Genoa, ecco anche l’impresa: Inter al tappeto

Una notte da Grifo. Una di quelle in cui prendersi per mano e non uscire più dallo stadio. “E’ stata una serata bella, emozionante, piena di gioia” dice mister Ballardini alla 200ma panchina in Serie A. Sarà per questa ricorrenza. Per il tributo che il pubblico rossoblù rivolge a Fabrizio De André. O per la voglia di dedicare un successo così al Presidente Preziosi per i suoi 70 anni. Fatto sta che il Genoa estrae dal cilindro, proprio contro l’Inter, una delle sue migliori prestazioni, prendendo il controllo della gara sin dalle prime battute e giocando un calcio intelligente, redditizio, non solo pratico. Sempre più appagante sotto il profilo dell’estetica. La difesa è granitica. Il centrocampo filtra e rilancia. L’attacco aiuta e punge.  Una squadra compatta, equilibrata, umile.

In un gruppo che canta a memoria, Pandev funge da pifferaio magico tirandosi dietro tutti. Sua la traversa che all’11’ potrebbe già sbloccare la gara su uno spiovente che rimbalza per terra e sorprende Handanovic. Il Genoa arriva per primo sulle seconde palle, l’Inter si fa vedere con un destro fuori di Karamoh e un tiro di Candreva respinto da Perin, sotto gli occhi del ct azzurro pro tempore Di Biagio. Lo squillo si materializza al 45’. Zukanovic mette dentro un cross carico di effetto: Skriniar combina la frittata sparando la sfera sul ginocchio di Ranocchia che la devia nel sacco. Nella ripresa l’attaccante macedone mette la firma del raddoppio al 14’ stoppando un tiro dell’imprendibile Laxalt e bucando, senza esultare, la porta della sua ex squadra. C’è un salvataggio sulla linea di Zukanovic prima del triplice fischio. Ma è festa Genoa su tutto il fronte. Una notte da Grifo.

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