Colley e Ramirez armi in più per Ranieri

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Il vero fuoriclasse della Sampdoria siede in panchina e dirige i lavori. Come negare che Claudio Ranieri, in un quadro così povero tecnicamente, sia il valore aggiunto di questa squadra? E qui – parliamo sempre di calcio, non di vicende societarie che mantengono una fitta nebulosità e non lasciano assolutamente tranquilli a medio-lungo termine, pur tenendo conto della famiglia Garrone, formidabile salvagente – occorre riconoscere che la dirigenza, constatata l’inidoneità di mister Di Francesco a gestire un rosa lontanissima dalle sue idee tattiche, lo ha sostituito con il miglior trainer tra quelli economicamente abbordabili.

Ranieri si sta rivelando un aggiustatore fantastico. Non è tipo da alchimie particolari, da strategie audaci, da salti nel buio: per questo motivo è semplicemente l’uomo giusto al posto giusto, l’ideale rimedio ad una situazione spinosa.

La sua Samp raramente ha incantato sul piano del gioco, ma probabilmente non sarebbe riuscita nell’intento con nessun allenatore, dati i suoi limiti tecnici. Il testaccino però sta esaltando le qualità dei suoi giocatori e soprattutto ha abolito qualsiasi volo pindarico per concentrarsi sulla ragion di stato. I suoi costanti richiami alla classifica, rimasta deficitaria, sono i consigli semplici di un uomo saggio, capace di soppesare il materiale a disposizione e di fissare chiaramente l’obiettivo minimo, che poi coincide con quello massimo: la salvezza più o meno sofferta.

E’ improbabile che questa squadra acquisisca brillantezza col passare del tempo, ma la monolitica compattezza ritrovata è un’assicurazione sulla vita. Non aspettiamoci goleade o prestazioni strappa applausi, sicché gli amanti dell’estetica applicata al calcio sono pregati di disertare Marassi o di mutare atteggiamento. Questa è una Samp operaia, pronta a sudare ogni week-end per la pagnotta, a difendersi con attenzione ed organizzazione piuttosto che ad andare all’arrembaggio.

Impastata di sano realismo, questa rosa dovrebbe mantenersi a distanza di sicurezza e, col tempo, sorpassare in classifica altre due o tre formazioni. Di più – vale a dire un saldo centroclassifica o addirittura la colonna a sinistra – non si può pretendere, ma per quest’annata di carestia è già grasso che cola. Con ciò, è un obbligo morale per i dirigenti procedere, sul mercato invernale, ad un rafforzamento, magari preceduto da un massiccio sfoltimento dei ranghi. Non mancano infatti gli elementi ormai inesorabilmente bocciati, a partire da Rigoni per proseguire con Maroni e Leris.

Cosa manca? In primis un attaccante fisicamente strutturato, che possa capitalizzare i cross e offrire a Ranieri un’alternativa quando le difese rivali sono particolarmente abbottonate. Difficile scovare un tipo del genere in Italia, forse meno all’estero, ma – vale sottolinearlo – non occorre un fuoriclasse ma una valida riserva, da utilizzare in determinati contesti.

A centrocampo servirebbe forse un innesto, anche se la duttilità di Linetty, elemento prezioso, può regalare parecchie soluzioni. Sul corridoio mancino manca qualcosa, considerando le incolori prestazioni di Jankto, che si sta sempre più rivelando un (cospicuo) investimento fallimentare.

Anche in terza linea, sempre sulle fasce, manca forse un interprete più efficace, che sappia alternarsi al lungodegente Bereszynski e a De Paoli, più adatto a giostrare dalla metà campo in su.

Nell’attesa, occorre complimentarsi con Ranieri per aver restituito al miglior rendimento due architravi come Colley e Ramirez. Il primo è ormai diventato un baluardo insormontabile, con spiccate doti di anticipo e strabordante atletismo, mentre il secondo ha ritrovato quella costanza di rendimento da tempo assente. Da lui, fateci caso, si originano due terzi delle segnature doriane.

Pierluigi Gambino

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.