Sampdoria: quanti eroi a San Siro, solo Fernandes stecca

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Il nostro Marco Ferrera analizza la vittoria della Sampdoria a San Siro contro il Milan. Blucerchiati tutti sopra la sufficienza, tranne Fernandes.

La Sampdoria targata Giampaolo ritorna vittoriosa dalla S. Siro rossonera e, sette giorni dopo aver battuto al “Ferraris” la Roma di Spalletti, ottiene un altro scalpo eccellente, il Milan del fresco ex Vincenzo Montella. Sei punti ottenuti in due partite dalle quali ci si aspettavano le briciole, dopo i deludenti pari interni contro Udinese ed Empoli e le immeritate sconfitte di Napoli e Bergamo ed invece il team blucerchiato ha fatto il pieno, ridando nuovo slancio ad un ambiente che rischiava di scivolare nell’anonimato. La vittoria, come ha detto onestamente il tecnico abruzzese a fine match, è stata forse un premio esagerato quando il pari avrebbe meglio rispecchiato l’andamento dei novanta minuti ma si sa che per vincere in casa delle grandi non bastano organizzazione ed abnegazione ma anche quel pizzico di fortuna che ieri, soprattutto in avvio di ripresa, ha aiutato una Samp che comunque non ha fatto partita di solo e puro contenimento ma si è spesso riproposta con azioni in velocità nella metà campo rossonera. Nel primo tempo Linetty liberato da una genialata di Muriel si è fatto ipnotizzare da Donnarumma e nel finale Djuricic, grande protagonista una volta entrato in campo nella ripresa, ha sfiorato una rete che sarebbe stata tramandata ai posteri, dopo uno slalom sontuoso che ha tagliato a fette la statica retroguardia del Diavolo.

Sampdoria: Viviano è tornato e la difesa è blindata

Viviano festeggiato durante Pescara-Sampdoria

Sulle luci a San Siro c’è la firma di Emiliano Viviano, rientrato dopo tre mesi e mezzo dopo l’infortunio e subito protagonista, specialmente nel concitato finale quando ha sbarrato la porta al tentativo a botta sicura di Lapadula. La linea difensiva ha mostrato progressi evidenti, con il polacco Bereszynski che ha contenuto bene Deulofeu, pericoloso solo in occasione del palo colpito in avvio di secondo tempo, con la coppia centrale Silvestre-Skriniar che ha concesso davvero poco a Bacca e compagni e con Regini a volte in leggera difficoltà, preso in mezzo da Suso e Bertolacci , ma che comunque ha assolto in pieno il suo compito. A centrocampo Giampaolo ha dovuto rinunciare nel riscaldamento a settepolmoni Barreto ma Linetty non lo ha fatto rimpiangere, giocando una partita di sostanza ed anche qualità, sfiorando la rete del vantaggio doriano nella prima frazione.

Centrocampo al top, solo Fernandes stecca

Bruno Fernandes in campo con la Sampdoria
Bruno Fernandes in campo con la Sampdoria

Torreira e Praet hanno badato più al sodo che alla costruzione in una partita in casa di un’avversaria superiore ma non si sono risparmiati in quel gioco di squadra che è il marchio di fabbrica di Giampaolo ed il solo Fernandes a mio avviso non merita la sufficienza, a differenza di Djuricic: il serbo, entrato dopo una decina di minuti nella ripresa, ha “spaccato” la partita, infilandosi come il burro tra gli statici rossoneri, propiziando l’azione che ha portato al rigore su Quagliarella, costringendo per tre volte gli avversari all’ammonizione ( ed il doppio giallo è costato l’espulsione a Sosa) e sfiorando, come detto, la rete del trionfo anticipato. Anche le due punte sono state determinanti, Quagliarella con il suo lavoro sporco, tanto amato da Giampaolo e decisivo nel conquistare il rigore per l’evidente ed ingenuo contatto di Paletta e Muriel, all’ottavo gol stagionale, ieri più delizia che croce, una mina vagante ed un pericolo costante per Romagnoli e soci e freddissimo nell’esecuzione del penalty contro il para rigori Donnarumma.

Due vittorie insperate come detto in apertura, ora il doppio confronto casalingo contro Bologna e Cagliari ci dirà se questa Samp potrà cercare di scalare qualche posizione nella classifica finale.

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