Hockey Sarzana

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Ho imparato a sognare: la stagione 2018 – 2019 
L’anno dei record. La stagione 2018-2019, al momento in cui scriviamo, procede verso la conclusione con gli appuntamenti clou. C’è già una certezza. Per Carispezia Hockey Sarzana, per la società, la squadra e i suoi sostenitori, sarà memorabile grazie a imprese straordinarie e emozioni uniche.
“Lo slogan della nostra tessera d’abbonamento si ispira anche in questa stagione a un testo di Vasco Rossi e recita “e vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi #rewind” con Davide Borsi e Simone Corona e la Federation Cup conquistata a giugno a Sandrigo”. Una promessa mantenuta dal presidente Maurizio Corona nonostante le incognite dell’estate. Sarzana cambia pelle dopo il nono posto e i playoff sfumati per differenza punti a vantaggio del Monza. Partono Festa, Rubio, Francesco De Rinaldis, Deinite e mister Dolce. In panchina c’è Alessandro Bertolucci, chiamato a ben amalgamare un gruppo di giovani e a trasformarli in un collettivo di qualità. Impresa non semplice.
Danilo Rampulla e Francisco Ipinazar sono colonne portanti della nazionale under 20 argentina. Il talento mancino, scuola Follonica, Andrea Fantozzi veste la maglia azzurra under 20 nel 2017. Rientrano dopo esperienze in serie A2 di Andrea Perroni e Matteo Pistelli.
E poi le colonne, Davide Borsi e Simone Corona, protagonisti della campagna abbonamenti e chiamati a rivestire il ruolo di chioccia assieme a Chicco Rossi.
E’ il 27 ottobre 2018 quando Sarzana espugna Trissino e aggancia la vetta della classifica del campionato di serie A1.
Sarzana non manterrà la vetta, sopravanzata dai colossi dell’Hockey su Pista, ma farà emergere il suo straordinario carattere. Da ricordare, ad esempio, l’eccezionale rimonta contro Scandiano in trasferta. Dal 5-0 al 6-8 in loro favore grazie anche alle triplette di Borsi e Rampulla.
I primi tre turni della WS European Cup (ex Coppa Cers) pongono la squadra di Alessandro Bertolucci di fronte ai francesi del Noisy Le Grand, ai portoghesi di Tomar e gli spagnoli dell’Igualada. Tre confronti vinti regalano, per la seconda volta in tre anni, l’accesso alla final four. Da film o infarto, scegliete voi, la doppia sfida con i catalani: 5-4 per Sarzana al Vecchio Mercato, poi in Catalogna un leggendario Simone Corona ferma tre rigori e due tiri di prima. Ai supplementari Rampulla firma il decisivo 3-3 e apre le porte di un nuovo sogno europeo.
Ma è in Coppa Italia che accade qualcosa di incredibile, mai successo in Liguria a parte per il Calcio. Sono oltre 250 i cittadini sarzanesi a prendere la via del Veneto per raggiungere il Palazzetto di Trissino e assistere alla finale di Coppa Italia. Al fianco anche i ‘veterani’ dell’hockey che in passato si sono guardati in cagnesco, divisi nella fede tra Pro Sarzana e Aps, e ora tutti uniti dalla fede e passione verso la società del presidente Corona. Un traguardo meritatamente raggiunto dopo una partita thrilling con Follonica (4-3) e un nettissimo successo contro i padroni di casa (5-1). La Coppa andrà al Breganze, vincitore di strettissima misura per 3-2. “Sono perfettamente consapevole di aver costruito una squadra fantastica, questa squadra di tutta la mia presidenza è la più che sento mia, l’abbiamo costruita io e Alessandro Bertolucci in una notte, però il merito di questo capolavoro è soprattutto di questi giocatori – dice il presidente Corona – Il segreto del Sarzana è che qualunque ragazzo qua si sente coccolato ed amato da pubblico e società. Questa è la nostra forza e ci ha permesso di tagliare questi traguardi”.
Il sogno continua…
… la passione è la nostra storia!
IL15 settembre 1946 venne fondata a Sarzana la Associazione Pattinatori Sarzanesi (APS). Gli inizi furono difficili soprattutto per il reperimento di spazi di gioco: la società dovette far fronte alla problematica degli impianti spostandosi dalla pista di piazzale Roma (Stazione) alla pista da ballo Aldebaran, realizzata con le proprie mani dai giocatori stessi ma dove non si poteva giocare, sino a trasferirsi a Marina di Carrara, a Marina di Massa, a La Spezia. Nonostante queste difficoltà l’hockey si impose come uno sport di rilievo nel panorama cittadino. La passione di alcuni privati portò alla costruzione della pista Lazzarini da parte di Giuliano Tori nel 1966 e la Nuova Pista del Carmine da parte di Don Carlo Ricciardi nel 1972. Con campi disponibili sia per gli allenamenti che per le partite, con giocatori in continuo aumento, arrivò la scissione che dette vita alla Hockey Pro Sarzana. Le due società dettero vita ad appassionantissimi derbies, con oltre mille spettatori. Con la costruzione della Palestra Provinciale presso il complesso scolastico di via dei Molini, ed il conseguente ritorno a Sarzana, arriva un traguardo storico: la A.P.S. viene promossa in A2. Purtroppo la mancanza di spazi ed orari e l’assenza di un settore giovanile portano alla scomparsa sia delle due storiche società che della più giovane Hockey Club Sarzana. Per l’hockey su pista a Sarzana si profila la fine definitiva. Nel 1993, invece, l’ abnegazione di Maurizio Corona, di ritorno dall’ esperienza Viareggina, con il coinvolgimento passionale degli sportivi di APS e Pro Sarzana, fa nascere una nuova società, che viene chiamata Hockey Sarzana, attenta a creare un vivaio consistente attraverso il quale rinnovare e mantenere la tradizione hockeystica sarzanese.

Le squadre e i settori 2018/2019
Serie A1, Serie B, Under 20, Under 17, Under 15,
Under 13, Under 11, Minihockey, Pattinaggio Artistico.

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Redazione
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