Inter-Genoa: i precedenti

420

Otto sconfitte nelle ultime sette uscite nella S.Siro nerazzurra, con sei viaggi infruttuosi consecutivi: questo il bilancio genoano, che nei 72 precedenti a partire dal dicembre 1909 ha perso 48 volte, con dodici tra pari e vittorie rossoblù, di cui nove concentrate tra il 1910 ed il 1937. Da registrare addirittura un 9-1 per i nerazzurri l’antivigilia di Natale 1945, dopo un lungo digiuno arrivò una vittoria il 17/4/1955 con il gol di Dal Monte.

L’ultimo gol a Milano porta la firma di Armando Izzo il 11/1/2015 nel 3-1 finale ( di Palacio, Icardi e Vidic le reti dei padroni di casa), il 3 novembre 2018 la squadra di Spalletti vinse facilmente per 5-0, con doppietta di Gagliardini e singole di Politano, Joao Mario e Nainggolan. Nel precedente campionato l’equilibrio venne invece spezzato solo a tre minuti dalla fine grazie a D’Ambrosio, l’11/12/2016 realizzò una doppietta Brozovic mentre il 5 dicembre dell’anno prima una punizione di Ljajic da posizione defilata beffò Perin in un’area affollatissima.

Tanti gol il 1/4/2012, un 5-4 con tripletta di Milito e reti di Moretti, Palacio e due volte Gilardino per il Grifo che non vince dal 26/3/1994, vigilia di Pasqua e fu la grande giornata di Gennaro Ruotolo autore di una doppietta per il 3-1 finale: di Skuhravy l’altra rete mentre Schillaci segnò il momentaneo pareggio: Tacconi, Petrescu, Torrente, Caricola, Galante, Signorini, Ruotolo, Bortolazzi, Skuhravy, Onorati, Van’t Schip, questo l’undici schierato quel giorno da Franco Scoglio.

Il 7/10/1973 il Genoa ritornò in serie A dopo sette stagioni in cadetteria ed una in serie C e la “Scala del calcio” venne invasa da una marea di tifosi genoani, il fortino eretto da mister “Sandokan” Silvestri resse fino al termine contro una formazione infarcita di fuoriclasse quali Burgnich, Facchetti, Mazzola e Boninsegna; ricordiamoli a beneficio di chi ha i capelli bianchi i protagonisti di quel pari. Davanti a “Bibi” Spalazzi giocarono i terzini Maggioni e Rossetti, coppia centrale difensiva formata da Rosato e Garbarini, Maselli in mediana con Bittolo e Simoni mezzali, Corradi e Bordon le punte supportate dal grande ex della partita, Mariolino Corso, “il piede sinistro di Dio” come venne ribattezzato dai cronisti dell’epoca, che con la sua “foglia morta” inventò un modo di calciare le punizioni tutto personale.

Marco Ferrera

Condividi
Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.