Sampdoria: Fernandes cecchino, Silvestre è un gigante

Marco Ferrera firma l’analisi di Sampdoria-Fiorentina, una domenica di calcio internazionale con Silvestre e Bruno Fernandes sugli scudi.

La fotografia finale di una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni che hanno cercato i tre punti fino alla fine è nell’ultimo dei quattro minuti di recupero: la Fiorentina ha pareggiato con Babacar ad un minuto dal novantesimo, si pensa che la battaglia sportiva sia ormai finita, con una giusta divisione della posta eppure in questo ultimo minuto Alvarez entra da sinistra in area viola e lascia partire un sinistro respinto con difficoltà da Tatarusanu, sul ribaltamento di fronte Babacar si presenta da solo davanti a Viviano che si fa perdonare l’errore di posizionamento di pochi minuti prima che ha portato al gol del senegalese e salva con il piedone , evitando la beffa finale.

Sampdoria-Fiorentina: una domenica di calcio internazionale

“ Novanta minuti di calcio internazionale” li ha definiti Pradé a fine match ed in effetti sul prato marassino indondato dal sole di una primavera già avanzata le due squadre si sono date grande battaglia sportiva, non risparmiandosi nonostante il primo caldo che si è fatto sentire, considerato che si è giocato a mezzogiorno e mezzo, con inizio della partita posticipato di una ventina di minuti , con il pullmann viola bloccato nel traffico di una città con troppi eventi concomitanti e la solita brutta figura a livello nazionale, ad onta delle preoccupazioni già espresse in settimana sull’orario d’inizio della partita ma come spesso accade ignorate dalla macchina organizzativa… ma questa è un’altra storia.

Lo stadio pavesato a festa, il giusto tributo a Giampaolo , fresco di rinnovo , l’entusiasmo dopo la bella impresa di lunedì sera a San Siro : c’erano tutti gli ingredienti di un bella giornata calcistica e quando dopo poco più di quattro minuti Fernandes ha esploso il gran destro che è andato a gonfiare il sacco di Tatarusanu, segnando il gol più veloce della stagione doriana, l’entusiasmo è esploso a mille, riversandosi sulla squadra che per una mezz’ora ha sciorinato gran calcio, andando a pressare in ogni zona del campo ed impedendo la consueta circolazione palla all’undici di Sousa, con Barreto, Torreira e Linetty a soffocare ogni tentativo di fraseggio dei toscani e Fernandes particolarmente attivo tra le linee, vicino al raddoppio dopo 22’ , con Tatarusanu bravo ad impedirgli il gol. Poco prima Bernardeschi con una punizione velenosa aveva messo i brividi alla Sud,  poco dopo la mezz’ora Quagliarella ha cercato l’eurogol da cinquanta metri ma già nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione la Viola ha avanzato di venti metri il baricentro del proprio gioco, sfruttando anche il rifiatamento dei ragazzi di Giampaolo che erano partiti a mille , incanalando decisamente la partita in loro favore.

Nella ripresa si è vista un’altra partita, l’ingresso di Kalinic per un fumoso Ilicic ha regalato peso offensivo agli uomini di Sousa e dopo un palo interno di Tello, sfuggito per l’ennesima volta a Dodò in chiara difficoltà in fase difensiva, è arrivato l’inevitabile pari di Gonzalo Rodriguez, bravo a prendere il tempo di testa su azione di calcio d’angolo ai difensori blucerchiati e ad infilare Viviano sotto la traversa.

I viola prendono in mano la gara ma la Sampdoria reagisce

L’inerzia della partita sembrava a questo punto nelle mani degli ospiti ma la Samp è stata brava a soffrire e a ripartire, Giampaolo ha inserito Praet per Fernandes e subito dopo Alvarez per Linetty e proprio l’argentino, due minuti dopo il suo ingresso in campo, ha capitalizzato una delle poche giocate positive di una partita anonima di Schick, che lo ha servito in area per il sinistro vincente che ha infilato un non irreprensibile Tatarusanu sul primo palo.

I viola non ci stanno, Kalinic fa venire i brividi a Viviano cogliendo un clamoroso palo alla destra dell’immobile portiere doriano, la Samp soffre contro una formazione che spinge ossessivamente, con Tello a destra ed il neo entrato Chiesa a sinistra, l’ingresso di Regini per un frastornato Dodò blinda maggiormente la fascia sinistra, dove Tello riesce a sfondare meno . Quando la furia gigliata sembra esaurirsi, con la dea bendata che sembra avere lo sguardo blucerchiato, arriva il destro dal limite di Babacar, che coglie Viviano fuori dai pali per il giusto pari e poi l’epilogo di cui vi abbiamo parlato in apertura.

Gli applausi finali anche se frenati in parte da un pizzico di rammarico per una possibile vittoria sfumata sul filo di lana certificano il gradimento della gente verso una squadra che non si risparmia mai, cresciuta enormemente nel corso della stagione, sia dal punto di vista tecnico che della gestione della partita.

Sampdoria: brillano Silvestre e Bruno Fernandes

Bruno Fernandes in campo con la Sampdoria
Bruno Fernandes in campo con la Sampdoria

Nello specifico della partita contro i viola, rimarchiamo l’ottima prova di Silvestre , autentico leader della difesa , la capacità balistica e la concretezza di Bruno Fernandes, autore di una prestazione davvero notevole e concreta , al pari di Alvarez, entrato in campo e subito in rete, per la sua prima marcatura stagionale mentre Praet, subentrato proprio al posto di Fernandes, ha ancora una volta deluso, non entrando mai in partita e perdendo un paio di interessanti opportunità di ripartenza nel momento di maggior sofferenza dei suoi compagni.

Il centrocampo ha disputato la solita grande partita di spessore , confermando di essere il valore aggiunto della formazione di Giampaolo, con Linetty e Barreto soliti infaticabili cursori e Torreira per il quale non riusciamo a trovare altri aggettivi se non quello di imprescindibile ed indispensabile per la Samp. In attacco si è avvertita più che a Milano l’assenza di Muriel, il vantaggio immediato ha concesso quegli spazi dove il colombiano avrebbe potuto essere devastante mentre lo Schick visto ieri è apparso in una giornata non memorabile ed ha comunque caratteristiche diverse dal sudamericano.

Condividi