Mancanza di cinismo e fragilità

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A Ferrara ha vinto anche il Brescia e a Lecce nessuna squadra che non si chiami Genoa avrebbe sperperato il tesoro di due gol di vantaggio andando a sfiorare un storica, clamorosa sconfitta. Thiago Motta è tornato sul banco delgi accusati per non aver sostituito il già ammonito Agudelo quando la pressione dei salentini si era infittita e per aver, di contro, inviato sotto la doccia il navigato Schone. Noi, stavolta, non ce la sentiamo di unirci al corso dei censori. Dopo tutto, il danese aveva ormai finito la benzina, mentre dal colombiano – cosiccome da qualsiasi altro giocatore – non ci si poteva attendere un raptus come quello che l’ha condotto a farsi ammonire per la seconda volta a causa di un assurdo fallo commesso in area leccese.

Il mster rossoblù è condnnato in primis dai risultati, e questi primi sussurri di tremolii piuttosto forti della sua panchina – con l’ex mster del Cagliari Lopez sull’uscio di cas Genoa – non possono lascirlo traquillo. Ovvio, possono risultare destabilizzanti, ma non capiamo perché mai un giornalista, una vota verificata la notizia, debba decidere di autocenturarsi solo per lasciare tranquillo l’ambiente squadra e società-
Il Genoa targato Motta a Lecce ha inferto una lezione di calcio ai padroni di casa per quasi un’ora, ma – una volt fallita una ghiottissima opportunità di giungere al 3-0 – si è consegnata ai modestissimi rivali, pagando un senso di insicurezza ma soprattutto la limitata autonomia fisica dei vari Schone e Pandev e anche qualche grace smagliatura difensiva – come quella costata il primogol dei pugliesi – che non può certamente essere imputata al mister.
La verità, che dobbiamo ribadire a cadenza settimanale, è che questa squadra può esprimere un calcio piacevole, ma non possiede in attacco il pugno del ko e, in compenso, finisce al tappeto appena l’avversario di turno prova a colpirlo, anche con guantoni spessi, che attutiscono la botta. Mai una volta che la porta di Radu rimanga intonsa, mai che nel gioco aereo si registri una chiara superiorità dei gendami genoani. Mancanza di cinismo e fragilità finiscono così per vanifiare le felici trame costruite sin quando i calciatori più tecnici hanno fiato sufficiente e “gamba” sciolta.
Questa rosa è modesta nel suo assetto ase ed ancor più in u parco riserve numericamente e qualitativamente esiguo. Alla faccia di una pletoricità di calciatori che nulla ha da spartire con la qualità degli stessi. L’unico elemento di reale sfortuna risiede nel grave infortunio occorso a Kouamé, il capocannoniere di casa Genoa, ma non si dimentichi che l’ivoriano aveva già le valigie pronte e, comunque, a qualsiasi squadra succede di patire prima o poi una defezione pesante per un guaio fisico.
E’ respnsabilità solo della dirigenza se non si prospettano alternative plausibili al calciatore africano. E quando accade che Pandev e Agudelo si fanno cacciare in tandem alla vigilia di un derby dai contorni drammatici, non si sa più dove sbattere la testa alla ricerca di alternative presentabli proprio nel match più sentito e importante per la tifoseria. Piove, insomma, sul bagnato,
Come consolarsi? Pensando alla crescita esponenziale di Sturaro – gran rinforzo dicembrino – che la stoica resistenza nei minuti finali, giocati nove contro undici, evita la beffa di una sconfitta che avrebbe avuto conseguenze esiziali. Il Lecce resta a quattro lunghezze, che sono parecchie ma possono essere assorbite nel girone di ritorno. A patto ovviamente che sul mercato di rparazione il Prez non si presenti col “braccino” come negli ultimi anni. Urgono rinforzi di caratura – uno per reparto, come minimo – nella speranza che bastino per riagganciare il treno della salvezza.


PIERLUIGI GAMBINO

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.