La Sampdoria e il cambio di modulo, le (poche) alternative di Giampaolo

Dopo il doppio rovescio con Crotone e Inter i tifosi chiedono a Giampaolo di cambiare la Sampdoria, ma quali sono le reali alternative?

Sulla graticola è finito anche l’amato 4-3-1-2. Dopo due sconfitte consecutive, nove gol subiti, uno solo fatto, i tifosi se la sono presa anche con il tema tattico di Giampaolo. Sui social e non solo i supporters blucerchiati hanno chiesto una variazione su cui però il tecnico non sembra proprio essere convinto.

La Sampdoria può cambiare modulo?

Dopo un anno e mezzo che la squadra gioca con la stessa disposizione la sensazione è che Giampaolo non vorrà cambiare. E forse è anche giusto così perché le alternative non sembrano molte. Partiamo dal più facile, cioè lasciare tutto così tra difesa e centrocampo e cambiare solo il tridente, allargando due esterni e sacrificando il trequartista. Con Caprari e Praet sugli esterni e Linetty inserito in mediana la Sampdoria sarebbe comunque competitiva ma il dubbio sorge spontaneo: si può lasciare uno tra Quagliarella e Zapata in panchina? I gol li fanno loro, classe e fisicità la assicurano loro, lasciarne uno in panchina sembra un delitto.  Difficile pensare anche al classico 4-4-2, gli unici esterni per il centrocampo sarebbero Praet e Caprari, ma con un interno di centrocampo in meno la difesa sarebbe sguarnita e viste le tante reti incassate non sembra proprio una grande idea.

Una Sampdoria con la difesa a tre

La rivoluzione sarebbe tralasciare la difesa a quattro e pensare a giocare a tre davanti a Viviano. Giampaolo non ci pensa proprio e anche in questo caso potrebbe avere ragione. Silvestre nel terzetto con Montella in panchina è sempre andato in difficoltà, Ferrari e Regini a avrebbero anche le caratteristiche per essere i due marcatori ma a questo punto mancherebbero le alternative in caso di squalifica e infortunio, in panchina rimarrebbe infatti il solo Andersen. Poniamo il caso che il tecnico decidesse di rivoluzionare davvero la sua Sampdoria ripartendo dalla difesa a tre, sulle fasce Bereszynski e Murru o Strinic hanno i mezzi fisici per coprire tutta la corsia, il centrocampo a  cinque sarebbe poi impostato su Torreira, Praet e uno tra Linetty e Barreto. In attacco la coppia sarebbe sempre quella Zapata-Quagliarella con anche in questo caso l’accantonamento del trequartista. Sarebbe una Sampdoria sicuramente sensata, difesa permettendo, ma una rivoluzione di questo tipo ha bisogno di tempo per essere digerita dai giocatori, e di tempo Giampaolo non ne ha. La corsa all’Europa non permette stop, alla ripresa dopo la sosta si va a Verona contro un Chievo con l’acqua alla gola, poi ci sarà l’Atalanta nello scontro più importante di questa seconda parte di stagione, la settimana si chiuderà con il derby… Forse ha davvero ragione il tecnico, la Sampdoria non va rivoluzionata, la Sampdoria ha solo bisogno di ritrovare le sue certezze.

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