Genoa-Sampdoria: momenti di storia recente

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Quando in estate vengono stilati i calendari si guarda da subito la data del derby, sabato sera il Genoa cercherà di ritornare a quella vittoria che manca dal 8 maggio 2016, quando una doppietta di Suso e la stoccata di Pavoletti fecero gioire la gradinata Nord. Nelle successive tre stagioni, con mister Giampaolo alla guida dei blucerchiati, sono arrivate quattro vittorie per la Samp e due pari, l’ultimo nella stracittadina di andata dello scorso campionato quando Piatek su rigore pareggiò il vantaggio siglato da Quagliarella, tutto nel primo scampolo di match.

Nell’ultimo incrocio primaverile finì con un classico 2-0 per la Samp, con la rete dopo due minuti di Defrel ed il raddoppio ancora di Quagliarella ad inizio ripresa; il bilancio è di 118 partite in totale, con 43 successi doriani, 29 rossoblù e 46 pareggi, finora si sono giocate 100 partite ufficiali di cui 72 a livello di massima serie, con Samp vincente 28 volte contro le 17 del Genoa, 27 sono i pareggi.
Sempre un giorno particolare quello del derby, per chi è genovese ed ha sempre vissuto la partita come la sfida dell’anno; anche in una stagione come quella odierna, in cui le due squadre lottano in fondo alla classifica ed in cui entrambe le
tifoserie sono in aperta contestazione verso le rispettive proprietà, quando alle 20.45 di sabato il direttore di gara darà il via alle ostilità si dimenticherà tutto, per fare scorrere in un paio di ore quanto di più bello possa esserci in una partita di calcio: passione, condivisione, paura, gioia, adrenalina, senso di appartenenza, odio sportivo… troppo bello il nostro derby e guai a toccarcelo, come dimenticare la bicicletta di “Maraschino”, il salto in alto di “O rey di Crocefieschi”, il dribbling di Oscar, lo “scavetto” di Genzano, lo slalom del “Mancio”, la cartolina di Branco, la zuccata di Lanna, il blitz di Carparelli, la tripletta del “Principe”, il destro liberatorio di Maggio nel derby in cui Cassano si tramutò in Alberto Tomba, il sinistro perfido e tombale di Boselli, le rasoiate di Suso o gli ultimi acuti di Muriel, Ramirez e Quagliarella?

Buon derby numero 119 e che nessuno provi a toccarci uno degli spettacoli calcistici più unici e spettacolari, quello in cui è sempre bello esserci, in cui la tensione ti prende lo stomaco, una vera e propria festa della città, in cui si parte insieme e poi ci si divide ma poi ci si ritrova alla fine, per ricominciare un altro derby negli uffici, a casa, sugli autobus, nei bar, un’esplosione di luci, colori, canti e passione che accomuna due tifoserie uniche che in quei novanta minuti dimenticano tutto unicamente per spingere i propri colori verso una vittoria, verso quella che è la vittoria.

Marco Ferrera

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.