Sampdoria-Fiorentina: blucerchiati avanti nei precedenti

Spesso Sampdoria e Fiorentina hanno disputato incontri di grande fascino al “Ferraris”, affrontandosi in 59 occasioni, con 25 successi blucerchiati, 22 pareggi e 12 vittorie ospiti.


L’ultimo incrocio dell’ 8/11/2015 arrise alla squadra di Paulo Sousa, il 2-0 finale firmato da Ilicic su rigore e Kalinic rappresentò l’atto finale di Walter Zenga sulla panchina blucerchiata, in una partita in cui i viola diedero una grande interpretazione di calcio giocato; direttore di gara era Russo di Nola , che fischierà anche domenica nel lunch-match.

Lo stesso arbitro campano che diresse la partita senza reti del 30-3-2014, ultimo pari tra le due formazioni , del novembre 2014 è l’ultimo successo doriano, con un 3-1 firmato dal rigore di Palombo e dal raddoppio di Rizzo, rete viola di Savic e sigillo finale di Eder, dopo una esaltante galoppata nella metà campo avversaria, con Romero che sull’1-0 neutralizzò un rigore di Rodriguez.

Sampdoria-Fiorentina: la rimonta blucerchiata del 2010

Viola sconfitti il 17/10/2010 con la rimonta firmata da Ziegler e Cassano dopo il gol di Marchionni, il successo del 13/2/2010 per 2-0 con sigilli degli ex Pazzini e Semioli fu una delle più belle prestazioni stagionali della squadra di Del Neri, che concluse al quarto posto.
Torniamo indietro negli anni e precisamente al campionato 1968-69, quello che a fine stagione consacrò la Viola allenata da Chiappella campione d’Italia, con giocatori del calibro di Amarildo, Chiarugi, De Sisti: era il 16 Marzo 1969, la Samp si portò in vantaggio con gol di Frustalupi e solo a pochi minuti dalla fine, dopo un lungo assedio, arrivò il pari a firma Ugo Ferrante, il libero dei toscani, con una prepotente incornata. Esplose la gioia dei tantissimi sostenitori che assiepavano la Gradinata Nord e con quel gol Ferrante salvò anche il taglio della sua folta capigliatura bionda, che si era fatto crescere per scommessa qualche mese prima, fino all’eventuale prima sconfitta.

Altro match di grande pathos quello del 13/12/1970, con l’esordio in viola di Galdiolo, in seguito difensore blucerchiato, con doppio vantaggio ospite siglato da Merlo e Vitali, rete di Suarez a dieci minuti dalla fine che riaprì una partita che sembrava chiusa e pari al novantesimo di Marcello Lippi.
Il 17/4/1977 un altro pareggio che avvicinò la Samp di Bersellini alla retrocessione: quella volta avanti di due gol erano i padroni di casa, grazie ai gol del fresco ex Nello Saltutti e di “Titti” Savoldi, fratello minore del più famoso Beppe. Nella ripresa dalla gradinata Sud partirono cori di scherno all’indirizzo segnatamente di Giancarlo Antognoni, maggior talento dei toscani che, punto nell’orgoglio, prima permise a Crepaldi di accorciare le distanze e successivamente siglò personalmente il pareggio.
Dopo la parentesi cadetta vogliamo ricordare il 2-0 del 14/10/1984, con i sigilli di Renica e dello scozzese Charlie “Champagne” Souness su punizione deviata da Passarella nel sacco difeso da Giovanni Galli, in una delle più belle partite di quella Samp guidata da Bersellini, trascinata quel pomeriggio dalle giocate di un Salsano imprendibile, di fondamentale importanza per la corsa allo scudetto fu il gol a tre minuti dalla fine di Marco Branca, sostituto dell’infortunato Vialli, nell’incontro del 3 Febbraio 1991.
Si rivelerà inutile la splendida rimonta ( 3-2 per il team guidato da Spalletti) della stagione 1998-99, era primavera e la doppietta di uno scatenato Montella e la singola di Palmieri firmarono il 3-2 finale ma poche giornate dopo arrivò la fatal Bologna , la Samp di Novellino (stagione 2004-2005) con un secco 3-0 con reti di Flachi, Tonetto e Diana non diede scampo alla Fiorentina già in nove uomini dopo dieci minuti per le espulsioni di Boijnov e Delli Carri, allontanati dall’inflessibile Dondarini.

Condividi