Il lampo di Medeiros regala la salvezza

Un lampo del buio basta per rischiarare, forse in via definitiva, il cielo del Genoa. La prodezza di Medeiros vale assai più dei tre punti, comunque preziosissimi: è la fine di un incubo, il segno tangibile di un’inversione di tendenza, il carburante necessario per affrontare il derby con le giuste energie, fisiche e mentali.

La prodezza balistica del portoghese regala la salvezza anticipata: traguardo raggiunto virtualmente, ma pressoché certo, considerato pureche nel prosieguo di stagione i rossoblù potranno raccogliere punti facili con le derelitte Verona e Benevento e accontetarsi di pareggiare a Marassi con l’altra retrocedenda, il Crotone.

Non una gran partita, quella col Cagliari, che sarebbe pituta finire in pareggio senza il capolavoro del lusitano, e nessuno avrebbe gridato allo scandalo, tenuto conto anche del montante timbrato qualche minuto prima dall’ex Pavoletti. Se non altro, il Genoa scopre dentro di sé un cinismo inedito: in pratica, realizza due gol negli unici tentativi seri operati verso la porta di Cragno. Di più cosa pretendere da una squadra come sempre avara nella produzione di palle gol?

In compenso sta petrdendo qualche colpo il pezzo forte della combriccola ballardiniana: la fase difensiva. Per la seconda volta di fila è arrivata la rimonta avversaria, e nuovamente a causa di un’ingenuità imperdonabile: con la Spal di squadra, stavolta di un singolo ben identificato, Zukanovic, che a trent’anni suonati non dovrebbe cadere in certi tranelli regalando un assurdo rigore.

Il turnover deciso dal Balla, in parte indotto da squalifiche e infortuni, è servito se non altro a scoprire le qualità di Medeiros, un motorino ineasuribile tra centrocampo e attacco, oltre a proporsi come risolutore. A questo punto, il ballottaggio con Pandev, messo giudiziosamente a riposo, in vista del derby è plausibile e logico. Meno brillante ma non bocciato è parso Bessa, altra pedina nuova nello scacchiere iniziale: l’ex veronese manca di continuità ed è svantaggiato da un fisichino troppo minuto per questa serie A sempre più povera di tecnica e ricca, per contro, di atletismo e vigoria. Appena passabile l’apporto dell’altra new entry, Cofie, bravo comunque a tener caldo il posto a Bertolacci, titolare indiscusso.

I tre punti strappati al Cagliari valgono un pieno di serenità, da spendere nella gara più attesa dell’anno. Perlomeno, ai cugini non sarà offerta, in caso di successo, l’opportunità di spingere il Grifo verso il baratro. Beninteso, l’undici caro a Preziosi resta sfavorito ma non battuto in partenza e comunque in grado di sovvertire il pronostico grazie al contributo di parecchi fattori concomitanti: compattezza di squadra, opportunismo, attenzione difensiva e, perché no – fortuna.

Sarà difficile resistere, in quel catino infuocato, alla tentazione di gettarsi in avanti appena possibile, ma se il coraggio è opportuno, l’incoscienza sarebbe una pessima consigliera di fronte ad una compagine capace ad operare proficuamente negli spazi. Di sicuro occorrerà una dose speciale di dinamismo, così da compensare la superiorità avversaria nella trama stretta. Dunque, si attende un Genoa guardingo ma non rinunciatario, impreziosito da  un Lapadula finalmente a bersaglio su azione, campione di generosità e abile nei sedici metri, il suo habitat naturale: meglio servirlo lì che nelle praterie, dove sarebbe agevolmente rimontabile.

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.