Sampdoria-Sassuolo 0-0: l’analisi di una partita a scacchi

Finisce senza reti il posticipo della nona giornata ed il punto conquistato permette comunque alla Samp di issarsi in solitudine al quinto posto. Una sfida a scacchi, come l’ha definita Giampaolo nel dopo partita, con un primo tempo giocato a ritmi molto alti, con il pressing asfissiante degli uomini di De Zerbi ad impedire la consueta circolazione di palla dei ragazzi in blucerchiato. Il tecnico abruzzese manda in panchina lo spento Linetty di questi tempi preferendo la dinamicità e la grinta di Barreto e si affida a Ramirez alle spalle del solito duo formato da Quagliarella e Defrel mentre l’ex tecnico del Benevento schiera un 3-5-2 che occupa al meglio tutti gli spazi, inserendo in attacco di fianco a Berardi il fisico Babacar per l’infortunato Boateng, con l’ex Djuricic a fare da incursore alle loro spalle.

Il primo squillo è ospite con Babacar che lanciato in contropiede, dopo sontuosa accelerazione, calcia a lato anche perché disturbato nella conclusione da Tonelli, un minuto dopo sale al proscenio il mediocre direttore di gara Fourneau, romano alla seconda designazione nella massima serie, che non punisce un intervento ai danni di Ramirez, molto tonico in avvio, al limite dell’area. Spezzetta molto il gioco ed innervosisce tutti questa giacchetta nera, forse l’importanza della posta in palio tra due delle sorprese in positivo di questo avvio di stagione avrebbe meritato altra designazione … Come detto la Samp fatica ad attaccare gli spazi, i neroverdi fanno molta densità ed operano una continua battaglia in ogni fazzoletto di terreno, la zona centrale assomiglia ad una tonnara impedendo una fluida circolazione della sfera e fino al 26’ il taccuino latita, quando Quagliarella recapita un bel servizio sul piede sbagliato di Ramirez, che con il destro da una decina di metri cestina sopra la traversa difesa da Consigli. La Samp prende campo approfittando di un avversario che rifiata e tre minuti dopo l’ex Defrel dilapida una clamorosa occasione, quando Murru da sinistra lo pesca con un traversone al bacio ed il francese, dimenticato dai centrali avversari a pochi metri dalla porta, impatta male con il sinistro e manda sui cartelloni pubblicitari la comoda voleé sottomisura.

Pochi minuti dopo , quando corre il 35’, sono gli ospiti a far tremare i ventimila del “Ferraris”: Berardi estrae dal cilindro uno dei suoi colpi preferiti , si accentra da destra e con il sinistro coglie il palo lungo di Audero superato dalla traiettoria e salvato dal palo ma il finale di prima frazione certifica la superiorità in termini di occasioni dei padroni di casa, con Barreto che impegna Consigli in corner e con Defrel che al tramonto dei primi quarantacinque minuti dimostra di non essere in grande serata, sprecando una colossale occasione davanti alla porta, calciando troppo debolmente e permettendo il salvataggio miracoloso in corner a Magnani.

Nella ripresa la Samp mantiene maggiormente il possesso palla, gli ospiti si rintanano nella propria metà campo e chiudono tutte le linee di passaggio ad Ekdal e compagni; le difese prevalgono sugli attacchi, si attende una giocata da Ramirez che perde però presenza e lucidità con il passare dei minuti, Quagliarella e Defrel non sono in grande serata ed il francese non al meglio lascia il campo per Caprari quando da poco si è superata l’ora di gara. Anche De Zerbi cambia qualcosa, inserendo Adjapong per un inconcludente Djuricic e Sensi a dare maggiore sostanza in mezzo per Di Francesco, che ha smarrito la verve e la corsa del primo tempo.

Ramirez si congeda dal match al 29’, con una punizione tagliata in area che premia l’inserimento di Andersen , la cui incornata termina a lato ed al posto dell’uruguaiano rivede il terreno di gioco dopo il lungo stop Saponara, che si mette subito in mostra andando ad impattare al volo ed alzando di poco la mira , peraltro in precaria coordinazione, dopo spunto da destra di Quagliarella. La Samp esaurisce la sua spinta, l’impatto sul match di Caprari , che si intestardisce in dribbling e tocchi fini a se stessi, è negativo ed il finale registra una maggiore intraprendenza degli ospiti, con Matri in campo al posto di Babacar  e Kownacki per Quagliarella, con una botta da fuori di Bourabia che mette i brividi alla Sud.

Finisce con un pari sostanzialmente giusto, che certifica la retroguardia blucerchiata come la migliore della massima serie, con sole quattro reti subite ma nello stesso tempo indica una certa difficoltà ad andare in gol , con dodici reti segnate di cui otto arrivate contro Napoli e Frosinone e le altre quattro spalmate nelle restanti sette partite. La difesa è una garanzia, con Audero sempre pronto anche se praticamente mai impegnato, se non in un paio di uscite, Bereszynski in difficoltà e non particolarmente attento nel primo tempo a differenza di Murru che continua a convincere sulla fascia sinistra, con la coppia centrale Tonelli-Andersen autentico valore aggiunto di questa Sampdoria, con l’esperienza e la grinta dell’ex napoletano affiancato dal danese, sicuramente uomo mercato a fine stagione.

A centrocampo Ekdal non stava benissimo fisicamente e comunque garantisce sempre geometrie importanti, Barreto ha fatto come sempre la guerra con chi gli capitava davanti e Praet, dopo un inizio titubante, è cresciuto alla distanza, facendosi preferire in fase di interdizione che costruzione, dal belga ci aspettiamo la giocata che è nelle sue corde ma che raramente propone. Ramirez è parso in ripresa, quantomeno nei primi quarantacinque minuti mentre la coppia d’attacco non è riuscita ad esprimersi sui soliti livelli e nella fattispecie ci si attende un miglior impatto sul match da parte di chi subentra, con Caprari e Kownacki ancora insufficienti a questo riguardo.

La prova di domenica a San Siro contro un Milan ferito dalla sconfitta arrivata nel derby sul filo di lana sarà sicuramente un altro test di spessore per scoprire ulteriormente le potenzialità della truppa di Giampaolo che ha comunque dimostrato di avere raggiunto quella maturità e solidità, ad onta della giovane età di tanti componenti della rosa, che è un marchio di fabbrica del tecnico blucerchiato.

SAMPDORIA-SASSUOLO 0-0

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 6 – Bereszynski 5,5 Tonelli 6,5 Andersen 6,5 Murru 6-

Barreto 6 Ekdal 6 Praet 6,5 – Ramirez 6(dal 30’ s.t. Saponara 6)- Defrel 5,5 (dal 17’ s.t. Caprari 5) Quagliarella 5,5 (dal 41’ s.t. Kownacki n.c.) All: Giampaolo

SASSUOLO (3-5-2): Consigli 6 – Marlon 6 Magnani 6,5 Ferrari 6 – Lirola 6,5 Bourabia 6,5 Magnanelli 6,5 Djuricic 5,5 (dal 20’ s.t. Adjapong 6) Di Francesco 6 (dal 25’ s.t. Sensi 6) – Berardi 6 Babacar 5 (dal 36’ s.t. Matri n.c.) All: De Zerbi

Arbitro: Fourneau di Roma 5

Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Marlon-Di Francesco-Berardi (Sassuolo) Andersen-Barreto (Samp). Calci d’angolo 4-3 per la Sampdoria.

Spettatori 19.064 (abbonati 17057 + paganti 2007) per un incasso totale di Euro 200.926,38.

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