Sampdoria attenta: l’Inter è la tua bestia nera

Arriva a Genova l’Inter, tradizionalmente l’avversario più difficile per la Samp, considerato che in 60 precedenti i blucerchiati si sono imposti solo dodici volte, con 21 pareggi e ben 27 vittorie dei meneghini.

Il 30/10/2016 fu decisivo il sinistro di Quagliarella, bravo a capitalizzare lo scambio tutto in velocità tra Bruno Fernandes e Linetty, con una traversa finale di Palacio a fare paura alla Gradinata Sud; nella stagione precedente , il 4/10/2015, la prodezza di Muriel che sfruttò sapientemente l’incursione di Pereira venne vanificata ad un quarto d’ora dalla fine da Perisic ,mentre l’attuale attaccante nerazzurro Eder, allora in blucerchiato, decise con una sassata su punizione da oltre 25 metri la sfida del 22 Marzo precedente.

Il fischiatissimo ex Mauro Icardi, che si rese protagonista anche in negativo con un’esultanza fuori le righe, siglò una doppietta nel 4-0 dell’aprile 2014, condito dai gol di Samuel e Palacio, con l’ex genoano autore di una doppietta la stagione precedente . Sneijeder ed Eto’o confezionarono il 2-0 del 27/2/2011, annata che si concluse con la retrocessione dei liguri.

Giampaolo Pazzini fermò la marcia dei ragazzi di Mourinho il 26/9/2009, Aimo Diana segnò una doppietta nel 2-2 dell’ottobre 2005 (di Cambiasso e Cordoba le reti ospiti).

Negli anni novanta si ricordano due rotondi successi della Samp per 4-0: quello del 21/3/1999 con tripletta di Montella ed una gemma di Ariel Ortega, il 22/9/1991 la Samp fresca di scudetto s’impose grazie ad una doppietta di Lombardo e le reti di Vialli e Mancini, con i “gemelli del gol” ancora grandi protagonisti nel 3-1 che chiuse l’anno solare 1990, con “Stradivialli” autore di una doppietta , con i blucerchiati straripanti nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Mikailichenko.

Ancora l’attaccante cremonese e Toninho Cerezo firmarono il 2-0 del dicembre 1989, il 19 Marzo dello stesso anno la stoccata di Mandorlini regalò due punti fondamentali per la corsa scudetto, poi vinto a fine stagione dall’undici di Trapattoni.

Il primo incontro della storia è del 1947, finì in goleada per la “Beneamata” con un rotondo 5-1 (di Baldini il gol della Samp), la prima vittoria del Doria è del 24/5/1953, classico 2-0 firmato da Galassi e Bassetto.

Ci sono anche due “manite” del Biscione nella seconda metà degli anni sessanta: il 19/12/1965 i gol d’autore furono di Mazzola (doppietta), Facchetti, Bedin e Jair, con l’imprendibile ala brasiliana protagonista con una doppietta anche il 26/4/1970 (di Bertini, Mazzola e Vanello le altre segnature).

Il 11 Gennaio 1976 la Samp venne sconfitta a tavolino per 2-0, sul campo finì 2-1 per i nerazzurri di Chiappella in una convulsa partita, con l’invasione di campo (che portò poi alla squalifica per tre turni) per protestare contro una decisione del direttore di gara, Ciacci di Firenze, che annullò per un’inesistente fuorigioco il gol del pari a Rossinelli nel finale, dopo le reti di Oriali, il temporaneo pari di Nello Saltutti e il nuovo vantaggio firmato Boninsegna. Bersellini , tecnico della Samp, mandò in campo quel pomeriggio Cacciatori, Arnuzzo, Rossinelli, Ferroni, Zecchini, Lippi, Tuttino, Bedin, Magistrelli, Orlandi e Saltutti.

L’incornata di Giacinto Facchetti al novantesimo rese amara la domenica blucerchiata anche il pomeriggio del 12 Dicembre 1976, a confermare quanto l’Inter sia spesso risultata indigesta per i colori della Samp.

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