Genoa e Samp in rimonta, la Lanterna torna a brillare

Condividi

Finalmente Samp e Genoa escono dal turno di campionato, terza giornata di ritorno, con due risultati insperati alla vigilia e comunque meritati.

Genoa-Fiorentina 3-3: il commento

Simeone esulta dopo i gol in Genoa-Juve
Simeone esulta dopo i gol in Genoa-Juve

Il Genoa strappa alla Fiorentina un pari che ad un certo punto del match sembrava impossibile, quando Chiesa infilava  Lamanna con una  rasoiata dal limite, dopo una lunga fase in cui il Grifone appariva ancora una volta come vittima sacrificale nella trasferta in riva all’Arno. Ed invece al gol del gigliato ha risposto un altro figlio d’arte,  questa volta in maglia rossoblu: il “cholito” Simeone ha confermato ancora una volta la sua bravura nell’attaccare gli spazi nei sedici metri, superando Sportiello e riaprendo una partita che sembrava ormai archiviata in negativo, con il pari subito dopo di Hiljemark, bravo ad infilare l’estremo di casa dopo conclusione di Taarabt. Il successivo vantaggio di Kalinic sembrava poter sancire la fine su un match che viceversa gli uomini di Juric sono stati bravi ad incanalare sul pirotecnico pari con tre gol per parte, grazie ancora alla battuta chirurgica di Simeone dal dischetto.

Un punto d’oro per una formazione che è un cantiere aperto, come ha sottolineato un contrariato Juric a fine partita, con Taarabt che, entrato già nella prima frazione al posto dell’ormai bocciato Cofie, ha lasciato intravvedere giocate di classe, al di là di una condizione ancora approssimativa e lo svedese Hiljemark che ha dato un buon apporto al reparto centrale del Grifone. Purtroppo continua il momento negativo di Laxalt e la difesa, specialmente in Munoz, colpevole sulla prima rete subita ed Orban hanno mostrato preoccupanti crepe, al pari di Izzo, a disagio in un ruolo nuovo in marcatura su Borja Valero e decisamente più utile nella linea a tre difensiva. Anche Lamanna non garantisce certamente il rendimento dell’infortunato Perin, al di là delle dieci reti subite (quattordici contando anche la Coppa Italia) nelle ultime cinque uscite; il pari va comunque al di là del punto ottenuto per ridare maggiore convinzione ed autostima ad un gruppo che esce ancora rivoluzionato dal mercato di gennaio, per colpa di cessioni ed infortuni. Sarebbe oltremodo importante tornare al successo nel prossimo impegno casalingo contro il Sassuolo per ritrovare un po’ di quell’entusiasmo perduto nelle ultime settimane.

Samp-Roma 3-2: il commento

Muriel in rete con il Sassuolo
Muriel in rete con il Sassuolo

La Samp di Giampaolo ha invece centrato la grande impresa di superare la Roma di Spalletti al termine di novantacinque minuti di rara intensità e pathos: e dire che la partita era iniziata nel peggiore dei modi, con Puggioni , sceso in campo forzatamente con un’infiltrazione, non incolpevole sull’immediato vantaggio ospite di Bruno Peres. Qui la Samp è stata brava a non perdere le distanze tra i reparti, sfruttando la buona giornata di Praet e quella sopra le righe di Muriel, con il colombiano devastante sulla destra nel servire la battuta al volo per Praet, al primo gol stagionale, con il numero nove che già in precedenza aveva regalato due “cioccolatini” a Fernandes, non abbastanza freddo nel capitalizzare le occasioni.

Una Samp che nella prima frazione ha speso molto ed infatti nella ripresa l’undici giallorosso ha preso in avvio in  mano le redini del gioco, creando un paio di pericoli dalle parti di Puggioni e certificando il suo buon momento a metà frazione con il sinistro sporco di Dzeko, che ha bruciato nell’occasione un disattento Skriniar e con Puggioni ancora sorpreso dalla conclusione, infilatasi tra palo e portiere.

Sembrava la fine ma lo spartito del match è mutato in quattro minuti: Schick in campo al posto di Fernandes e blucerchiati a trazione anteriore, con il boemo straordinario nell’ammaestrare una palla vagante in area con il petto, saltare De Rossi ed infilare Szczesny da consumato goleador e subito dopo conquistare una punizione dai venticinque metri dopo una percussione prepotente. E qui Muriel ha incorniciato la sua sontuosa prestazione con una magistrale punizione che, toccata da Nainggolan, si è infilata in rete, facendo esplodere la gradinata Sud alle spalle, prima di un finale vietato ai deboli di cuore, con Puggioni determinante due volte su El Shaarawy e Totti e Djuricic che in controfuga si è mangiato il gol del 4 a 2, con Mazzoleni protagonista in negativo nel finale, regalando una punizione alla Roma e prolungando inspiegabilmente di oltre un minuto un recupero in cui la Roma protesta furiosamente per un rigore ai danni di Dzeko.

Come detto Muriel su tutti ma sullo stesso piano metterei il giovane e sempre più convincente Schick, il giocatore della rosa blucerchiata che mostra maggiore capacità in zona gol e nella giornata una nota di merito, finalmente, per Dennis Praet, un’ora giocata ad alto livello, con quantità e qualità, condita dalla rete di pregevole fattura. Anche Bereszynski alla prima da titolare dopo il negativo esordio in Coppa Italia proprio contro la Roma ha giocato una buona partita, rendendo inoffensivo Perotti e soffrendo solo nel finale per la stanchezza ed il passo diverso di El Shaarawy rispetto all’argentino. Qualche sbavatura di Skriniar, anche se Dzeko è sempre un brutto cliente mentre Regini, mal posizionato in occasione della prima rete di Peres, ha poi giocato una partita diligente al pari di Torreira e del solito settepolmoni Barreto, elemento imprescindibile nello scacchiere di Giampaolo, con Fernandes in ripresa rispetto alle ultime prestazioni, pur mancando un paio di occasioni importanti da rete mentre fondamentali l’esperienza di Silvestre e Quagliarella nelle convulse fasi finali. Tre punti che servono come il pane ad una squadra che nelle ultime settimane sembrava essere caduta in una fase involutiva , una vittoria pesantissima per ridare slancio all’ambiente intero ed alla splendida tifoseria che anche ieri è stato il dodicesimo uomo in campo, specialmente nell’arroventato ed emozionante finale.

Condividi

Articoli correlati

Col Brescia Samp più sprecona che sfortunata

Il rammarico sale sino a vette siderali, e non...

A Napoli il Genoa ha scontato antichi vizi ma si è confermato in crescita

Un capitolo già letto, un dejà-vu che suscita rimpianti...

La Samp domina col Brescia ma si fa raggiungere in zona Cesarini: 1-1

È il minuto 94, quarto dei sei minuti di...

Napoli-Genoa 1-1, Frendrup a inizio ripresa, Ngonge pareggia solo al 90′

La trasferta di Napoli è una pratica metafora della...

Samp e Brescia si sfidano per uscire dal limbo tra playoff e playout

Da uno spareggio all'altro, da un infortunio all'altro, da...

Il Grifo può puntare al colpaccio da corsari a Napoli

Vero che l'Atalanta ha spezzato l'incantesimo, ma non si...