Sampdoria scarica e senza idee: svanisce il sogno Europa

Sulla via Emilia svanisce il sogno della Sampdoria di ottenere la qualificazione per la prossima Europa League.

L’evanescente e sfilacciata formazione di Giampaolo archivia l’ennesima prestazione deludente lontano da casa, cedendo al Sassuolo che l’amatissimo ex tecnico blucerchiato Beppe Iachini ha condotto alla salvezza, in uno stadio in cui non è bastato il supporto dei fantastici tifosi blucerchiati, che hanno inutilmente colorato lo stadio emiliano, accogliendo l’invito della vigilia di mister Giampaolo di seguire in gran numero la squadra. Una formazione quella della Sampdoria arrivata scarica e senza idee all’atto decisivo, con la settima sconfitta esterna di un girone di ritorno molto deludente fuori casa, con i soli acuti di Roma contro i giallorossi e di Bergamo: il bilancio parla di sole sette reti segnate e ben diciannove subite , con sconfitte sanguinose contro Benevento, Crotone, Chievo e Sassuolo , tutte formazioni che si trovano nella parte sinistra della classifica.

Sassuolo-Sampdoria: l’analisi della gara

La Sampdoria ha disputato novanta minuti al piccolo trotto, riuscendo nella non facile impresa di non effettuare un tiro verso la porta emiliana in tutta la partita; i risultati del sabato e del pomeriggio, con le vittorie di Milan e Fiorentina ed il pari dell’Atalanta all’Olimpico laziale potevano far pensare ad una Samp propositiva e votata all’attacco ma tutto è rimasto nelle intenzioni della vigilia. Manovra di centrocampo lenta e monocorde, con i vari Torreira, Barreto e Linetty in debito d’ossigeno e Praet incapace di in guizzo degno di tal nome, con l’acciaccato Quagliarella e l’imberbe Kownacki lasciati al proprio destino nella metà campo avversaria. Nella ripresa l’ingresso del solito indisponente Ramirez per Barreto non ha cambiato il corso degli eventi, un non trascendentale ma comunque leggermente più tonico Sassuolo ha impegnato Viviano in due occasione e quando a metà ripresa la palla persa in uscita tra Praet e Torreira ha consentito la battuta vincente di Politano, con Viviano che si è fatto colpevolmente infilare sul suo palo, il sipario è definitivamente calato su una Sampdoria cui nemmeno l’ingresso di Caprari, pure lui non al meglio, al posto di Quagliarella, ha consentito di fare il solletico a Consigli.

Sampdoria, le prossime due solo per i tifosi

Game over per questa Sampdoria ed è un peccato, se pensiamo che dopo la vittoria sulla Juventus del novembre scorso la squadra blucerchiata aveva ottenuto ventisei punti in dodici partite ed i tifosi avevano sognato traguardi ben diversi da questo anonimo finale di stagione: le due partite conclusive contro Napoli e Spal dovranno essere l’occasione per regalare due buone prestazioni ad una tifoseria delusa e che però aveva dimostrato di crederci, al contrario di una squadra apparsa molle e svuotata d’idee .

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