Corona: “La Champions a Sarzana mi mette i brividi”

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“Qualche giorno fa stavo riguardando gli ultimi secondi  della finale  di Eurolega tra Sporting Lisbona  e Porto e la cerimonia di premiazione e mi sono chiesto se davvero noi, il Sarzana, il 28 settembre saremo coinvolti in una delle manifestazioni hockeystiche più seguite nel mondo in un palazzetto che è qualcosa di fantastico”.

Il Presidente del Sarzana Corona si racconta tra il sogno Champions e il futuro, senza dimenticare, però,  la salvezza storica del 2016, celebrata con il pellegrinaggio alla Madonna degli sportivi sul Passo della Cisa. “L’Eurolega ci farà un bene che solo il Cielo sa, ma noi  dobbiamo pregare: di salvarci ancora, perché l’obiettivo principale è conquistare l’undicesima salvezza consecutiva. E a tutti voglio ricordare che è  bello volare alto, ma se cadi ti fai male… Restiamo con i piedi a terra lo chiedo a tutti. Lo scorso anno siamo  andati oltre il sogno, è stata una meravigliosa follia e siamo ancora sotto shock. Io ogni tanto voglio riguardare la classifica: davvero siamo arrivati settimi, davvero abbiamo fatto la finale di Coppa Italia, davvero abbiamo fatto la finale di  WS Europe Cup? Noi siamo il Sarzana, siamo dei gran bei lavoratori, ma però dobbiamo sempre  guardare da dove siamo partiti e ricordarci chi siamo e soprattutto giocare sempre da Sarzana, ricordiamoci sempre del 2016 resterà sempre una pagina indelebile della nostra storia.

Giocare la Champions a Sarzana è un sogno:E’ un qualcosa di storico per il nostro club. Volevo incontrare le più forti e sono stato accontentato perché ci siamo meritati questa competizione e la volevo vivere con tutte le sue emozioni. Il 19 Ottobre arriverà a Sarzana il  Barcellona, è la squadra che sognavo di incontrare, con Helder Nunes, Joao Rodrigues, Sergi Fernandez,etc.. la volevo incontrare al Vecchio Mercato, scegliendo di giocare li e tralasciando gli incassi maggiori, perché  personalmente mi interessa la mia città e regalare questo spettacolo a Sarzana. Non sto più nella pelle all’idea di giocarla, è un sogno, è un regalo che facciamo a tutti i nostri tifosi e a tutta la città.

Quanto ha rischiato di perdere Bertolucci? “Chiedete a lui, ma ero abbastanza sicuro di convincerlo, nonostante le sirene attorno a lui fossero davvero tante. Alla fine l’ho visto contento e molto motivato. Il mister è un idolo di tutta la città, ma il suo valore e il suo sapere di hockey non lo scopriamo certamente oggi. Lui è stato formidabile a coinvolgerci tutti, Sarzana è andata in tutte le piste mai a fare l’agnello sacrificale e questo è quello che ho chiesto ad Alessandro dall’inizio. Per l’Hockey Sarzana, Alessandro Bertolucci ha già fatto tantissimo, speriamo possa superarsi ancora.

Corona dà un identikit dei nuovi acquisti dopo un mese e mezzo di lavoroDue dei giovani più interessanti di tutto il panorama dell’ hockey argentino, Jeronimo Garcia non è una sorpresa, ha già giocato il mondiale under 19 in Cina due anni orsono, è un giovane del 1998 che ha subito dimostrato qualità, tecnica e talento. Sin dal primo istante ha dato segnali positivi, ha margini di crescita notevoli. Moyano,  anch’egli classe 1998, sta faticando un po’ di più, ma ha talento da vendere e il fiuto del gol innato. Comunque per  la nostra filosofia i giovani come loro vanno saputi aspettare e, nel caso commettano errori, perdonati. Perché sappiamo che il campionato Italiano è molto più complicato di quello argentino.

Lisbona, poi il debutto a Trissino mercoledì 2 Ottobre in campionato: La final-four di Continental Cup in Portogallo  è qualcosa di speciale , giochiamo a Lisbona, in uno dei templi di questo sport, la semifinale di Super Coppa Europea, contro la squadra Campione d’Europa. Se solo uno di noi lo avesse pensato nel lontano 1993, quando nacque la nuova Società Hockey Sarzana,  lo avrebbero considerato pazzo, personalmente è una grandissima soddisfazione che credo di essermi meritato in tutti questi  anni di presidenza, ho preso la squadra che giocava in serie B contro la Vecchia Viareggio, e, con sacrifici personali, rinunciando a moltissime opportunità nella mia vita privata e mettendo l’ hockey davanti a tutto sono  riuscito a far vivere serate indimenticabili alla nostra società, e sabato sera credo che toccheremo il punto più alto giocando  a Lisbona la finale di Supercoppa Europea. Poi ci tufferemo nel clima campionato sapendo che la conquista dell’undicesima salvezza sarà il nostro ennesimo scudetto.

Il segreto? Sempre lo stesso testa bassa, tanto lavoro e la solita umiltà. Chiunque ci aspetterà al varco, dopo la scorsa stagione, il raggiungimento dell’obbiettivo sarà ancor più complicato del solito. E l’ inizio sarà molto complicato, perchè partiremo dalla mission impossibile di Trissino, contro una delle favorite alla vittoria finale

Vuoi dire qualcosa ai tifosi. Lo slogan di questa stagione “se puoi sognarlo puoi farlo” con la squadra di schiena che guarda la Curva Milani con gli Incessanti, questo è dedicato a loro. La stagione scorsa è stata una favola e ha rispecchiato a pieno l’aforisma di Walt Disney con gli Incessanti in primo piano, il nostro sesto uomo in pista. Gli Incessanti , di cui un gruppo saranno con noi a Lisbona, la scorsa stagione ci hanno trascinato verso traguardi impensabili, a loro dico che si riparte e sono certo che saranno ancora loro ad indicarci la strada giusta.

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.