Genoa: dal Ferraris al mercato, tutti i motivi della crisi

Marco Ferrera analizza la crisi del Genoa. La squadra non riesce più a vincere al Ferraris e il mercato ha messo in difficoltà Juric.

Momento difficile per il Genoa, sconfitto a domicilio dal Sassuolo ed alla terza battuta a vuoto casalinga nelle ultime quattro uscite al “Ferraris”, con il solo punto conquistato quindici giorni fa contro il Crotone e con cinque sconfitte nelle ultime sette partite.

Genoa: anche la difesa è crollata

In una fredda e piovosa giornata la formazione di Juric ha ruminato calcio di fronte alla non trascendentale formazione emiliana, subendo ancora una volta gol da una palla da fermo, con Pellegrini lasciato libero di colpire a pochi metri da Lamanna. Nella prima frazione la difesa ha spesso ballato sugli affondo degli ospiti, con Izzo che appare il lontano parente del difensore ammirato fino a poco tempo fa, Burdisso sceso in campo in non perfette condizioni fisiche ed autore di qualche svarione e Gentiletti, preferito ad Orban e Munoz, meglio in impostazione che in fase difensiva, creando tra l’altro la più nitida palla gol in avvio di ripresa, colpendo di testa la traversa da ottima posizione.

Troppo lento il centrocampo nella coppia Cataldi ed Hiliemark, assolutamente fuori condizione i due esterni Edenilson e Laxalt, con il povero Pandev a cercare l’imbucata giusta alle spalle di Simeone e di Palladino, l’unico in grado di saltare l’uomo nell’ uno contro uno ed autore di una prova più che dignitosa.

Nel secondo tempo l’ultima azione di una certa pericolosità del Grifo è datata tredicesimo minuto, da lì alla fine abbiamo assistito ad un inutile e stucchevole giro palla  che non ha mai impensierito Consigli e l’ingresso nell’ultimo segmento di match di Taarabt non è servito a cambiare l’inerzia del confronto.

I tifosi contestano: sotto accusa anche il mercato del Genoa

Ed alla fine sono piovuti i fischi su Juric ed i suoi ragazzi , fischi probabilmente indirizzati soprattutto ad una dirigenza che, assente per evitare contestazioni più violente, ha stravolto e rovesciato un organico che nella prima parte della stagione aveva anche fatto sognare il popolo rossoblu. La zona retrocessione è molto lontana ma Juric deve ritrovare il bandolo della matassa e quantomeno far tornare il “Ferraris” quel fortino dove, fino a poco tempo fa, lasciavano i tre punti formazioni come Juventus, Milan e Fiorentina e dove il Napoli macchina da gol non riuscì a violare la porta di Perin.

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