4-1 Samp e la contestazione della Nord: il derby del 1992

Per l’ottantesimo derby della Lanterna le due formazioni si presentano entrambe a quota otto punti. Non ci sono più a guidare le squadre i due “santoni”, Boskov e Bagnoli, rimpiazzati da due signori come Eriksson e Bruno Giorgi. La Samp ha chiuso il ciclo della Samp d’oro ed ha iniziato una rifondazione che la porterà alla conquista della Coppa Italia due anni dopo, sono rimasti Pagliuca, Mannini, Lombardo, Invernizzi e Mancini tra i protagonisti dello scudetto, il giovane genovese Lanna si sta conquistando uno spazio importante di fianco ai tanti giovani di valore arrivati come gli stranieri Jugovic e Walker (una delusione l’inglese) Corini, Serena e Bertarelli arrivati nell’affare Vialli, che ha lasciato il blucerchiato al pari di Fausto Pari. Un giovane Enrico Chiesa sta muovendo i primi passi nel calcio che conta, nel Genoa inizia a brillare la stella del savonese Panucci mentre Dobrovolski non convince nel ruolo di rifinitore. Mancano alcuni infortunati eccellenti come Vierchowod, Katanec e Branco, protagonisti di tante sfide degli anni precedenti ed in avvio passa fortunosamente la Samp, nella nebbia provocata dai fumogeni della Nord: la punizione calciata da Mancini incoccia su Fortunato e la traiettoria sorprende Tacconi. Sotto la pioggia incessante i blucerchiati raddoppiano, con il genovese doc , Marco Lanna, che di testa impatta splendidamente la punizione calciata da sinistra da Corini ed infila nell’angolo basso dell’ex guardiano juventino.

Appena si riprende il gioco viene interrotto dal direttore di gara Nicchi per la feroce contestazione della Nord, cha lancia in campo centinaia di rotoli di carta igienica ed altri oggetti, costringendo il presidente Spinelli ad andare sotto la gradinata per placare gli animi e permettere la ripresa del gioco. Quando si ricomincia Lombardo sfiora il tris ed il match viene di nuovo temporaneamente sospeso , il Genoa rimane in dieci per l’espulsione di Caricola costretto a fermare il lanciato Mancini. Sembra finita per gli uomini di Giorgi che però gettano il cuore oltre l’ostacolo, la Samp allenta la pressione e Padovano riaccende le speranze con uno splendido diagonale.

L’attaccante è scatenato e sfiora per due volte il clamoroso pareggio , nel finale, con il Genoa sbilanciato alla ricerca del gol, arrivano però due reti blucerchiate che certificano una rotonda vittoria, prima con Jugovic che quasi dal fondo infila nella porta rimasta sguarnita e poi con Bertarelli, giovane e promettente attaccante arrivato dall’Ancona.
Dopo tanti pareggi arriva la sconfitta per il Genoa che, sconfitto la settimana successiva a Marassi dal Cagliari, con il tecnico che decide da gran signore di rassegnare le dimissioni, caso più unico che raro nel mondo pallonaro.

CAMPIONATO 1992-93 SERIE A 8° GIORNATA GIRONE DI ANDATA
DOMENICA 1 NOVEMBRE 1992
SAMPDORIA-GENOA 4-1
Marcatori: p.t. 3’ Fortunato (aut.) 38’ Lanna s.t. 43’ Padovano 53’ Jugovic 55’ Bertarelli
SAMPDORIA: Pagliuca, Mannini, Lanna, Walker, Sacchetti, Corini, Lombardo (54’ s.t. Bertarelli), Jugovic, Chiesa (28’ s.t. Serena), Mancini, Invernizzi 12 Nuciari 13 Bonetti 16 Buso All: Eriksson
GENOA: Tacconi, Torrente(dal 1’ s.t. Panucci), Fortunato, Ruotolo, Caricola, Signorini (dal 17’ s.t. Padovano), Van’t Schip, Bortolazzi, Dobrovolski, Skuhravy, Onorati 12 Spagnulo 14 Fiorin 16 Iorio All: Giorgi
Arbitro: Nicchi di Arezzo
Note: Calci d’angolo 3-1 per il Genoa. Giornata di pioggia con terreno allentato e scivoloso. Ammoniti Invernizzi e Ruotolo per gioco scorretto, Signorini per proteste. Espulso Caricola per fallo da ultimo uomo. Partita sospesa per otto minuti in avvio di ripresa e per due minuti a metà della stessa per lancio di rotoli di carta igienica in campo ed oggetti vari verso la porta difesa da Pagliuca da parte dei sostenitori della Nord. Spettatori 40000 circa di cui 24147 paganti per un incasso di Lit. 1.019.280.000 Quota abbonati Lit. 383.186.024

Marco Ferrera

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