Genoa-Sampdoria 1973: il derby ai tempi dell’austerity

544

Dopo otto anni la stracittadina tornò a giocarsi a livello di massima serie , con il Genoa a quattro punti e la Samp, che iniziò quel torneo con la penalizzazione di tre, con un solo punto in classifica. In quel pomeriggio (le partite iniziavano rigorosamente alle 14.30) , curiosamente nella stessa data di quello di domenica prossima, gli spalti erano già gremiti due ore prima, con le gradinate esaurite, dove si stava tutti in piedi, con record d’incasso.

Genoa-Sampdoria 1973: Salvi e Maselli protagonisti

Causa l’austerity dovuta alla crisi energetica fu l’ultima domenica in cui per recarsi allo stadio si poteva prendere l’automobile, all’ingresso delle squadre in campo era netta la preponderanza delle bandiere rossoblù, con il Grifone che giocava in casa da calendario. Una Sampdoria più quadrata ed omogenea vinse senza troppi problemi quella partita, in campo c’erano grandi giocatori che avevano fatto la fortuna delle loro squadre e della Nazionale come Roberto Rosato, stopper vice campione del Mondo a Messico settanta, famoso per le sue gambe ad “ics” ma combattente irriducibile, Mario Corso, “ il piede sinistro di Dio”, famoso per le sue punizioni a “foglia morta” e talentuoso centrocampista offensivo nella grande Inter di Helenio Herrera, quello dei trionfi negli anni settanta, Giovanni “Basletta” Lodetti, così soprannominato per il mento pronunciato, grande faticatore nel Milan mondiale di pochi anni prima e fedele scudiero di Gianni Rivera, Mario Maraschi, centravanti della Fiorentina scudettata di pochi anni prima…

Maselli "in rete" nel derby
Maselli “in rete” nel derby

Dicevamo dei blucerchiati che s’imposero meritatamente, la società era nel caos con Colantuoni che aveva appena lasciato la presidenza a Rolandi, quel giorno Silvestri lasciò troppa libertà a Salvi, talentuoso numero dieci di Dego, un paese nell’entroterra savonese, che poi fece le fortune del Vicenza di Gibì Fabbri e di un certo Paolo Rossi qualche anno dopo: il biondino capitalizzò al volo scaraventando alle spalle di Spalazzi un corner battuto da destra da Petrini ed allungato dal tacco di Rossinelli, con Busi che lasciò colpevolmente libero di colpire Salvi, proprio nella porta sotto la Nord . Badiani, preposto alla marcatura su Corso, anticipa e riparte, è lui il migliore in campo e propizia il raddoppio, con il Genoa che si fa trovare impreparato dopo un corner a favore, Cacciatori rilancia rapidamente ed innesca la veloce ala che supera Garbarini e serve Maraschi che , davanti a Spalazzi, viene anticipato da Maselli che infila nella propria porta.

C’è ancora tempo per una rete annullata a Rossinelli per fuorigioco, che certifica il dominio doriano, il Genoa effettua nella prima fase della ripresa un forcing furioso, con occasioni varie per Corso, Rosato, Corradi e Bordon e con Perotti, nuovo entrato, che sciupa davanti a Cacciatori. Ma non è giornata e si chiude con Badiani e Salvi che falliscono la terza rete ed al termine festeggiano sotto la gradinata Sud con i tifosi genoani che sfogano la loro rabbia con il consueto lancio dei cuscini di paglia in campo, quelli che si acquistavano all’ingresso a cento lire.

IL TABELLINO

CAMPIONATO 1973-74 SERIE A 6° GIORNATA GIRONE DI ANDATA

DOMENICA 25 NOVEMBRE 1973

GENOA-SAMPDORIA 0-2

Marcatori: p.t. 19’ Salvi 34’ auto.Maselli

GENOA: Spalazzi, Maggioni, Busi (1’ s.t. Perotti), Maselli, Rosato, Garbarini, Corradi, Bittolo, Bordon, Simoni, Corso 12 Lonardi 13 Pruzzo  All. Silvestri

SAMPDORIA: Cacciatori, Santi, Rossinelli, Lodetti, Prini, Lippi, Badiani, Boni, Maraschi, Salvi, Petrini 12 Bandoni 13 Sabatini 14 Chiarenza All. Vincenzi

Arbitro: Menegali di Roma

Note: Calci d’angolo 6 a 5 per il Genoa. Cielo coperto, terreno asciutto ma in cattive condizioni. Ammoniti Bittolo, Prini e Lodetti per ostruzionismo, Garbarini e Corradi per proteste, Maggioni per gioco scorretto. Spettatori 55.000 di cui 41.643 paganti per un incasso di Lire 114.373.500

Marco Ferrera

 

 

Condividi
Avatar
Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.