Ocean Race: nel 2022 si arriva al Porto Antico di Genova

La Ocean Race, la più importante e prestigiosa regata attorno al mondo, nel 2022 avrà il “grand finale”  a Genova. 

L’attesissimo annuncio oggi aSalone Nautico è stato dato dal sindaco Marco Bucci e dal presidente Ocean Race Richard Brevius. La regata parte nel mese di ottobre, e nelle più recenti gare ha avuto 9 o 10 tappe, con varie in-port race in molte delle città in cui ha fatto scalo.

L’evento è organizzato ogni tre anni e il traguardo di arrivo di questa nuova edizione sarà il Porto antico: e sarà la prima volta che la dura e combattuta regata transoceanica  per equipaggi più prestigiosa farà tappa in Italia.

“Abbiamo lottato duro per arrivare a questo risultato – ha detto il sindaco Marco Bucci – la nostra città è stata scelta anche perché ha fatto la storia della marineria. Per un velista The Ocean Race è il traguardo più importante. Questo è un evento che dà alla città una possibilità uncia la possibilità unica di marketing territoriale ed è per questo che, a breve, vareremo un logo promozionale dedicato”.

OCEAN RACE

Nata nel 1973 con il nome di Whitbread Round the World Race, l’Ocean Race è la più dura regata in equipaggio intorno al globo. In oltre 40 anni di vita ha esercitato un richiamo quasi mitico per i più grandi velisti e ha visto crescere e brillare molte delle leggende della vela.

The Ocean Race viene spesso descritta come l’evento già lungo e duro dello sport professionistico mondiale, la più impegnativa sfida per un team e uno dei tre eventi che costituiscono il Grande Slam della vela insieme ai Giochi Olimpici e alla Coppa America.

Per capire veramente la regata, però, è sufficiente pensare come gli atleti che vi prendono parte. L’Ocean Race per loro è un’ossessione e molti dei più forti velisti del mondo hanno dedicato anni, se non decenni, per tentare di vincerla.

Come fu per Sir Peter Blake, che prese parte alla prima edizione di quella che ai tempi si chiamava Whitbread Round the World Race nel 1973-74 e continuò a provare, edizione dopo edizione, finché finalmente conquistò il suo Everest e una vittoria schiacciante con Steinlager 2 nel 1989-90. Solo allora fu in grado di dedicarsi ad altri progetti.

La regata vive a metà, come è sempre stato, tra l’avventura umana e la competizione ai più alti livelli. Grazie al lavoro degli Onboard Reporter, veri e propri giornalisti embedded a bordo di ogni barca, i fan di tutto il mondo possono capire quanta energia e determinazione siano necessarie per vincere, o anche solo concludere, una regata che è senza un attimo di respiro, 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana. E dove i velisti danno tutto ciò che hanno per raggiungere anche quel piccolo vantaggio che può fare la differenza.

Il concetto della prova è semplice: una corsa alla prestazione in una maratona oceanica lunga nove mesi, che mette a confronto gli atleti in condizioni spesso estreme e in luoghi remoti del pianeta. L’importanza della vittoria, l’avventura umana della vita a bordo, l’effetto di trasformazione che ha sui velisti sono tutte cose che combinate insieme fanno della regata un evento potente e profondo.

L’ultima edizione della regata è stata la più combattuta di sempre, con tre team virtualmente a pari punti fino a poche miglia dal traguardo finale. E dopo oltre 126 giorni di navigazione in tutti i mari del mondo e 11 tappe, il margine con cui lo skipper francese Charles Caudrelier e il suo Dongfeng Race Team si sono aggiudicati il prestigioso trofeo era di soli 16 minuti. E i primi tre equipaggi hanno concluso con soli quattro punti di distacco.

Durante l’edizione 2017/18 sono stati oltre 2.5 milioni i visitatori dei race village, che hanno potuto vedere da vicino l’azione, le barche e i protagonisti. Molti milioni in più hanno seguito la regata sulle piattaforme digitali, in televisione e dai mezzi di comunicazione internazionali che hanno dato ampia copertura dell’evento.

Oggi il giro del mondo a vela in equipaggio entra in una nuova era: saranno infatti due le classi di barche che si sfideranno nell’edizione 2021-22 con l’aggiunta dei modernissimi e velocissimi monoscafi foiling IMOCA 60 ai monotipi VO65, che faranno il giro del pianeta per la terza volta nella storia della Ocean Race, con una forte enfasi posta alla competizione, alla parità di genere e alla partecipazione di giovani atleti.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, inoltre, il concetto di sostenibilità ambientale sarà nuovamente centrale per l’evento , per contribuire alla salvaguardia degli oceani e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema anche attraverso il coinvolgimento dei più giovani.

La prossima edizione della Ocean Race partirà dal porto spagnolo di Alicante, nell’autunno del 2021.

Condividi
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.