Mercato Genoa: occhi su Favilli, il gigante che piace anche a Conte

Nel pranzo di qualche giorno fa tra Preziosi e Spinelli si è parlato anche del mercato del Genoa. Il nome sul tavolo è quello di Favilli.

Un metro e novanta, diciannove anni, fisico dominante e buona tecnica: l’identikit di Andrea Favilli in estrema sintesi è questo, niente male per un centravanti su cui si sono posati gli occhi di molti club negli ultimi mesi. La sua avventura all’Ascoli, condita da 8 gol e due assist, è sul viale del tramonto, il cartellino è di proprietà del Livorno che ascolterà le pretendenti, sparerà alto e proverà a far scattare l’asta.

Mercato Genoa: tentativo per Favilli

Favilli è un obiettivo del mercato del Genoa
Favilli è un obiettivo del mercato del Genoa

Un piano che un uomo di calcio come Spinelli ha fiutato dal momento in cui si è trovato in casa questo ragazzone dal futuro luminoso scartato dalla Juventus dopo aver brillato con la Primavera bianconera. Nell’Ascoli si è messo in mostra, gli osservatori fanno capolino al Del Duca per guardarlo da vicino e il Genoa è spesso in prima fila. Piace a Preziosi il gigante Favilli, per questo ha provato qualche giorno fa a chiedere a Spinelli informazioni. Nessuna trattativa, anche perché il mercato è ancora molto lontano, ma una dichiarazioni di intenti che ha fatto gongolare l’interlocutore del presidente rossoblù.

Il Genoa è in corsa ma molti esperti dicono che sul giocatore ci siano molti grandi club tra cui l’Inter e anche il Chelsea di Conte. Proprio il club londinese è la minaccia più concreta perché in caso di asta avrebbe la possibilità economica di alzare l’offerta senza battere ciglio sbaragliando così la concorrenza. L’ex CT dell’Italia sarà l’ago della bilancia, se davvero lo vorrà tra i suoi allora non ci sarà storia per nessuno, se invece dovesse guardare altrove per il suo attacco tutto tornerebbe in discussione. Perché anche l’Inter ha nel mirino diversi attaccanti, Schick su tutti. Preziosi non può fare altro che aspettare, continuare a monitorare la situazione e spingere sull’acceleratore per provare ad anticipare la concorrenza anche se la base d’asta sembra sia già di qualche milione di euro.

 

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