Riscossa Samp, Di Francesco tira un sospiro di sollievo

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Finalmente! Dopo tre sconfitte che avevano depresso oltremisura un ambiente in cui si è parlato di cambio societario (molto) e calcio giocato (poco) è arrivata una vittoria importantissima, di oro zecchino, contro il Torino del solito “piangina” Walter Mazzarri, in un pomeriggio di pioggia, fango, freddo ed adrenalina, una di quelle partite in cui è bello esserci e partecipare, come hanno fatto la Sud e gli altri settori dello stadio, una vittoria che è anche di mister Di Francesco, bravo a stravolgere il suo iniziale credo calcistico ed a mettere in campo undici, anzi quattordici calciatori che hanno vinto con cuore, carattere, tecnica e determinazione contro la temuta squadra granata.

Davanti ad Audero, Bereszynski affianca Ferrari e Colley nella difesa a tre, che diventa a cinque in fase di non possesso con De Paoli e Murru stantuffi sulle fasce, con Vieira preferito a Linetty  a fianco ad Ekdal e Rigoni trequartista alle spalle di Gabbiadini e Quagliarella, con il Toro che Mazzarri propone con il suo marchio di fabbrica, il 3-5-2, con Zaza e Belotti terminali offensivi.

Si capisce da subito che la Samp ha uno spirito battagliero, non trascorre neppure il primo minuto che De Paoli si lancia nella prima di una serie innumerevoli di cavalcate e spara dal limite, Sirigu respinge a fatica la sfera resa viscida dalla pioggia, Gabbadini all’altezza del dischetto raccoglie, cerca di piazzarla ma la sua conclusione viene deviata in corner dal muro ospite. E’ una Samp vivace in questa prima fase, prende alla gola l’avversario andando spesso a raddoppiare i portatori di palla, i ritmi sono elevati ma i portieri risultano inoperosi, con Sirigu che dopo un quarto d’ora blocca a terra senza problemi la battuta dai venticinque metri di un Gabbiadini che ci pare comunque in buona giornata. Dopo la prima fase prende maggiormente possesso del campo l’undici di Mazzarri, facendo valere la sua superiore fisicità e la Samp rifiata, senza riuscire a costruire qualcosa d’importante, con Rigoni che galleggia tra centrocampo ed attacco dando poco alla squadra in entrambe le fasi di gioco. La difesa imperniata su un attento Ferrari, che a metà tempo stringe i denti per restare in campo affiancato da un inedito (in quel ruolo) Bereszynski e da un Colley che ingaggia un duello tutto fisico con Zaza, concede il nulla ad un Toro che si rende pericoloso solo in chiusura di tempo, con la rete annullata a Zaza dopo respinta di Audero sull’incornata ravvicinata di Belotti , ma il gioco era stato fermato per la posizione irregolare del “Gallo”.

Di altro tenore la ripresa, la pioggia è incessante, fa freddo ma i blucerchiati in campo entrano con il piglio giusto e dopo centoventi secondi De Paoli, grande sorpresa in positivo della giornata, svirgola a lato dopo combinazione Ekdal – Gabbiadini. Da azione di corner cerca gloria offensiva Izzo, il cui tiro viene deviato dalla schiena di Ferrari sul fondo ma da lì a poco la Samp realizza il gol che indirizzerà la sfida: De Paoli, ancora lui, autentica spina nel fianco della fascia sinistra granata vince caparbiamente un contrasto con Aina e rovescia nel cuore dell’area, Gabbiadini va in contrasto su Lyanco che si attarda nel ripulire i sedici metri, gli ruba palla e davanti a Sirigu infila di giustezza sotto la Sud, che vorrebbe scendere in campo ad abbracciare la piramide blucerchiata che sommerge il numero ventitré. Si lamentano i giocatori granata per un presunto fallo su Lyanco, Mazzarri è il più veemente ed esagerato nelle proteste e Giacomelli, che convalida dopo il “silent-check”, gli mostra il primo cartellino giallo della contesa, maschia ma estremamente corretta. Ci si aspetta una reazione del Toro ma è la Samp che da questo momento merita il vantaggio conquistato, i padroni di casa centuplicano le energie per mantenere un risultato che potrebbe scacciare tanti fantasmi. Mazzarri inserisce Laxalt per Aina sulla fascia dove imperversa De Paoli che al 18’ serve dopo lunga volata splendidamente sul lato opposto l’arrembante Vieira, che si fa ipnotizzare da Sirigu ed invece di calciare sul palo lungo indirizza sul primo, sul quale il numero uno granata compie la parata più difficile del suo match, tenendo in partita i suoi.

