Genoa ultimo e a un bivio

392

Ora la frittata è pronta per finire in tavola. Anche la Spal ha messo la freccia, relegando il miserrimo Grifo alla solitudine in fondo alla graduatoria. Il verdetto di fine 2019 non fa una grinza, soprattutto raffrontando l’ultima prestazione delle due squadre. I ferraresi saranno limitati tecnicamente ma corrono come delle spie e vantano un centravanti d’area che vede la porta grande come un grattacielo. I rossoblù, pure a San Siro, sono apparsi lenti, svagati, tecnicamente poverissimi, atleticamente insufficienti e inesistenti in zona gol: ergo, quest’Armata brancaleone è in tutto meritevole di stare laggù, sotto tutte le avversarie.

Mentre la Spal ha combattuto per salvare la panchina al proprio allenatore, i rossoblù hanno ulteriormente spinto verso la porta d’uscita Thiago Motta con una recita inaccettabile, offerta davanti a mezza Inter. Nulla può essere salvato da queste ultime recite rossoblù. Il Genoa attuale, che la sola attenuante nel grave infortunio occorso al fuuro partente Kouamé, probabilmente non avrebbe le qualità necessarie per primeggiare tra i cadetti. Troppi sono i suoi giocatori che la serie A dovrebbero vederla dagli spalti, ma non meno deludenti di loro sono stati, almeno sinora, i loro compagni più decantati e famosi, gli idoli estivi, i rinforzi sicuri per il salto di qualità.

Un organico così raccogliticcio, privo di fisicità in difesa, di qualità a centrocampo e di pericolosità nel reparto offensivo ha la sorte segnata e non concede appiglio alcuno. Eppure potrebbe vantare qualche punticino in più se i due mister succedutisi sulla panchina rossoblù fossero stati adatti alla bisogna invece che idealisti feroci, incapaci di capire che una squadra così debole non poteva che badare a limitare i danni puntando al singolo punticino senza inseguire un gioco impossibile da realizzare.

Thiago, evidentemente non pago di aver affrontato nelle fasi finali l’Udinese con un solo difensore su undici, ha regalato a Milano un’altra chicca: un tridente di centrocampo (Radovanovic – Jagello  Cassata) senza eguali quanto a scarsezza assoluta nei quasi tredici decenni di storia genoana. Una mossa del genere equivale ad una solenne provocazione e non poteva che spazientire ulteriormente una tifoseria già inviperita nei suoi confronti. Schone sarà anche stato indisponente nel derby, ma al cospetto di certa concorrenza è da preferirsi ad occhi ciusi, senza “se” e senza “ma”.

A neppure metà del cammino stagionale già il quart’ultimo posto è quasi impercettibile ad occhio nudo. Per salvare la ghirna servirebbe marciare, nei rimanenti match, a medie stratosferiche, quasi al doppio dell’attuale ritmo. Impresa ai limiti dell’impossibile e totalmente proibitiva in assenza di una compravendita invernale straordinariamente corposa. Già, ma dove si pescano gl uomini della riscossa? Almeno per quanto riguarda i rinforzi nostrani, si registra una ferma volontà di rifiutare il trasferimento in un club e in una squadra del genere, sicché l’ultimo tentativo serio si potrà compiere scandagliando il mercato estero, magari in Sudamerica, da dove proviene uno dei principali candidati alla panca genoana: Diego Lopez. E’ alto il rischio che i rinforzi, anche quelli più duttili, finiscano l’ambientamento nel calcio di casa nostra a primavera inoltrata. Ciononostante, se proprio si vorrà provare un’inversione di rotta bisognerà mettere mano massicciamente al portafogli. Una pratica assolutamente sconosciuta in casa Preziosi, almeno in tempi recenti…

Pierluigi Gambino

Condividi
Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.