All’ABG si trasmette l’amore per le Bocce

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A conclusione della mattinata “Giochi e Sport della Mente e di Precisione” presso i “Campi dello Zerbino” degli impianti polisportivi ABG sono usciti soddisfatti tutti i collaboratori ed organizzatori dell’evento, dal Coni Liguria e Coni Genova alle associazioni FID, FSI, FIB, UITS, FITARCO e Labyrinth. Nell’ambito della FIB, Federazione Italiana Bocce, è l’Associazione Bocciofila Genovese ad avere il compito di avvicinare i ragazzi al gioco con le sfere e il pallino e tra gli insegnanti Ivo Parodi, affianco al presidente Salvatore De Marchi. Angelo Serra, consigliere ABG, presenta la realtà delle bocce e delle sue specialità.

Un evento con tanti ragazzi, interessati e attenti in tutti gli stand presso la struttura dell’Associazione Bocciofila Genovese, quanto sono importanti eventi del genere per avvicinare i ragazzi a questi sport?
“Importantissimi, soprattutto perché i ragazzi li conoscono poco o sono quasi sconosciuti, una loro attenzione che abbiamo notato tutti, credo che qualcosa rimanga a questi ragazzi, quindi sarà opportuno spendere qualcosa per poter continuare questa attività”. 

Quanto è sviluppato e seguito il mondo delle bocce?
“A livello numerico sono tanti i frequentatori delle bocce, soprattutto la “Petanque” di origine francese, meno nel “Volo” che è più agonistico e sebbene sia più ricco è meno frequentato”.

Come età qual è il trend?
“Il trend dell’età è abbastanza elevato, ma come ABG stiamo cercando di valorizzare i giovani puntando su un gruppo di ragazzi che sta attualmente frequentando con dei bei risultati, con risultati importanti fuori Liguria, stiamo facendo crescere i giovani”.

A livello di giovani ci sono delle eccellenze? Com’è il rapporto coi giovani?
“Ci sono delle eccellenze, ragazze che hanno già vinto dei titoli che aumentano il prestigio per l’ABG. Il numero di giovani è in aumento, non credo nelle bocciofile più piccole, nel nostro casi sì, poiché è anche polisportiva, permettendo e catturando ragazzi tramite il tennis, il volley, calcetto e atletica anche nelle bocce”.

Come si articola come competizioni?
Ci sono i campionati di Serie A, Serie B, Serie C e Serie D. Ci sono partite di Serie A qui in ABG grazie ai campi a regola per questi eventi che richiamano tanta gente, anche a livello internazionale (Europei qualche anno fa) e alle strutture come il capannone garantendo più campi coperti”.

Come si possono invogliare i ragazzi ad uscire di casa e venire a giocare alle bocce?
“Non è facile, ma se li interessiamo loro apprendono e sono anche bravi, sinceramente è più difficile con chi non è più giovane migliorare e farlo diventare “bravo”; il giovane è più facile e si entusiasma in modo superiore rispetto ad una persona anziana che magari si avvicina tardi ai campionati seri. I giovani sono molto istintivi quindi riescono forse meglio come in tutti gli sport”.

I ragazzi che si avvicinano alle bocce restano poi costantemente?
“Direi che quasi tutti hanno trend sino ai 18 anni, dopodiché o si avvicinano in modo più intenso e professionistico aumentando anche gli esercizi di atletica con esercizi molti faticosi. È più facile che i ragazzi imparino ora e che poi verso i 40-45 anni tornino alle bocce”. 

AV

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