Entra anche Verdi per il deludente Meite , Ferrari deve arrendersi e lascia il posto a Murillo, che entra con la grinta giusta e si mette nel fortino, Ekdal, cresciuto a dismisura nella seconda frazione, impegna con un velenoso sinistro in caduta da fuori area il bravo portiere ospite, finisce la partita di un finalmente convincente Gabbiadini, con Di Francesco che irrobustisce la mediana inserendo Linetty.

Le prova tutte il tarantolato Mazzarri con Berenguer per Bremer mentre Caprari rileva Quagliarella, con lo svedese che indossa la fascia di capitano in questo finale all’arma bianca, dimostrando di meritarla tutta , andando in pressione su ogni avversario che capita dalle sue parti e conquistando con esperienza e senso di appartenenza tanti palloni importantissimi, Colley è un baluardo insormontabile, Murillo finalmente fa valere la sua “garra” nel corpo a corpo con Belotti , che reclama un fallo inesistente, “Bere”  sale di tono nel suo nuovo ruolo, tutti remano per difendere tre punti che possono dare una svolta dopo un inizio di stagione da incubo. Audero pone il suo sigillo andando a murare Zaza nell’unica occasione avuta dal Toro nel corso della partita, dopo una serie di uscite e di prese alte perfette sui tentativi di sfondare da parte di Rincon e compagni con lunghi cross nel cuore dell’area. Rigoni è stanco e pecca di egoismo quando si alza la lavagna che indica quattro minuti di recupero, non serve sulla corsa il meglio piazzato Caprari e  la sua battuta è uno straccio bagnato che non impensierisce Sirigu. Ed al fischio finale di Giacomelli esplode la gioia in campo e sugli spalti per una vittoria assolutamente meritata, ad onta delle dichiarazioni finali del tecnico di S.Vincenzo che probabilmente ha assistito ad un’altra partita.

Applausi all’intero gruppo, con note di merito in primis per De Paoli, stantuffo inesauribile sulla fascia e decisivo nell’azione vincente, Colley, ritornato quello della prima parte della scorsa stagione, Ekdal, esperienza e presenza sul terreno pesante, un vickingo che si esalta nel clima nordico del “Ferraris” , Gabbiadini, finalmente decisivo e grintoso come non lo ricordavamo, ma una menzione speciale per mister Di Francesco, che ha schierato un undici coraggioso e con tante novità, sia tattiche che di interpreti e che ha saputo inibire le fonti e le trame di gioco di un Torino che, ad onta di quanto dica Mazzarri, esce da Marassi giustamente battuto, un’ iniezione di fiducia per una squadra che finalmente muove la classifica e termina con la porta di Audero inviolata.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-TORINO 1-0

Reti: s.t. 11’ Gabbiadini

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero 7 – Bereszynski 6,5 Ferrari 6,5 (23’ s.t. Murillo 6,5) Colley 7 – De Paoli 7 Ekdal 7 Vieira 6,5 Murru 6 – Rigoni 5,5 – Gabbiadini 7 (29’ s.t. Linetty 6) Quagliarella 6 (37’ s.t. Caprari n.c.) All: Di Francesco

TORINO(3-5-2): Sirigu 7 – Izzo 6 Lyanco 5  Bremer 5,5 (37’ s.t Berenguer n.c.) – De Silvestri 5,5 Baselli 5,5 Rincon 6  Meite 5 (22’ s.t. Verdi 5,5) Aina 5 (17’ s.t. Laxalt 5,5)- Zaza 5 Belotti 4,5 All: Mazzarri

Arbitro. Giacomelli di Trieste 7

Note: pioggia incessante e giornata fredda. Terreno di gioco in buone condizioni e con un ottimo drenaggio nonostante il nubifragio. Ammoniti: Mazzarri, Zaza, Rigoni e Quagliarella. Calci d’angolo 8-7 per la Sampdoria. Spettatori 19041 di cui 17026 abbonati e 2015 paganti per un incasso di Euro 217.980

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.