Il derby fatale a Juric e quello che verrà

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La Sampdoria incamera la terza vittoria consecutiva in un derby (non succedeva dal 1953) e Giampaolo fa tris alla guida della sua squadra mentre la sconfitta significa il capolinea per l’avventura di Juric sulla panchina rossoblù: sono ben sedici i punti di differenza tra le due formazioni dopo i novanta minuti, con il Grifone che resta miseramente sul fondo classifica a quota sei.
Eppure in avvio fu il Grifo a rendersi subito pericoloso, con Lapadula che in un paio di circostanze sprecò con due maldestre rovesciate due ottime occasioni davanti a Viviano ma la Samp fu cinica e praticamente passò alla prima vera occasione: il lungo rilancio di Viviano trovò Zapata bravissimo a vincere il duello aereo e a prolungare verso Ramirez, bravissimo nel resistere al ritorno di Zukanovic, mantenere un equilibrio pur precario e scucchiaiare sull’uscita disperata di Perin.

La reazione del Genoa è racchiusa in una conclusione di Rosi che scheggia la traversa , nel secondo tempo il Genoa fa maggiormente la partita ma sono della Samp le migliori occasioni per chiudere la gara: Quagliarella si inserisce su un errato retropassaggio di Rossettini, salta Perin in uscita disperata ma è costretto ad allargarsi e calcia sull’esterno della rete. Nel finale arriva il raddoppio con Zapata, migliore dei suoi ed incontenibile per i difensori genoani, che si presenta defilato a tu per tu con Perin ed invece di concludere serve un assist sontuoso a Quagliarella che a porta vuota deposita nel sacco.

Finisce qui la nostra storia ed il nostro ricordo personale sui derbies che hanno segnato maggiormente questi ultimi decenni di vita sportiva cittadina, domenica sera si disputerà il numero 117, anche se i confronti ufficiali sono 98, con 38 vittorie blucerchiate, 36 pareggi (l’ultimo lo zero a zero della scorsa primavera) e 24 rossoblù.

Una partita che coinvolge emotivamente, che fa ridere e piangere, è un po’ il nostro Palio di Siena, anche se ultimamente non c’è più quella passione che ci accomunava quando si giocava rigorosamente alle 14 e 30 della domenica; il derby cominciava molto prima, già la mattina si partiva presto da circonvallazione a Monte , tutti insieme, genoani e sampdoriani, con i panini nella borsa, le bandiere e gli striscioni, si prendeva il 33, il bus che ci portava a Piazza Manin e poi giù per scalinata Montaldo (la nostra scalinata, che ci ricordava quella di Odessa, della corazzata Potiemkin…), gli sfottò continui e poi il saluto, ognuno nella “sua” gradinata ad urlare a cento e poco più metri di distanza verso “l’altra” gradinata, verso gli amici che poco prima erano con te ma che in quel momento erano solo avversari… e poi la partita, la “rosetta” con la farinata in Borgo Incrociati ed il post partita, sotto casa di chi quel giorno era stato sconfitto…

In questa settimana si è parlato più delle possibili prossime partenze di Piatek ed Andersen che della partita, le nostre squadre traccheggiano appena sopra la linea di galleggiamento e le due società non fanno a gara per alimentare le passioni e l’amore sportivo di due tifoserie che, comunque, rendono il “nostro” derby il più bello d’Italia, ma quando alle 20.45 di domenica le due squadre saluteranno a centrocampo e l’adrenalina sarà a mille torneremo tutti bambini…. Buon derby a tutti!

Marco Ferrera

CAMPIONATO SERIE A 12° GIORNATA
SABATO 4 NOVEMBRE 2017
GENOA-SAMPDORIA 0-2
Marcatori: Ramirez al 24’ p.t. Quagliarella al 39’ s.t.
GENOA: Perin, Izzo, Rossettini, Zukanovic, Rosi (8’ s.t. Lazovic), Veloso, Omeonga, Laxalt, Rigoni (22’ s.t. Pandev), Taarabt, Lapadula A disposizione: Lamann, Biraschi, Gentiletti, Migliore, Brlek, Bertolacci, Ricci, Palladino, Pellegri, Galabinov All:Juric
SAMPDORIA: Viviano, Bereszynslki, Silvestre, Ferrari, Strinic, linetty, Torreira, Praet (32’ s.t. Alvarez), Ramirez (15’ s.t. Barreto), Quagliarella, Zapata (42’ s.t. Caprari) A disposizione: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Regini, Verre, Capezzi, Murru, Kownacki All: Giampaolo
Arbitro: Irrati di Pistoia

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