La miglior Samp si inchina a due colpi di classe

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“E’ difficile giocare contro avversari che al posto dei piedi hanno le mani…”  Non avrebbe potuto essere maggiormente profetico mister Ranieri nel presentare la sfida contro la Juventus del tridente delle meraviglie. Prima Dybala con un sinistro chirurgico ed allo scadere della prima frazione Cristiano Ronaldo che si è travestito da Michael Jordan andando in sospensione hanno punito l’incerottata Sampdoria, comunque alla migliore prestazione stagionale ed in partita fino alla fine.

Gigi Buffon raggiunge Maldini a quota 647 in A, proprio nello stadio dove, lui bambino tifoso del Genoa, veniva portato dallo zio, Sarri ripropone l’attacco stellare che ha sconfitto l’Udinese con Pjanic al rientro a dettare i tempi della manovra; Ranieri dopo l’euforia seguita al derby ripropone Murillo come esterno difensivo destro ed è costretto a ridisegnare il centrocampo per la squalifica di Vieira e per il mancato recupero di Ekdal; De Paoli e Jankto agiscono sulle fasce con l’inedita coppia Thorsby Linetty in mezzo , con il polacco che indossa la fascia di capitano visto che Quagliarella va in panchina insieme all’eroe della stracittadina Gabbiadini, con Ramirez che agisce alle spalle dell’unica punta Caprari.

Pronti via ed i padroni di casa sono subito aggressivi, Murru ruba palla sulla sinistra ad un distratto Demiral e s’invola verso la porta bianconera, il turco rincorre il terzino sardo che all’ingresso in area all’altezza del vertice destro viene spostato con una spallata, episodio al limite e passibile quanto meno di un ricorso al Var, Rocchi fa ampi cenni di proseguire ma rimangono i dubbi sull’interpretazione dell’azione. E Rocchi non ci convince neppure qualche minuto dopo, quando risparmia un giallo a Pjanic per un intervento duro ai danni di Ramirez, i bianconeri fanno la partita con un reiterato possesso palla, con il regista bosniaco che si abbassa sulla linea dei difensori per far partire la manovra , i padroni di casa sono chiusi ma aggressivi e non concedono gli spazi necessari per creare problemi alla difesa di casa. E’ anzi la Samp a creare il primo brivido quando Murillo, che deve arginare spesso CR7 che gravita nella sua zona, sale bene e mette in mezzo un traversone con i giri contati con Ramirez che all’altezza del dischetto prende il tempo a Bonucci ed alza di poco di testa sopra la traversa.

Ma passano solo sessanta secondi ed i bianconeri, con la bruttissima nuova maglia a scacchi (che nostalgia della vecchia casacca…), passano: Alex Sandro dal centro sinistra pesca con un cambio campo di quaranta metri Dybala, lasciato colpevolmente libero di colpire dal vertice destro dell’area, con Murru che si fa attrarre centralmente dal movimento di Higuain, l’argentino si coordina e calcia stupendamente tenendo bassa la sfera che va a morire nell’angolo basso alla destra di Audero, sorpreso e lanciatosi con quel ritardo che fa la differenza tra fare una prodezza e subire gol: applausi alla “Joya” ma negli ultimi tempi il giovane portiere non riesce mai ad effettuare una parata degna di tal nome.

Il vantaggio forse fa sembrare tutto facile ai campioni opposti ad una Samp con i cerotti ed in effetti nella fase centrale della prima frazione si ha la sensazione di vedere il gatto che gioca con il topo, il palleggio e la tecnica sopraffina dei bianconeri fa spesso correre a vuoto i doriani, gli uomini di Sarri si concedono anche alcune giocate deliziose per la platea ma piuttosto fini a se stessi, con Colley che alla mezz’ora contra alla grande in corner dopo lo spunto di Higuain ed Audero che poco dopo rischia la colossale frittata, a conferma di un momento non particolarmente felice, quando spara addosso a Ronaldo un rinvio con i piedi e per fortuna la sfera non prende la direzione della porta. Colley è ancora straordinario nello sfidare Ronaldo sulla corsa e nel fermarlo con un pulito tackle scivolato , la Samp rimane in partita, supera il momento di difficoltà e trascinata da un ottimo Ramirez giunge all’insperato pari: è asfissiante il pressing portato sui portatori di palla ospiti, sulla fascia difensiva sinistra va in difficoltà Alex Sandro che perde palla, la stessa giunge a Ramirez che entra in area, tergiversa un attimo sul da farsi poi crea lo scompiglio con il rimpallo sullo stesso terzino bianconero , la palla giunge come in un flipper all’altezza del dischetto dove Caprari brucia tutti e con un destro mortifero e di possesso non dà scampo al Gigi nazionale.

La Juve ferita ed incredula si riversa in avanti, il velenoso tiro cross di Ronaldo non trova per un attimo Higuain pronto alla deviazione vincente ma subito dopo il Doria ribalta il campo, con Caprari che viene murato sottomisura nell’area piccola da Bonucci: è il momento migliore della partita che vive di fiammate con la Sud e lo stadio che mostrano di gradire il grande impegno dei propri ragazzi ma al morire della prima frazione arriva la perla del portoghese, è ancora Alex Sandro che da posizione da esterno sinistro effettua un cross tagliato e potente, il fenomeno di Funchal va in sospensione , sembra restarci e non scendere, il tempo necessario per sovrastare irrimediabilmente il povero Murru, impattare in torsione quasi innaturale ed infilare di testa Audero, inchiodato a centro porta : applausi per una rete fantastica, che ci ha fatto venire alla mente quel giorno all’Azteca in Messico, era la finale del mondiali del 1970, quando Pelé prese l’ascensore ai danni di Burgnich, ma ancora una volta Audero non appare irreprensibile ed avrebbe potuto tentare l’uscita con il pugno.

