Genoa: tutti i colpevoli del fallimento Juric

Marco Ferrera analizza il momento in casa Genoa. Il progetto Juric è fallito e il principale colpevole è la società.

L’avventura di Juric è arrivata al capolinea. Era inevitabile che il tecnico croato finisse anzitempo la sua avventura rossoblu, anche se non è certamente l’unico e principale responsabile di un tracollo del genere. I numeri sono impietosi: nelle prime 15 giornate il Genoa aveva ottenuto 23 punti, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, con 18 reti segnate e 15 subite mentre nelle successive 10 partite sono arrivati solo 2 pareggi ( con Crotone e a Firenze) e ben 8 sconfitte, con 9 reti segnate e ben 25 subite. Fa riflettere il dato sui gol incassati: nelle prime quindici uscite la retroguardia ha subito una media di una rete a partita mentre nelle successive dieci la media è salita a due reti e mezza subite ogni novanta minuti.

Juric esonerato dal Genoa: colpa anche della società

Parlavamo delle responsabilità: principale colpevole di questa situazione venutasi a creare è stata la società, che dopo un mercato estivo in cui aveva creato un organico più che dignitoso, confermando e mettendo a disposizione del nuovo tecnico tutti i giocatori che avevano mercato, ha smembrato la squadra a gennaio. Non a caso i risultati sono virati da positivi a negativi già nel mese di dicembre, quando le voci sempre più insistenti della partenza di Pavoletti e soprattutto di Rincon hanno fatto calare paurosamente la tensione e lo spirito di squadra in un gruppo che nella prima fase di stagione era stato capace di schiantare squadre come Milan e Juventus e di fermare il Napoli. La vittoria nel recupero contro la Fiorentina è stato il canto del cigno dei ragazzi di Juric, che pochi giorni dopo, perdendo incredibilmente la sfida in casa contro il Palermo, hanno certificato la crisi e la confusione venutasi a creare.

Inoltre l’infortunio di Veloso e soprattutto quello di Perin, unito ad uno scadimento di forma dei vari Rigoni , Laxalt, Izzo e Burdisso hanno fatto precipitare il Grifone, capace del solo lampo di orgoglio che ha portato al pari con reti nella partita di Firenze. I nuovi innesti di gennaio hanno mostrato la loro inadeguatezza , troppo lenti Cataldi ed Hiljiemark per giocare insieme a centrocampo, troppo giovani Morosini e Beghetto a giudizio di Juric per essere buttati nella mischia, lontani da una condizione accettabile Palladino e soprattutto Pinilla , per dare il giusto contributo alla causa.

Ora tocca a Mandorlini

Mandorlini, nuovo allenatore del Genoa
Mandorlini, nuovo allenatore del Genoa

Ed all’Adriatico si è scritta la parola fine, con una prestazione davvero indecorosa e incredibilmente brutta per essere vera, travolti dal Pescara del nuovo corso di Zeman, capace di vincere la sua prima partita stagionale con una goleada che ha clamorosamente messo a nudo le lacune della squadra intera. Il margine sulla zona pericolosa è rimasto inalterato, la salvezza a mio avviso non è in discussione anche perché le tre in fondo sono troppo attardate e non danno segnali di risveglio . Però questo Genoa deve saper ritrovare la sua dignità,  il progetto Juric è miseramente fallito e questa volta Preziosi ed il suo staff hanno pesantissime responsabilità su quanto accaduto, insieme ad un gruppo di giocatori che ora, con l’arrivo del nuovo tecnico Andrea Mandorlini, almeno non avrà più alibi di sorta. Le prossime partite al “Ferraris” contro il Bologna e la successiva trasferta di Empoli dovranno dare la scossa necessaria prima del derby, quantomeno per terminare in modo dignitoso un torneo incredibilmente contraddittorio come questo.

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