Orientamenti 2018: in meta con i professionisti della palla ovale

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Nella Sala A del Salone Orientamenti, in apertura di seconda giornata sotto il tendone delle Feste, si è tenuta la conferenza dal titolo “In meta con i professionisti della palla ovale” a cura di Alessandro Bottino, ex giocatore di Serie A e nella Nazionale, tecnico regionale per la Federazione Italiana Rugby. 

Durante la conferenza, dal momento che si trovavano in sala come spettatori, è stato chiesto di raccontare le proprie esperienze a Bozzo, capitano della sezione ligure under 14, Pietro Gaggera e Mirko Monfrino, giocatori della Serie A della Pro Recco e a Fabio Franchini, responsabile regionali degli arbitri di rugby della Liguria.

Da quando ha finito la carriera di giocatore, Bottino si occupa di sviluppare tutti gli aspetti del rugby all’interno della regione (promozione e sviluppo nelle scuole primarie, formazione allenatori, reclutamento giocatori, sviluppo giocatori di potenziale interesse Nazionale).

Nel rugby, ma più in generale in tutti gli sport, al fine di avere delle prestazioni migliori per la squadra, sono presenti molte figure accessorie che non devono per forza avere un passato legato al gioco. Una di queste figure è quella del video analyst (ad esempio Nicolò Gaetaniello è il video analyst delle Zebre), che si occupa di analizzare dati sensibili sullo svolgimento della partita, sulle attitudini degli arbitri, sulle modalità di svolgimento degli allenamenti, sul recupero dei giocatori da un infortunio… la sua attività non richiede alcuna conoscenza pregressa sul campo da rugby, quanto una buona preparazione in campo informatico e uso dei software (vi è un gran numero di software di video analisi che vanno a supportare le diverse discipline sportive).

Una società come il CUS Genova ha un numero elevato di squadre in cui è fondamentale raccogliere dati sui giocatori, sulle partite e sugli allenamenti. Attualmente a raccogliere questi dati sono genitori di buona volontà, ma, a livelli alti, una squadra ha bisogno di anche quattro video analyst a partita che forniscano i dati delle situazioni critiche già alla fine del primo tempo. Un video analyst a questi livelli con un contratto stagionale da 8 mesi può guadagnare anche 25000 €.

Nel rugby ci sono tantissime altre figure non necessariamente legate al contesto sportivo, ad esempio i massaggiatori sportivi, che aiutano la ripresa dei giocatori durante la partita, e i fisioterapisti. “Il rugby più che uno sport di contatto è uno sport di collisioni che, soprattutto dopo una certa età, logora il fisico. Il migliore amico di un rugbista di 30 anni è il suo fisioterapista

Un altro ruolo fondamentale, infine, è quello delle segretarie di azienda. Una società che ha un settore giovanile completo ruota su ottocento persone, dai bambini piccoli agli adulti, che pagano una quota associativa e hanno bisogno di un servizio. C’è bisogno di una figura che gestisca i rapporti con queste persone, verificando la regolarità dei pagamenti, se le visite mediche sono state effettuate o meno, etc… . Questo è il compito delle segretarie d’azienda.

(ha collaborato Caterina Michelini)

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