Pro Recco capolista in Champions, Hannover primo avversario alla Final 8

Di Fulvio giocatore della Pro Recco

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La Pro Recco sbanca la piscina della Steaua Bucarest per 8-16 e ottiene il primo posto aritmetico nel proprio girone a tre giornate alla fine; nei quarti di finale Ivovic e compagni incontreranno l’Hannover, squadra tedesca organizzatrice della Final 8 di Champions League al via il 6 giugno.
Il vantaggio rumeno, con l’alzo e tiro di Marinic Kragic, è ribaltato in 50 secondi a cavallo di metà quarto: la controfuga di Di Fulvio produce un cioccolatino che Ivovic scarta con facilità, poi il pescarese si mette in proprio con un destro imparabile da posizione 3. La Pro Recco si porta sul +2 con l’entrata vincente di Echenique ma a tre secondi dalla sirena è ancora Marinic Kragic a fare esultare il pubblico di casa per il 2-3 che chiude il parziale.
La squadra di Rudic allunga nel secondo tempo: due gol in superiorità con l’assistenza di Velotto che manda in rete Figari, bravo ad elevarsi sul primo palo, e Cupido, alla sua prima gioia in biancoceleste. Anche la Steaua sfrutta l’uomo in più con Gheorghe che non dà scampo a Bijac sul palo corto. Dall’altra parte l’alzo e tiro di Mandic, a sei secondi dall’intervallo lungo, vale il 3-6.

Trascorre meno di un minuto del terzo tempo e Tic deve raccogliere il pallone due volte in fondo al sacco: l’alzo e tiro di Di Fulvio e il bolide di Cupido dalla distanza, portano i campioni d’Italia sul 3-8. La squadra di Josep non molla e accorcia con Dereviankin e Chioveanu, poi il tiro di Kapotsis annulla la rete in entrata Filipovic. Ci pensa allora Velotto, con l’uomo in più, a trovare il varco giusto per il 6-10 che chiude il terzo tempo.
Punteggio che prende forma negli ultimi otto minuti di gioco, perché Aicardi va a segno due volte – nel mezzo la rete di Kapotsis – e altrettanto fa Filipovic (migliore marcatore di giornata con tre gol) prima con una palombella deliziosa, poi trasformando il rigore del 7-14 a meno di tre minuti dal termine. C’è ancora spazio per un rigore di Echenique e un alzo e tiro di Chioveanu che fredda il neo entrato Massaro, poi il sipario lo fa calare Mandic.
“A tratti abbiamo fatto bene, a tratti meno – commenta mister Rudic a fine gara – ma abbiamo affrontato una squadra, la Steaua, che ha disputato un’ottima partita, con grande organizzazione. Per noi era un match molto importante, perché vincendo avremmo conquistato il primo posto matematico. Obiettivo centrato”.

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