La Samp blinda la difesa, con l’Atalanta è un punto d’oro

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Arriva nel freddo pomeriggio nel catino di Marassi la miglior prestazione stagionale della Samp, che ferma il miglior attacco del campionato e conquista il suo sesto punto in cinque partite nella gestione Ranieri contro la forte formazione nerazzurra, finora imbattuta in trasferta, con quattro vittorie e tre pareggi. Sono solo tre le reti subite dai blucerchiati da quando è arrivato il tecnico romano, mentre nelle precedenti sette la squadra assemblata in maniera sconsiderata da Di Francesco aveva dovuto subire ben sedici volte, conquistando solo tre punti. “ Sono abituato a partire dalle fondamenta, poi metteremo arredi e quadri” ha detto a fine partita Sir Claudio , che ha mantenuto la sua consueta calma e signorilità, a differenza di Gasperini, infuriato per la mancata espulsione di Ferrari per fallo da ultimo uomo , disertando la conferenza post-partita e lasciando il compito di lamentarsi al direttore generale Marino. “ A Ferrara c’è stato un episodio analogo su Gabbiadini” ha detto Ranieri “ la differenza è che noi non ci siamo lamentati. Barrow stava correndo in posizione defilata, prima di alzare i toni basterebbe studiarsi il regolamento”.

Come detto è stata una buona Samp, corta, compatta e mai in affanno, alla quale si può forse solo imputare di non averci provato negli ultimi venti minuti, quando gli orobici sono rimasti in dieci per l’espulsione di Malinovskyj ma qui sono stati bravi gli ospiti a non rischiare nulla e a cercare il possesso palla che ha fatto morire sul nascere i tentativi di Ekdal e compagni.

Una partita a scacchi, molto tattica, dove i ragazzi di casa sono stati esemplari nell’aggredire l’Atalanta là dove gli uomini di Gasperini costruiscono spesso i loro successi, blindando le fasce laterali ed andando in pressione sul portatore di palla; ospiti che hanno pagato assenze importanti come quelle di Zapata ed Ilicic, con Gosens e Freuler tenuti a riposo in panchina , Ranieri ne cambia due rispetto alla vittoriosa trasferta di lunedì a Ferrara, con Bereszynski per Thorsby ed avanzamento di De Paoli sulla linea dei centrocampisti, con Quagliarella che si riprende la maglia al posto di Gabbiadini.

Dopo sei minuti c’è un tentativo di Murru dal limite murato e tre minuti dopo il sinistro di Pasalic dai sedici metri deviato da un blucerchiato sfiora il palo destro di Audero, facendo correre un lungo brivido ai sostenitori della Sud; è feroce il pressing dei padroni di casa, in questa fase si distingue particolarmente Vieira come ruba palloni, al 10’ Bonazzoli salta netto un avversario in rapido ribaltamento di fronte e pesca con un sontuoso esterno sinistro l’arrembante Jankto dall’altra parte del fronte offensivo , Gollini esce male ma la spaccata del ceco termina sull’esterno della rete.

Nell’occasione si fa male al quadricipite Bonazzoli ed entra Caprari, non ci sono occasioni da rete ma il match rimane molto vivace, con una battaglia costante su ogni pallone, i ritmi sono elevati e la Samp ha il merito di non lasciare spazi ad una squadra che spesso diventa devastante in campo aperto, sfruttando la velocità di Muriel e la tecnica sopraffina di Gomez. I doriani presidiano al meglio le fasce e non corrono rischi, alla mezz’ora è bravo Caprari a pescare Quagliarella che sul lato corto dell’area piccola prova la rovesciata, rintuzzata in corner da Toloi davanti a Gollini.

Lo stesso difensore ospite, poco dopo, cestina alto in girata di destro dall’altezza del dischetto dopo azione da calcio d’angolo, con traiettoria valutata male da Audero per colpa della tramontana che prende d’infilata il Ferraris, poco dopo lo stesso numero uno rischia la frittata fuori area sul lanciato Muriel ma si riscatta ampiamente nel primo dei tre minuti di recupero quando compie l’unica vera parata della sua partita, volando plasticamente a sinistra sulla maligna punizione di Malinovskyj.

