Sampdoria, la vittoria contro l’Atalanta è un capolavoro

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L’analisi di Sampdoria-Atalanta 3-1 è affidata al nostro Marco Ferrera, a Marassi ieri i blucerchiati hanno fatto un capolavoro.

Con un secondo tempo perfetto sia dal punto di vista tecnico che agonistico, la Sampdoria di Giampaolo ha schiantato l’Atalanta di Gasperini, che nel primo tempo aveva dominato la partita in tutte le zone del campo , impressionando per corsa, tecnica e schemi consolidati: nei primi quarantacinque minuti non c’è stata partita, il merito della Samp, accoppiato ai demeriti della “Dea” incapace di capitalizzare un dominio incontrastato, è stato quello di terminare la prima frazione sotto solo di un gol.

Nell’intervallo il tecnico di Bellinzona ha stravolto l’assetto della squadra, con Caprari in campo al posto dell’involuto e lento Ramirez e Linetty a dare grande sostanza in mezzo in luogo dell’impalpabile Verre ed abbiamo assistito ad un’altra partita, con i blucerchiati capaci in dodici minuti , tra l’undicesimo ed il ventitreesimo, di schiantare la resistenza atalantina in un crescendo rossiniano, con l’incornata di Zapata servito da un grandissimo Quagliarella, con il tuffo di testa di Caprari ad inchiodare Berisha dopo splendida sovrapposizione di Strinic e con il cioccolatino di Praet che ha premiato l’inserimento sul centro sinistra di Linetty, bravo a mantenere la freddezza ed a siglare il terzo gol con un destro ad incrociare.

Sampdoria-Atalanta: che spettacolo!

Una bella partita che ha divertito tutti, tra due formazioni propositive che incarnano il grande lavoro di due allenatori che sanno lavorare sul campo più che a parole: ieri la sfida l’ha vinta Giampaolo e chi l’avrebbe detto, dopo aver assistito ad un primo tempo in cui l’Atalanta ci ha davvero impressionato, per sincronismo nei movimenti e capacità di occupare gli spazi sul terreno di gioco: difesa solida e scattante, esterni più attaccanti che difensori, centrocampisti di corsa e rottura, con Ilicic e Cristante alle spalle di un Petagna che interpreta al meglio il ruolo di centravanti , premiando con le sue sponde ed il suo movimento l’inserimento dei compagni. Sono stati Spinazzola a sinistra e Cristante nel doppio lavoro di “guastatore” su Torreira e di incursore a creare i maggiori problemi alla truppa di Giampaolo e proprio da un’intesa tra i due è nato il meritato vantaggio orobico, con Cristante ad anticipare l’uscita avventata di Puggioni su cross da sinistra dell’esterno .

L’errore degli ospiti, come detto, è stato quello di non essere riusciti a sferrare il colpo del k.o. ad una Sampdoria in balia dell’avversario ( da matita rossa l’errore dello stesso Cristante pochi minuti dopo smarcato davanti a Puggioni) e nella ripresa è cambiato tutto: Bereszinski e Strinic hanno preso possesso delle fasce in fase offensiva, Linetty ha dato polpa e sostanza ad un centrocampo fin lì in grande difficoltà, affiancato a Torreira che è salito di tono anche perché meno asfissiato da Cristante , Praet ha giocato una partita magistrale, accoppiando qualità a quantità ed il terzetto offensivo ha fatto vedere i sorci verdi ad una retroguardia che nella prima frazione non aveva mai sofferto: la posizione di Caprari ha scompaginato la linea predisposta da Gasperini, Quagliarella ha fatto valere la sua grande esperienza e la predisposizione continua al sacrificio per il bene collettivo, il cercare le giocate per la squadra e mai individualmente, Zapata è diventato un ariete inarrestabile per gli avversari in nerazzurro, disputando una seconda frazione di straordinaria forza sia fisica che atletica, considerato che era tornato solo giovedì dal viaggio transoceanico. Paradossalmente l’ingresso di Gomez subito dopo la rete di Caprari ha favorito la Samp, che pativa molto la posizione in campo di Cristante, da quel momento riportato sulla linea dei centrocampisti , visto che il “Papu” era entrato al posti di De Roon.

Un finale senza troppe apprensioni

Nel finale Silvestre e Regini si sono ulteriormente compattati davanti a Puggioni, bravo nel finale in un paio di occasioni e sono arrivati altri tre punti tra le mura amiche (tre vittorie finora nelle altrettante uscite casalinghe) che vanno a rimpolpare forse inaspettatamente una classifica molto interessante, con una partita ancora da recuperare, sette partite in cui la Sampdoria ha vinto contro Atalanta, Milan e a Firenze , portando via un punto dalla Torino granata, questo per rimarcare di come Silvestre e compagni abbiano risolto a proprio favore le sfide contro le formazioni in orbita Europa League. Se poi la Samp comincerà ad acquisire la giusta concentrazione quando affronterà formazioni meno nobili ( un solo punto ottenuto nelle trasferte di Verona ed Udine ) , gli orizzonti che potranno schiudersi per la società di Corte Lambruschini potrebbero diventare alettanti; il test casalingo di sabato pomeriggio contro il Crotone dovrà dare risposte importanti in proposito.

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