Sampdoria-Juventus: i precedenti

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In quattro giorni la Sampdoria affronta al “Ferraris” le due partite più attese della stagione: dopo l’euforia del derby vinto nel finale sabato scorso, arriva la Juventus pluri campione d’Italia ed in passato la partita contro l’avversaria più forte e titolata ha regalato spesso gioie impreviste ai tifosi blucerchiati.

Nel cuore restano autentiche imprese sportive, come quella del 10/1/1971 quando l’undici doriano vinse un’indimenticabile incontro per 2-0, con le reti in avvio di Giancarlo Salvi ed il raddoppio nel finale di Ermanno “bisontino” Cristin, che si involò sotto le tribune vanamente inseguito dal fresco ex Francesco “Morgan” Morini  ed esplose il destro che si incastrò sotto la traversa della porta difesa da Tancredi e come dimenticare il 12/9/1982, quando la Sampdoria guidata da Renzo Ulivieri ed all’esordio nella massima serie dopo cinque anni di cadetteria, superò con il minimo scarto la Juventus dei freschi campioni del mondo di Spagna 82 rinforzata da Platini e Boniek, con Liam Brady, appena acquistato proprio dalla Juve, che salì in cattedra nel pomeriggio estivo che passo alla storia per la rete di capitan Mauro Ferroni, terzino, che a metà ripresa rubò palla a “Pablito” Rossi e vanamente inseguito da “Le Roi” Michel Platini esplose dal limite il destro che si incastrò nell’angolo basso alla destra del monumento Dino Zoff.

Stava nascendo la Samp di Paolo Mantovani, che negli anni a venire ottenne grandi trionfi, come quello poco prima del Natale 1986, quando in pochi minuti della ripresa Vialli due volte, Mancini e Briegel mandarono in estasi la Sud oppure del 17/2/1991, successo fondamentale nella corsa al titolo, con il rigore di Vialli senza dimenticare il pomeriggio del 10/12/1995, quando uno scatenato Enrico Chiesa mise a segno una splendida doppietta.

Il computo totale degli incontri recita che nei 61 precedenti sono arrivate 21 vittorie dei padroni di casa, con 18 pareggi e 22 successi bianconeri: dal 23/1/2011 non finisce in pareggio (fu uno 0-0), negli ultimi due incroci ha vinto la Samp, lo scorso maggio era l’ultima giornata di campionato ed una Juventus già in vacanza mentalmente venne sconfitta nel finale dai sigilli di Defrel e Caprari, autore di una splendida punizione; di diverso spessore il successo della stagione precedente quando l’undici di Giampaolo era in vantaggio addirittura per 3-0 al novantesimo, con le reti realizzate tra il 52’ ed il 79’ da Zapata, Torreira e Ferrari prima delle reti nel recupero di Higuain su rigore e Dybala.

In precedenza annotiamo quattro vittorie consecutive della “Goeba”, l’ultima quando bastò una rete di Cuadrado (era il 19/3/2017), nel marzo 2010 una magia di Cassano da oltre quaranta metri colse fuori dai pali Chimenti, sostituto tra i pali di Gigi Buffon e furono tre punti importantissimi per la squadra che Del Neri condusse alla qualificazione alla successiva Champions.

Tante gioie ma anche dolori per la Samp, specialmente negli anni settanta, quando il 2-0 dell’ultima giornata firmato da Bettega e Boninsegna retrocesse l’undici di Bersellini, sette giorni dopo la sconfitta decisiva di Bologna, dopo un primo tempo in cui Carlo Bresciani , il popolare “Biscia-gol”, fallì tre clamorose opportunità per portare in vantaggio i suoi; nel 1973 e nel 1974 Chiarenza ed il diciasettenne De Giorgis portarono avanti la Samp prima delle rimonte firmate dall’eterno José Altafini , autore di due doppiette consecutive, con Pietro Anastasi in gol nell’1-3 finale del 1974, il primo confronto è del 8/6/1947 e vinsero i piemontesi per 3-0 con doppietta di Boniperti, la stagione successiva la Samp si rifece con gli interessi, trionfando 5-2 con doppiette di Bassetto e Silvestrelli e pochi anni dopo, nel gennaio 1955, finì 5-1 con Rosa, Ronzoni, Baldini, Tortul e Conti nel tabellino.

Il 30/4/1961 la prima grande Sampdoria della storia, quella del quarto posto allenata da Eraldo Monzeglio, trionfò per 3-2 in un’epica partita, con l’attacco “atomico” formato da Toschi, Ocwirk, Brighenti, Skoglund, Cucchiaroni : quel pomeriggio ai futuri campioni d’Italia non bastò una doppietta di Omar Sivori, talentuoso fuoriclasse argentino che giocava con i calzettoni “alla cacaiola” (cioè abbassati alla caviglia): la doppietta di Sergio Brighenti, capocannoniere quell’anno con 27 reti finali ed il sigillo dell’austriaco Ocwirk, regista austriaco di classe sopraffina che si integrava alla meraviglia con il talento dello svedese Nacka Skoglund, regalarono ai blucerchiati una vittoria di cui si parla ancora oggi a distanza di quasi sessant’anni.

Marco Ferrera

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.