Genoa-Sampdoria 0-1: un derby a due facce con Muriel sugli scudi

1028

Il racconto del derby Genoa-Sampdoria 0-1. Primo tempo equilibrato poi i blucerchiati trovano in Muriel l’uomo della provvidenza.

Luis Muriel, colombiano, ventisei anni ad aprile: è lui ancora una volta, così come all’andata, il protagonista del derby numero 114: la sua rete quando mancavano venti minuti alla fine ha permesso alla società di Corte Lambruschini ed alla sua tifoseria di festeggiare il “double” nelle stracittadine, fatto che in serie A non accadeva dalla stagione 1959-1960.

Genoa-Sampdoria 0-1: il primo tempo

Munoz impegnato nel derby Genoa-Sampdoria 0-1
Munoz impegnato nel derby Genoa-Sampdoria 0-1

La solita fantastica coreografia accoglie l’ingresso delle squadre in campo che non ripagano le attese e la passione dando vita ad un primo tempo contratto e  molto povero dal punto di vista tecnico: Mandorlini sistema la sua squadra con il collaudato 3-5-2, tenendola molto bassa per evitare le tanto temute accelerazioni di Muriel e compagni. In una prima frazione come detto assai deludente si fa leggermente preferire la formazione rossoblu, con Burdisso che sventaglia con lunghi lanci verso gli esterni, segnatamente Laxalt e Lazovic che spesso mandano in affanno i due laterali Sala e Regini. Proprio il serbo avrebbe nella prima fase la possibilità di fare male contro il timido Regini, supportato da Hiljemark che spesso, ignorato, fa le sovrapposizioni per portargli via l’avversario ma l’esterno rossoblu manca di quella concretezza necessaria a mettere in affanno Silvestre e compagni.  Dopo una conclusione di poco a lato di Muriel capita sui piedi di Pinilla l’unica vera palla gol dei primi 45’, ma la conclusione del cileno sottomisura, da posizione particolarmente favorevole, è rintuzzata di piede da Viviano.

Lo stesso Pinilla e Simeone si sfiancano in un lavoro di disturbo ai danni di Torreira, che non ha la consueta libertà in fase d’impostazione del gioco e di questo ne risente tutta la manovra blucerchiata; Cofie limita le giocate di Fernandes che avrebbe le caratteristiche necessarie per creare la superiorità numerica, Barreto non appare in una delle sue migliori serate, sbagliando una quantità industriale di comodi appoggi ed il solo Linetty, preferito a Praet per la sua maggiore concretezza, si batte sui suoi consueti livelli. Partita quindi molto bloccata ed obiettivamente bruttina, con Quagliarella che nel finale di tempo prova la gran giocata che termina alta sulla traversa difesa da Lamanna.

Genoa-Sampdoria 0-1: nel secondo tempo spunta Muriel

Muriel esulta dopo il gol nel derby Genoa-Sampdoria 0-1
Muriel esulta dopo il gol nel derby Genoa-Sampdoria 0-1

Nella ripresa si assiste ad un’altra partita, la squadra di Giampaolo alza il baricentro della propria manovra e comincia a piantare stabilmente le tende nella metà campo rossoblu, Pinilla e Simeone esauriscono il pressing esasperato della prima parte sul faro blucerchiato Torreira che inizia a godere di quella libertà che gli era mancata nella fase ascendente del match, Sala e Regini prendono le misure a Laxalt e Lazovic ed avanzano decisamente il baricentro della propria azione, Barreto e Linetty cominciano a vincere tutte le seconde palle nella zona nevralgica del campo, approfittando dell’evidente calo di Cofie, Hiljemark e soprattutto di Ntcham. E mentre Silvestre e Skriniar non concedono nulla agli avanti rossoblu, la linea difensiva genoana comincia ad arretrare, soffrendo le accelerazioni di Muriel, vicino al gol con la traversa scheggiata dopo una grande giocata personale ed il lavoro sporco ma prezioso di Quagliarella, pericoloso in una girata poco dopo, che si spegne a lato della porta di Lamanna.

E’ la fase cruciale del match e Muriel diventa l’uomo derby quando le lancette segnano il ventiseiesimo minuto della ripresa: Ntcham effettua uno sciagurato appoggio laterale verso Munoz che si fa prendere il tempo dal velocissimo colombiano che sradica la sfera dai piedi dell’ex difensore blucerchiato, s’invola verso la porta genoana ed infila con un chirurgico destro nell’angolo basso sinistro dell’incolpevole Lamanna. Esplode la gradinata Sud come un tappo di spumante, Muriel segna il suo decimo gol stagionale , la reazione del Grifone rimane solo nelle intenzioni. Schick, entrato poco prima del vantaggio al posto di un esausto Quagliarella, manda in visibilio la gente doriana con un paio di giocate e di slalom d’alta scuola (ma che giocatore il giovane boemo…) , Mandorlini le prova tutte, effettuando forse tardivamente quei cambi che sarebbero serviti in precedenza. La squadra blucerchiata ha il solo torto di non saper chiudere prima la partita, certificando una superiorità apparsa evidente nella seconda frazione e proprio al tramontare della partita Laxalt ciabatta maldestramente la palla del possibile pari.

Ed è trionfo per la Samp, alla quinta vittoria nelle ultime sette partite e delusione totale per il Genoa ed i suoi tifosi, che rifiutano il saluto finale alla squadra mentre tutti i ragazzi fasciati di blucerchiato vanno a festeggiare sotto la Sud in festa.

Sampdoria: la vittoria è meritata

Vittoria meritata con un buon secondo tempo quella della Samp, con la coppia centrale formata da Silvestre e Skriniar , il moto perpetuo Linetty , il devastante Muriel e l’elegante Schick che si elevano sui compagni nelle valutazioni di fine partita. Poco da salvare in casa rossoblu, dopo i quattro punti ottenuti contro Bologna ed Empoli , pur arrivati senza un gioco particolarmente brillante ma almeno redditizio: la difesa ha patito nel secondo tempo la velocità e le giocate degli attaccanti doriani , il centrocampo si è sciolto come neve al sole con il solo Hiljemark autore di una partita sufficiente, con i due attaccanti mal serviti e comunque mai pericolosi, se non in un paio di circostanze, nel corso dei novanta minuti.

Condividi