Sampdoria, Giampaolo avverte: “con il Cagliari sarà dura”

La Sampdoria di Giampaolo sfida il Cagliari a Marassi per cercare di vincere la quarta partita consecutiva in campionato.

Le parole di Giampaolo prima di Sampdoria-Cagliari a sampdoria.it

La grande rivincita potrà dirsi compiuta se e solo se la Sampdoria batterà il Cagliari, vendicando il k.o. dell’andata e completando il poker di rivalse sportive cominciato con la Roma e proseguito con Milan e Bologna. «Ci piacerebbe dare continuità – comincia il mister in conferenza -, faremo una partita perché questo sia possibile. Ritengo sia ancora più difficile rispetto all’ultima, perché penso ci siano aspettative diverse. Loro vorranno fare meglio di quanto hanno fatto fino ad ora in trasferta. Mentre noi tenteremo di prolungare a 4 le vittorie consecutive, ma non sarà semplice. Cagliari bestia nera? Non ci credo».

Serenità. Malgrado il borsino in trasferta dei sardi sia negativo, il mister avverte: «Questa partita andrà presa con le molle. All’andata ci crearono tanti problemi, abbiamo rianalizzato quella gara. Proveremo comunque a vincere ancora. Abbiamo la serenità giusta per giocare, la condizione mentale è buona. Ma questo è solo un aspetto, ce ne saranno tanti altri di cui tenere conto. Il Cagliari? Ha una rosa competitiva, davanti ha giocatori come Borriello, Sau e Joao Pedro. In mezzo tanti centrocampisti di esperienza. La differenza in Serie A è minima, le partite sono equilibrate e difficili. Lo avevo detto anche prima di Bologna».

Giampaolo e i gioielli Schick, DjuricicPraet, Bruno Fernandes

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria
Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria

Traduzioni. Stuzzicato dai giornalisti come mai prima, Giampaolo ha tracciato un bilancio riguardo ai blucerchiati più chiacchierati del momento. «Schick come l’ho visto? Come sempre, ha bisogno solo di chi gli traduce gli articoli che scrivono su di lui – sorride. Ha vissuto queste giornate in cui si è detto molto su di lui con grande serenità. Barreto recuperato? Bene, è importante per noi. Io voglio poter scegliere tra tutti».

Qualità. Passiamo all’altro uomo del momento: Filip Djuricic. «Può giocare in tante zone del campo – dice l’allenatore blucerchiato a proposito del serbo. Se ho bisogno di dare qualità al gioco lo abbasso di dieci metri, se voglio fare il recupero palla alto lo piazzo più avanti. Secondo me potrà diventare una bella mezzala, ma questo non vuol dire che non possa giocare trequartista. D’altronde lo abbiamo acquistato perché è un giocatore che riteniamo possa essere importante per la nostra squadra».

Combinazioni. Tra i ragazzi in crescita anche Dennis Praet, che sta ammucchiando ottime prestazioni. «Sì sta facendo bene – risponde riguardo al belga -, lui lo accomuno per caratteristiche a Djuricic, mentre Linetty è simile a Barreto. Di questi ballottaggi ne giocano due ogni settimana, uno per tipo. Sono molto contento però del fatto che in allenamento mi mettano sempre in difficoltà. Le combinazioni e le risorse sono molte. In base all’avversario posso sceglie di mettere maggiore qualità, fisicità o velocità.

Professionalità. Chi è apparso un po’ più opaco del solito invece è Bruno Fernandes, ma Giampaolo non la pensa così: «Lui è uno che vede cose che gli altri non vedono. Esprime sempre qualità, mentre è meno appariscente quando si tratta di fare quantità. Due mesi fa sembrava che dovesse giocare assolutamente e ora dovrei farlo fuori? I miei giocatori li tratto in maniera professionale, non lascio per strada nessuno: non è dentro tu, fuori l’altro. Anche perché nel momento in cui ho bisogno il giocatore che ho scartato mi manda a quel paese. Giustamente.

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