21a GENOA – CROTONE 2-2: La paura ferma il Genoa

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Continua il momento nero del Genoa che non va oltre il 2  a 2 contro il Crotone andando per due volte in vantaggio. La squadra di Juric sembra impaurita e smarrita, ma anche la sfortuna sembra aver girato le spalle al Grifone perché Rigoni si ferma e aumenta l’emergenza in mezzo al campo. Dura la contestazione della Nord a fine gara che ha sommerso di fischi la squadra.

Juric decide di lasciare in panchina Cofie dopo un mese difficile schierando in mezzo al campo la coppia Rigoni-Cataldi e alzando sulla linea degli attaccanti Lazovic.
In un Ferraris sferzato da un vento gelido gli uomini dell’ex Nicola partono meglio del Grifone conquistando due calci d’angoli consecutivi che hanno portato ad u fallo di fatto.
Il Genoa cerca di prendere campo attraverso il possesso palla ma i pitagorici si chiudono a “riccio” lasciando pochi spazi alla manovra rossoblù. Juric sprona i suoi a fare qualcosa di più al Grifone manca la cattiveria agosnistica che ha contraddistinto questa squadra nella prima parte del campionato.
Dopo 15’ minuti di gioco le occasioni sono da zero da ambo le parti ma è il Crotone che appare molto più pericoloso in contropiede trovando grandi spazi quando Edilson o Laxalt si alzano per attaccare.
Ma finalmente al 21’ il Genoa mette paura a Cordaz, bella l’azione tra Rigoni e Lazovic che con due passaggi veloci mettendo in difficoltà la difesa calabrese ma Ferarri anticipa per pochi centimetri l’arrivo del “cholito”.
Ma al 28’ arriva una doccia fredda per Juric si ferma toccandosi la coscia sinistra al suo posto entra Cofie tra qualche fischio. L’infortunio del numero 30 rossoblù fa aumentar ancor di più l’emergenza in mezzo al campo che affligge il Grifone da inizio anno.
Ma dopo 30’ minuti l’encefalogramma del Genoa è piatta sembra una squadra che ha smarrito le idee ed ha paura di se stessa, sbagliando tantissimi palloni in fase di impostazione e non riuscendo mai ad impesierire Cordaz. Merito anche del Crotone che è riuscito ad imbrigliare i palleggiatori di Juric ma sicuramente dal Genoa si ci aspetta molto di più.
Ma al 41’ il Grifone trova il vantaggio con il solito Simeone servito in profondità da Cofie, che fino a quel momento stava giocando l’ennesima partita sotto tono, ma merito al numero 4 rossoblù.
Mariani dopo 1’ minuto di recupero manda tutti negli spogliatoi dopo 45’ minuti ma che il Genoa è riuscito a sbloccare nel finale.
Il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi con il Crotone che trova il pareggio dopo soli 9 minuti con grazie ad uno stacco perfetto di Ceccherini lasciato troppo solo dalla difesa. Ma ci sarà sicuramente da discutere perché il fallo che ha scaturito la punizione non sembrava così netto.
Il Grifone vive 5’ minuti di terrore e i pitagorici vano due volte vicinissimi alla rete del vantaggio con Trotta. Juric capisce il momento di difficoltà e decide di inserire Pandev al posto di Lazovic. Il macedone dà maggiore vivacità alla manovra. Proprio Pandev si conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Ocampos e non sbaglia.
Il Genoa comincia a macinare gioco e si libera anche mentalmente giocando con più spensieratezza, ma  al 31’ il Crotone con un gol fotocopia del primo ma questa volta il protagonista è Ferrari, qualche colpa per Lamanna e difesa: il primo respinge male il primo tentativo di Ferrari, Burdisso e compagni ancora una volta troppo disattenti.
Il Grifone sprofonda nuovamente nel baratro e Juric si gioca il tutto per tutto inserendo Pinilla ma togliendo dal campo Ocampos il migliore del Genoa e l’unico giocatore che creava superiorità. Infatti il Genoa anche se con tre attaccanti non si rende più pericoloso ma anzi subisce il contropiede del Crotone.
Nel recupero non accade e il Genoa esce tra i fischi.

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