Europa Cup: l’Italia stende il Montenegro

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Una festa in vasca e sugli spalti. L’Italia batte il Montenegro per 11-10 (parziali 4-2, 0-3, 3-2, 4-3) e ipoteca il primato del girone C dell’Europa Cup, ovvero i quarti di finale della final eight (5-7 aprile in Croazia, più Zagabria che Spalato) in una posizione di privilegio. Molto probabilmente sarà sfida alla Russia (seconda del girone A; che aveva perso in casa 17-9 con l’Ungheria ed è attesa dal difficile ritorno in programma a Gyor il 19 febbraio) per l’accesso alla final eight di World League (18-23 giugno a Belgrado) col primo pass olimpico in palio del quadriennio. Decisivo il gol a 91 secondi dalla sirena di Di Fulvio, autore di cinque reti come Ivovic; protagonisti di una partita a strappi, vibrante fino al termine con gli azzurri avanti sul 4-2, poi sotto 7-4 e di nuovo avanti dal 10-9 a 2’28 dalla fine. A segno pure capitan Figlioli, autore di una tripletta, Echenique, il rientrante Bodegas e Presciutti.
PREGARA. Terzo anno consecutivo per il Settebello a Palermo, quinta volta in dieci anni. Un binomio con la Telimar di Marcello e Federica Giliberti. Una certezza. Partita alle 19:00, ma già alle 16:30 cancelli aperti e in un’ora spalti gremiti per lo show che accompagna il riscaldamento delle squadre alla piscina olimpica, nel parco della Favorita. Canta Sonja Burgi (cover di Get Lucky e One Day), giochi di luci di Artek Eventi e fumogeni, magliette lanciate sugli spalti dai giocatori della Telimar Palermo, esibizione di una ballerina avvolta nella bandiera italiana in una sfera galleggiante e rappresentante una bolla d’acqua sulle note di Crystallize di Lindsey Stirling; tra il secondo e il terzo tempo routine delle sincronette di Aquademia e RN Palermo.
Cronaca. Capitani subito a referto. Figlioli risolve la prima azione in superiorità numerica. Pareggia Brguljan con una sassata in controtempo dal perimetro. L’Italia torna avanti con un fraseggio Echenique-Bodegas per il 2/3 con l’uomo in più, emulato pochi secondi dopo da un’azione Ivovic-Petkovic per il 2-2 e 1/2. Gli azzurri ricamano gioco. Di Fulvio brucia in entrata la difesa montenegrina, viene servito da Fondelli e conquista il rigore trasformato da Figlioli per il 3-2. Del Lungo, in evidenza su Draskovic lanciato sull’esterno, difende il vantaggio che l’attaccante pescarese, ancora in tap-in, trasforma in break (4-2) grazie all’assist di Echenique.

Nel secondo parziale il Settebello cala d’intensità e consente al Montenegro di capovolgere il punteggio. Ivovic accorcia in superiorità numerica (2/3); Del Lungo viene colto impreparato da Draskovic che pareggia con un tiro improvviso, Popadic segna il 5-4 con un diagonale dall’esterno a 4’53. Campagna chiama timeout e inserisce il portiere Nicosia. Gli azzurri conquistano espulsioni, ma non le sfruttano (2/7 contro 2/4) e si va al cambio campo.

Difficile anche l’inizio del terzo tempo con Del Lungo che torna in acqua. L’Italia difende la quinta inferiorità (ne seguiranno altre due); poi cede due volte ad Ivovic, che prima trasforma un rigore e poi segna con un bel movimento sottomisura (7-4, break di 5-0). Il Settebello però non molla. Mai. Segna dopo 12 minuti di buio in superiorità numerica (3/9) con capitan Figlioli (5-7), che guadagna un rigore trasformato da Di Fulvio (6-7), autore successivamente del 7-7 (in 3’20) per il 4/10 col l’uomo in più.

Ultimo periodo decisivo. Dopo 39 secondi Ivovic si stacca al centro e passa con un diagonale preciso, seppur parabile. Poi commette fallo da rigore su Bodegas. Lazovic ipnotizza Figlioli, ma sul prosieguo dell’azione Di Fulvio s’inventa una torsione in verticale con deviazione sul primo palo per l’8-8. Risposta immediata, così come la controreplica. Ivovic ripassa con un tiro diretto. Echenique pareggia da sotto. Intanto Velotto lascia la partita per somma di falli gravi, ma gli azzurri difendono bene (2/8) e colpiscono ancora. L’attaccate italo-argentino se ne va in progressione sull’esterno, richiama due montenegrini e libera sul perimetro Presciutti che la piazza all’angolino.

Vantaggio Italia (10-9). Spaic lo vanifica con un tap-in nella successiva superiorità numerica (3/10) che elimina Velotto dal gioco, ma Di Fulvio a 91 secondi dalla sirena segna il quinto gol personale e l’11-10 con un tiro diretto. C’è da difendere. Il Montenegro ha la palla del pari con l’11esimo uomo in più, ma si spegne sulla traversa. Grande Italia.

Il commento del cittì Campagna: “E’ stata una bellissima partita. Fischiata bene, con molte espulsioni al centro. Il Montenegro ha dimostrato di essere una squadra fortissima. Il primo posto del girone è una bella soddisfazione, ma dobbiamo crescere ancora tanto. I ragazzi sono partiti bene. Poi hanno avuto un passaggio a vuoto. Hanno subito il ritorno del Montenegro, ma poi hanno avuto la capacità di reagire con calma, difesa e gol fantastici. E’ stata una partita che ci ha insegnato tanto”. 
Il commento di Di Fulvio, mvp dell’incontro: “E’ stata una partita magnifica. Abbiamo giocato molto bene, con un’ottima difesa. A metà stagione non è facile essere al top della condizione. Sapevamo che l’incontro poteva essere a strappi e ci siamo fatti trovare pronti. Desidero ringraziare il pubblico di Palermo che ci ha trascinati al successo”. 
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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.