La ripresa si apre con la migliore palla gol per i padroni di casa: Caprari è geniale nel far viaggiare nello spazio Jankto che si inserisce tutto solo sulla sinistra ma ha il torto di allungarsi la sfera, favorendo l’opposizione dell’attento Gollini. Un fuoco di paglia perché da quel momento le emozioni latitano, con un’ Atalanta che prende maggiormente possesso del terreno di gioco ed una Samp che non lascia spazi ed ha il torto di non riuscire mai a creare la ripartenza giusta, con le due punte sottotono e chiuse nella morsa del pacchetto arretrato nerazzurro. Gasperini fa due cambi, Arana sostituisce uno stanco Hateboer ben francobollato da Murru e l’applaudito ex Muriel, autore di pochi spunti degni di nota, viene rilevato da Barrow, Ranieri risponde con Ramirez per Quagliarella, con il capitano che ancora una volta è apparso lontano dallo smalto delle scorse stagioni. Una bella volata di Murru, con sombrero ai danni di Palomino, svanisce con un tiro debole tra le braccia di Gollini e subito dopo, corre il 28’, scatta in piedi tutta la panchina ospite invocando il rosso per Ferrari, costretto a fermare il lanciatissimo Barrow nell’unica sbavatura difensiva della Samp; poteva anche starci la sanzione più pesante ma per Irrati è sufficiente il giallo e la punizione di Malinovskyj è una telefonata per Audero. La partita dell’ucraino finisce subito dopo, per l’intervento a centrocampo su Vieira che gli costa il sacrosanto secondo giallo ma come detto l’Atalanta si compatta ulteriormente e rende inutili i tentativi finali della Samp, in cui Bertolacci ha sostituito lo stanchissimo Vieira.

Un altro mattoncino per la squadra blucerchiata, di cui sono piaciuti compattezza e spirito d’abnegazione a cui manca assolutamente la fase offensiva e la finalizzazione ma poco alla volta mister Ranieri saprà posizionare quei quadri di cui parlava a fine partita nella pancia di Marassi; ora la sosta, poi alla ripresa l’impegno casalingo contro l’Udinese in cui sarà importante sbloccarsi in fase offensiva per trovare quella vittoria che servirebbe a scalare ulteriormente una classifica che rimane giocoforza anemica e pericolosa.

Molto bene tutto il pacchetto arretrato, con menzione per un Colley che nella nuova disposizione tattica appare aver ritrovato il suo smalto passato, giocando semplice ma sempre con grande efficacia, specie nel gioco aereo al pari di Ferrari, che ha rischiato molto in occasione della fuga di Barrow sopra descritta. Sulle fasce difensive meglio Murru rispetto a Bere, Ekdal dove un avvio stentato è cresciuto alla distanza, dispensando calma e saggezza in mezzo al campo, affiancato da Vieira alla sua miglior prova in blucerchiato, per corsa, praticità e grinta. Buono  l’apporto offerto a destra da De Paoli, forse a maggior suo agio sulla linea dei centrocampisti e a sinistra da Jankto, in grande crescita cui manca forse l’acuto di un gol decisivo per sbloccarsi definitivamente. Le dolenti note arrivano dal reparto offensivo, è vero che il modulo di Ranieri penalizza gli attaccanti però ci si aspetta di più dal capitano e da Caprari che, entrato al posto di Bonazzoli che aveva approcciato al meglio il pomeriggio, deve saper essere più determinante nei venti metri finali, lasciando da parte quei fronzoli e quel tocco di troppo che ne caratterizzano le prestazioni.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-ATALANTA 0-0

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6,5 – Bereszynski 6 Ferrari 6 Colley 6,5 Murru 6,5 – De Paoli 6,5 Vieira 7 (37’ s.t. Bertolacci n.c.) Ekdal 6,5 Jankto 6 – Bonazzoli n.c. (13’ p.t. Caprari 5,5) Quagliarella 5 (24’ s.t. Ramirez 6) All: Ranieri 6,5

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 6,5 – Toloi 6 Palomino 6,5 Djimsiti 6,5 – Hateboer 5 (14’ s.t. Arana 5,5) De Roon 6 Pasalic 5,5 Castagne 6 – Malinovskyj 5 – Gomez 6,5 Muriel 5 (17’ s.t. Barrow 6) All: Gasperini 6

Arbitro: Irrati di Pistoia 6

Note: giornata nuvolosa e fredda con tramontana, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 7-1 per l’Atalanta. Ammoniti: Castagne, Malinovskyj, Gomez (A) De Paoli, Ferrari (S). Espulso Malinovskyj al 29’ s.t. per doppia ammonizione. Spettatori 19799 ( 17031 abbonati più 2768 paganti) per un incasso di Euro 227.477

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.