Prima del riposo Jankto dal limite conclude centralmente ed è tutto facile per Buffon, al rientro dopo l’inetrvallo dopo cinque minuti Ranieri perde un’altra pedina, con De Paoli, che finora aveva inciso poco, che deve essere sostituito per infortunio da Leris; ma la Samp di stasera sembra poter gettare il cuore oltre l’ostacolo, tra l’8’ ed il 10’ prima Jankto da fuori, con Buffon che si accartoccia e subito dopo il moto perpetuo Thorsby, che nel corso della partita si toglie di dosso la timidezza, con un destro di poco a lato spaventano la corazzata bianconera, anche se subito dopo Matuidi dilapida la palla del terzo gol quando, servito dal piedino fatato di Dybala all’altezza del dischetto, colpisce maldestramente tra testa e spalla graziando Audero, che al 17’ dissinesca la conclusione dell’anonimo Danilo.

Da quel momento sale di tono dal punto di vista agonistico la prestazione della Samp, con un centrocampo che comincia a conquistare più spesso le seconde palle, inibendo la ragnatela di passaggi ospiti, Ranieri dimostra di credere alla rimonta inserendo Gabbiadini per Jankto e proprio l’eroe del derby al 24’ prolunga di testa il cross di Murru con Ramirez che per un soffio non arriva alla zampata vincente sottomisura. Murru è gladiatorio, vince un paio di contrasti che infiammano il pubblico, Linetty e Thorsby prevalgono spesso nei duelli nella zona nevralgica, lo stesso Leris pare meno bloccato del solito. Deve uscire per problemi fisici anche Murru, rilevato da Augello ma i blucerchiati non mollano la presa e ci credono, fermando le ripartenze bianconere incentrate su un Ronaldo che si sacrifica anche in fase di non possesso, Murillo si esalta nella battaglia e Colley ritorna il gladiatore dello scorso anno, non sbagliando praticamente nulla.

Nel frattempo da qualche minuto Sarri ha sciolto il tridente, inserendo Ramsey e Douglas Costa per Higuain e Dybala ma i due abbassano decisamente il livello qualitativo, non incidono ed aiutano poco in fase di non possesso, poco prima del novantesimo la rete di Ronaldo viene annullata per fuorigioco ed anche in questa occasione l’uscita di Audero fuori area era sembrata in ritardo.

Nei sei minuti di recupero la Samp ci crede ancora, ancora lo scatenato portoghese in contropiede sfiora il palo con un destro radente ed al secondo minuto di recupero Rocchi è eccessivamente severo nel mostrare il secondo giallo a Caprari, reo di una gomitata a Demiral che accentua il colpo, dopo aver tartassato per tutto il match l’ex pescarese; il fischietto toscano certifica una serata non felicissima ammonendo poco dopo il nervosissimo Ramirez per aver scalciato la palla in segno di protesta e chiudendo gli occhi poco dopo per lo stesso gesto compiuto da Ronaldo per perdere tempo. Ed al triplice fischio proprio Ramirez deve essere allontanato dai compagni per evitare future sanzioni disciplinari.

Vince la Juve e brava la Juve, trascinata da un immenso Ronaldo, autentico uomo squadra ma la squadra di Ranieri avrebbe meritato la divisione della posta per quanto visto in campo nel corso della partita; premiamo Ramirez e Colley tra i doriani come i migliori in campo ma finalmente sono piaciuti spirito, abnegazione ed aiuto reciproco uniti ad una grinta spesso fin qui assente , tutti elementi che fanno sperare in una ripresa in classifica di un gruppo che era allo sbando un paio di mesi fa e che ora, guidato da un uomo saggio e di calcio, sta risalendo in classifica ed in autostima, senza però dimenticare che a gennaio ci vorranno quei due-tre interventi mirati e necessari sul mercato (in primis una punta di peso), per tirarsi fuori dal fondo della classifica in una serie A mai così qualitativa ed incerta nelle ultime stagioni tra le squadre di seconda e terza fascia.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2

Marcatori: p.t. 19’ Dybala 35’ Caprari 45’ Ronaldo

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero 5 – Murillo 6,5 Ferrari 6 Colley 7 Murru 6 (31’ s.t. Augello 6) – De Paoli 5,5 (5’ s.t. Leris 5,5) Thorsby 6,5 Linetty 6,5 Jankto 5,5 (16’ s.t. Gabbiadini 6) – Ramirez 7 – Caprari 6,5 All: Ranieri

JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6 – Danilo 5,5 Bonucci 6,5 Demiral 5,5 Alex Sandro 7 (37’ s.t. De Sciglio n.c.)- Rabiot 6 Pjanic 6 Matuidi 5,5 – Dybala 7 (32’ s.t. Douglas Costa 5,5) Higuain 5,5 (24’ s.t. Ramsey 5,5) Ronaldo 8 All: Sarri

Arbitro: Rocchi di Firenze 5

Note: Serata nuvovosa ed umida , terreno di gioco in buone condizioni . Ammoniti : Jankto, Murillo, Caprari, Ramirez (S) Pjanic, Demiral (J). Espulso Caprari al 47’ s.t. per doppia ammonizione.  Spettatori paganti 23136 (17031 abbonati e 6105 paganti) per un incasso di Euro 399.454

 

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.