Juric in bilico, il primo derby può essere anche l’ultimo

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Fiducia a tempo per Juric che se perde il derby potrebbe essere esonerato. Per il tecnico sarà la prima stracittadina in panchina.

L’aria del derby la conosce benissimo, l’ha sentito nelle vigilie e in campo quando “mangiava” l’erba del Ferraris in alcune delle più belle sfide degli ultimi anni. Quelle con Milito e Thiago Motta da una parte, di Cassano dall’altra e, in generale, di due squadre forti che si giocavano il predominio cittadina oltre a posizioni di classifica importanti.

Ora è cambiato tutto, la Sampdoria vola mentre il Genoa resta a terra, in piena zona retrocessione e reduce da soli 6 punti in 11 partite. Uno score che ha messo Juric sulla graticola, salvato solamente ieri dall’unita di un gruppo che non gli ha mai girato le spalle in questo inizio di stagione e da alternative che non hanno convinto Preziosi.

Juric e il primo derby in panchina

Sabato sarà derby e Juric per la prima volta si siederà in panchina. L’anno scorso nella prima stracittadina fu squalificato e sostituto da Corradi, nella seconda era già stato esonerato e sostituto da Mandorlini. Ora il Pirata si gioca tutto in una serata che lo ha visto spesso protagonista in campo, una serata da dentro o fuori. E dire che proprio nel derby di andata dell’anno scorso l’allenatore che rischiava di saltare era Marco Giampaolo che ora è professore di una Sampdoria volante. Impossibile che Juric gli chieda consigli, difficile che possa prendere spunto dal suo prossimo avversario, forse penserà a questa storia covando solo la speranza che si ripeta sull’altra sponda di Genova. Il derby della verità sta arrivando, la certezza è che, come al parco quando si giocava da bambini, chi vince resta, chi perde esce di scena.

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