Sampdoria: Silvestre e Skriniar fantastici, Fernandes in calo

Silvestre e Skriniar sono due muri, Fernandes e Praet deludono. Il commento di Gambino dopo il pareggio della Sampdoria contro il Torino.

La Samp va in vantaggio, ma si fa raggiungere. Ormai è un refrain fisso di una squadra che non riesce a tenere il risultato e quasi sempre fa registrare un calo abbastanza netto nella ripresa. Con la Fiorentina blucerchiati due volte in vantaggio e due volte raggiunti, a Reggio Emilia agguantati e addirittura superati dopo l’intervallo, col Crotone subito avanti e poi sorpassati nel punteggio e, infine, in casa dei granata metà gara sull’1-0 e poi beffa verso il finale. Tutte gare con caratteristiche differenti, ma anche con una costante che induce a qualche riflessione. Pure allo stadio Grande Torino gli uomini di Giampaolo avrebbero potuto chiudere anticipatamente il match col secondo gol, ma Fernandes, confermando un’involuzione sempre più netta, ha sparacchiato da due passi su Hart.

Sampdoria: Silvestre e Skrniar sono due muri

Matias Silvestre, capitano della Sampdoria
Matias Silvestre, difensore della Sampdoria

Con tutto ciò, senza la clamorosa leggerezza di Regini la superiorità evidentissima dei granata nella ripresa sarebbe stata vana. E qui si torna sulla sensazione di insicurezza che il romagnolo desta da sempre: da lui, peraltro autore anche di ottime prestazioni, ci si può sempre attendere uno svarione marchiano, magari nel disimpegno come è successo in Piemonte. Un vero peccato perché i suoi due compagni di reparto Silvestre e Skriniar, autori di una recita fantastica, avrebbero meritato di chiudere il match senza dispiaceri. La coppia centrale lievita gara dopo gara come una torta fragrante: ormai rientra fra le più efficaci della serie A e rappresenta il vero punto di forza dell’undici doriano. Lo strombazzato Belotti, di gran lunga il più forte bomber italiano, ha avuto una sola opportunità, e ciò si deve all’attenzione e alla tempestività dei gendarmi avversari.

Sia chiaro, il pareggio granata era nell’aria da tempo. D’altronde, la Samp ha ribadito che il parco riserve non è all’altezza dell’undici titolare.  Passi l’assenza di Muriel, ma quando ma appena Schick ha dovuto abbandonare per infortunio, è calato il buio. Budimir ha infatti sciupato la chance di rivalutarsi agli occhi dell’allenatore apparendo spaesato, fragile, inconcludente. Con lui a fianco, Quagliarella è sparito dal campo e la Samp non è più riuscita a congelare il match facendosi schiacciare. Pure il forfait di Barreto, un combattente, si è avvertita parecchio, e il sacrificio costante di Linetty, tra i migliori, in fase di filtro non è bastato.

Praet delude ancora, Schick è una meraviglia

Verso Sampdoria-Crotone: gioca Praet

Praet nel ruolo di mezzala continua a non convincere e si avvia a ricevere il solo giudizio stagionale negativo tra tutti quelli che concernono l’ultima, fantastica nidiata che il formidabile Pecini ha posato sul piatto della dirigenza. Il belga raramente nella sua prima stagione italiana ha espresso potenzialità tali da giustificare i 9 milioni spesi per assicurarselo e l’ingaggio cospicuo garantitogli.

Due parole, infine, su Schick, che se escludiamo la comica deviazione di Reggio Emilia su conclusione di Silvestre, non ha mai segnato gol banali. L’airone di Praga gioca con una leggerezza disarmante, addomestica la sfera con classe cristallina e punisce regolarmente i portieri avversari. C’è chi lo giudica ancora avulso parzialmente dalla manovra di squadra, e Giampaolo concorda, rimarcando implicitamente che i margini di miglioramento sono enormi. Confidiamo che la lussazione da lui rimediata sabato sia di poco conto, così da continuare a goderci le sue pregevolezze che riempiono gli occhi. Al di là, ovviamente, dei problemi di una prima linea trasferitasi quasi integralmente (resta Quagliarella…) in infermeria.

Quanto alla clausola rescissoria legata a Schick, è normalissimo che il Viperetta punti a raddoppiarla, ma sarà altrettanto normale un rifiuto da parte del procuratore, conscio che i club intenzionati a pagare 25 milioni per assicurarsi questo “gioiello” siano in netto aumento.

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