Sampdoria: Zapata è decisivo, con lui sognare si può

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Pierluigi Gambino analizza per noi il momento della Sampdoria e di Zapata vero e proprio valore aggiunto.

Primo gol doriano nel derby: ottimo Ramirez nel bersi come un the lo sprovveduto Zukanovic, ma chi se non Zapata gli aveva fornito il pallone vincente con una spizzicata di testa? Raddoppio blucerchiato: evviva la puntuale presenza di Quagliarella, ma chi se non Zapata lo aveva imbeccato felicemente con un preciso passaggio laterale?

Gira che ti rigira, il colombiano è quasi sempre decisivo nei momenti più fulgidi della straordinaria avventura stagionale della Samp. Senza di lui, ultimo colpo di mercato in contemporanea con Strinic, questa squadra poteva valere, ad essere generosi, il decimo posto. Con il gigante sudamericano, che garantisce atletismo, forza fisica e capacità di giocare per i compagni, gli orizzonti doriani sono radicalmente mutati, come dimostra una classifica fantastica.

Sampdoria: Zapata è l’uomo in più

Zapata, come negarlo, consente a mister Giampaolo sbocchi alternativi che prima erano utopistici. Torniamo alla rete dell’1-0: bloccato Torreira da un’asfissiante marcatura personalizzata, ecco che la Samp ha scelto di bypassare il centrocampo con lanci lunghi, indirizzati principalmente sull’ex punta del Napoli. Vero, la proverbiale tendenza del tecnico abruzzese al gioco manovrato e rasoterra è stata assolutamente ignorata, ma ne è valsa la pena: una variazione tattica tanto imprevedibile quanto determinante, resa possibile però dalla presenza di un calciatore con caratteristiche uniche.

Oggi è agevole affermare che Zapata e Torreira sono di gran lunga i due giocatori meno sostituibili della Sampdoria: e se il primo impone la sua prepotenza fisica oltre ad una classe cristallina, il secondo è il catalizzatore di ogni manovra oltre a garantire il recupero di decine di palloni in ogni partita.

La sosta al campionato sta scatenando una ridda di voci di mercato che inevitabilmente coinvolgono pure i due “gioielli” del Viperetta, pronto a festeggiare l’ennesima plusvalenza milionaria. Ma attenzione: non c’è nella dirigenza blucerchiata la minima intenzione di anticipare di una sessione eventuali… dolorose partenze. Ed è pressoché da escludersi anche il buon successo dell’insistente corteggiamento da parte del Napoli all’indirizzo di Quagliarella, il quale ha ribadito l’intenzione di rimanere fedele alla causa sampdoriana. Certe conferme sino a maggio non faranno che accrescere le ambizioni di una squadra che forse non ha ancora potuto misurare le proprie reali potenzialità.

Ora i punti con le “big”

La classifica arride e l’entusiasmo di tutto l’ambiente – tifoseria compresa – è vivo ma non fuorviante: ci sono i presupposti per rafforzare un bel sogno. L’unica remora riguarda i confronti diretti con le”big”. Sinora agli archivi è andata solo la sfida con l’Inter, persa seppur col massimo degli onori. Il resto delle partitissime è di là da venire, e solo certi appuntamenti potranno illuminarci riguardo alla caratura di questa squadra. Le rivali dirette già affrontate con uno sguardo all’Europa non sono parse affatto superiori, anzi, ad una Samp, che ha pareggiato a Torino e strabattuto sia Atalanta, sia Milan. Dietro le magnifiche cinque, che appaiono – almeno per ora – irraggiungibili, i blucerchiati non stanno facendo abuso di posizione. Continuando a giocare col giusto piglio e con l’animo disincantato, la Giampaolo’s Band regalerà altre soddisfazioni che solo due mesi fa parevano… fantascientifiche.

 

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