Il racconto del Trofeo Renato Lombardi

Si fa presto a dire regata, ovvero il periodo che intercorre tra l’issata del segnale preparatorio – nel caso dei Dinghy  l’elegante bandiera di classe,  una Tango con un dinghy stilizzato riprodotto nella parte bianca centrale – e l’arrivo. Col suo  bagaglio di vento che apre dove alcuni, ma non altri, si aspettano, di incroci, di giri di boa,  di penalità, di corrente maligna e via elencando. No le regate, specie quelle del Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi, sono molto, molto di più.

A  iniziare dall’arrivo in spiaggetta di prima mattina. Non che ce ne sia bisogno. Ad armare in fondo ci si mette poco. Ma è il momento della  socialità, con gustosi siparietti che si succedono via via. C’è Titti (Carmagnani) che fa le prove per emulare i video che Vittorio d’Albertas  sforna quasi quotidianamene su You Tube dissertando dottamente  sullo scibile  velico. C’è Alessandro (Pedone) che racconta la sua passione (eufemismo) per i villaggi turistici sardi dove ha appena trascorso una settimana per amore di Alessandra, la figlietta,  la Pupi che dà il nome al suo Lillia, la quale  ne è stata invece entusiasta.

C’è Aldo (Samele) che presenta la sorridente nipote under 1, che impugna una sartia mostrando quello che il fiero nonno interpreta come una indiscutibile inclinazione al Dinghy. Sabato scorso però, tra un attraversamento di strada e l’altro, per comprare qualche attrezzatura mancante alla Provveditoria San Giorgio, o per prendere un caffè con uso di bagno al bar di Romeo, nella location già  Bassaprora, il protagonista assoluto del palcoscenico spiaggetta è stato Andrea Falciola che abbandonato per un attimo il tema gastronomico, ha affrontato la tematica della fedeltà nei mammiferi in campo amoroso, illustrando con convinzione scientifica i dati oggettivi e misurabili che, a partire dai primati, denotano appunto la propensione o meno alla fedeltà.

Da un punto di vista meteo la giornata era partita con inquietanti previsioni  di libeccio scatenato. Per questo, facendo restare tutti a terra, l’Intrepida Olga Finollo, presidente del Comitato di Regata, si avventurava  con la pilotina in esplorazione fuori dal porto per  studiare la situazione. Che non era però quella drammaticamente annunciata. Barche in acqua quindi e via con la prima prova con mare formato  e un bel vento da sud, poi calato, e anche girato a scirocco.  Al via  solo 14 concorrenti questa volta, dei quali almeno sette che stazionano ai vertici della  ranking nazionale o locale. La lotta? Principalmente tra Andrea Falciola, Vittorio d’Albertas e Aldo Samele Acquaviva Samele. Meno incisivi del solito Jannello, Pilo Pais (che a terra confessava di aver regolato la barca per più vento di quello che poi c’è stato realmente) e Penagini. Da segnalare il quarto nella prima prova di Luca Manzoni.  A conclusione delle due prove con un 1° e un 2° ha chiuso in testa la giornata Falciola seguito da D’Albertas, con un 1° e un 3° e da Samele con un 2° e un 3°.  L’appuntamento per il gran finale  del Campionato, la cui classifica generale vede al comando D’Albertas seguito a qualche punto  di distacco da Jannello e Falciola, è per sabato e domenica prossimi.

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Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.