvezza, senza abbassare la guardia in vista di partite complicate, a cominciare da quella di sabato prossimo in casa della Lazio dei record.

Per il Brescia una sconfitta pesantissima sia sul piano numerico che del gioco, l’undici di Corini non ha saputo approfittare del repentino vantaggio e si è sciolto come neve al sole, denotando tutti i limiti ed i difetti di un complesso che aveva fatto bene nelle ultime partite. Balotelli sembra un corpo avulso dal contesto ed anche in fase difensiva la formazione lombarda ha denotato chiari limiti tecnici e caratteriali sui quali il tecnico dovrà lavorare per impedire una prematura retrocessione nella serie cadetta.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-BRESCIA 5-1

Reti: p.t. 12’ Chancellor 34’ Linetty 48’ Jankto s.t. 24’(rig.) e 47’ Quagliarella 32’ Caprari

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6 – Bereszynski 6 (40’ s.t. Murillo n.c.) Chabot 6,5 Regini 7 Murru 6,5 – Linetty 8 Thorsby 7,5 Vieira 6,5 (37’ s.t. Ekdal n.c.) Jankto 7 – Gabbiadini 6 (30’ s.t. Caprari 7) Quagliarella 7 All: Ranieri

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen 5,5 – Sabelli 5 Chancellor 6 Mangraviti 5 Mateju 4,5 (37’ s.t. Martella n.c.) – Bisoli 5 Viviani 5,5 Romulo 5 – Spalek 5 (23’ s.t. Ndoj 5) – Torregrossa 6 Balotelli 5 All: Corini

Arbitro: Calvarese di Teramo 6

Note: giornata di sole con temperatura quasi primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 4-2 per la Samp. Ammoniti: Bisoli, Romulo, Mangarviti (B) Vieira, Murru (S). Spettatori 20837 di cui 17031 abbonati e 3806 paganti per un incasso di Euro 218.107 (quota gara 177402 euro).

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