Le due settimane di fuoco di Izzo: il Genoa aspetta i verdetti

Da qui al 7 aprile Armando Izzo combatterà tra infermeria e tribunali. Il Genoa è in attesa di capire cosa succederà al suo difensore.

Non è un periodo facile per Armando Izzo, nonostante la prima fascia da capitano del Genoa indossata a San Siro, il giocatore rischia di rimanere appiedato e successivamente di essere punito con lo stop per 6 anni.

Il Genoa trema per l’infortunio di Izzo

Izzo esulta con la maglia del Genoa
Izzo esulta con la maglia del Genoa

Il primo verdetto arriverà già nelle prossime ore quando gli esami strumentali aiuteranno lo staff medico del Genoa a capire quanto è grave il risentimento alla coscia accusato contro il Milan. Izzo è rimasto in campo per un bel po’ ma alla fine ha dovuto cedere cedendo il suo posto a Biraschi. Il rischio è che sia uno stiramento e che lo stop possa essere anche di un mese. La speranza ovviamente per Mandorlini è che gli esami diano un responso migliore e che Izzo possa essere già disponibile dopo la sosta per sfidare l’indemoniata Atalanta di Gasperini.

Izzo: la battaglia più lunga è in tribunale

La seconda e più importante sfida di Izzo sarà quella in cui no n potrà scendere in campo. Il 7 aprile arriverà la sentenza dopo la richiesta di 6 anni di squalifica per i presunti legami con gruppi mafiosi avvenuti ai tempi in cui il giocatore vestiva la maglia dell’Avellino. Accuse che i legali del difensore hanno sempre rimandato con forza al mittente Ma che evidentemente hanno convinto chi ha deciso di chiedere una pena di questo genere. Se la “preclusione” dovesse essere confermata Izzo non potrebbe neanche presentare la domanda di grazia e quindi avere uno sconto di pena. Le accuse al giocatore erano arrivate da due pentiti che avevano accostato Izzo a presunte combine avvenute tra il 2013 e il 2014.

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