Mager: “Spero che il meglio debba ancora venire”

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Mager impegnato all'Aon Open Challenger - Memorial Messina

La prima finale in carriera in un Challenger, qualche settimana fa a Milano, ha dato uno slancio importante in classifica mondiale a Gianluca Mager, uno degli esponenti di vertice del tennis ligure.
Il trofeo della 13esima edizione dell’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS (43.000€ + H, terra battuta) è sfuggito al giovane sanremese solo all’ultimo ostacolo. Troppo solido nell’occasione il serbo Laslo Djere, non a caso numero 101 del mondo e quarti di finale a Umago solo qualche giorno fa, ma anche se la ciliegina sulla torta non è arrivata, da Milano è arrivato un segnale importante. La strada è quella giusta per Gianluca, che ha sfondato il muro dei primi 300 del ranking mondiale.

D’altronde è qualche anno che Mager sta dimostrando di avere nelle corde della racchetta il lasciapassare per il tennis che conta. Nel 2016 fu premiato all’AON Challenger Memorial Giorgio Messina di Genova per il suo bel torneo, fermatosi ai quarti di finale contro il futuro vincitore Janowicz, dopo aver perlatro superato le qualificazioni e aver battuto giocatori come Delic e Gabashvili. Nel 2017 il ventiquattrenne di Sanremo è invece approdato al main draw degli Internazionali d’Italia a Roma. Superate le prequalificazioni in virtù del successo per 6/7 7/5 7/6 ai danni di Matteo Berrettini, Mager è approdato al main draw, perdendo al primo turno contro Bedene, dopo aver a lungo accarezzato il sogno di giocare il secondo turno contro Djokovic. Mager contro lo sloveno, ai tempi numero 55ATP, infatti si trovò avanti 7/6 4/2 prima di cedere per ritiro nel terzo sul 3/0 a causa dei crampi.

Gianluca, quando hai iniziato a giocare a tennis ?
“Ho iniziato a giocare all’età di 6, 7 anni al circolo tennis Sanremo, nella mia città. Devo dire che non mi sono mai ispirato ad un giocatore in particolare, anche se avevo un giocatore preferito da ragazzino, quello si: era Marat Safin”.

Tornando indietro, agli inizi della tua carriera giovanile, pensavi di riuscire a arrivare così in alto in classifica mondiale ?
“No diciamo che non me lo aspettavo di entrare nei primi 300 al mondo se ripenso solo a qualche anno fa, ma ora ho fiducia nel lavoro che sto facendo e spero sia solo l’inizio. Mi alleno al circolo tennis Sanremo con Matteo Civarolo e Marco Bruzzone che mi seguono sia sotto l’aspetto tennistico che sotto l’aspetto atletico e diciamo che ci piacerebbe fare le qualificazione degli Australian Open a gennaio, ma sicuramente la cosa più importante che ci siamo prefissati è di pensare ad alzare il livello di gioco sempre. Poi il risultato sarà una conseguenza”.

Raccontaci dei match che quest’anno ti hanno fatto fare un salto di qualità a livello di convinzione.
“Devo ammettere che quest’ anno ho giocato tante partite di buon livello dal momento che con i miei allenatori ho deciso di fare solo Challenger. Se ne devo scegliere una in particolare, scelgo quella che ho vinto 7/5 7/6 contro Gulbis nel Challenger di Aix en Provence. Ma anche contro lo sloveno Gombos a Vicenza ho disputato un bel match, vinto ancora più nettamente che con Gulbis e poi contro il portoghese Pedro Sousa a Milano, un match che ho vinto con un doppio 7/5 nei quarti di finale. Quest’anno partite che mi hanno regalato convinzione ne ho giocate diverse in effetti”.

Da qui a fine anno quali sono i traguardi che vorresti raggiungere ?
“Dal punto di vista tecnico e mentale vorrei cercare soprattutto di migliorare la gestione dei momenti importanti della partita, oltre naturalmente a crescere su molti altri fronti. Da qui alla fine del 2018 continuerò a giocare solo Challenger e spero di avere la chance di giocare le qualificazioni agli Open d’Australia. Ripeto, spero che continui così e il meglio debba ancora venire. Da parte mia ce la metterò davvero tutta”.

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.